Napoli, che spettacolo! Pià e Denis asfaltano il Vllaznia, 3 a 0
Di Mario Di Gennaro • venerdì 15 agosto 2008 • Canale: Coppa Uefa, Napoli, Primo Piano, SportTag: Denis, Maggio, Napoli, Pià, Uefa, Villaznia, Vllaznia
SCUTARI (Albania) - Siamo a Scutari, Albania, ma si parla solo napoletano. Il Napoli scende in un campo avvolto dai tantissimi tifosi partenopei, giunti in massa per regalare un tifo unico ai propri undici leoni, neanche stessimo parlando dell’europa che conta e la squadra non poteva ringraziare meglio. I ragazzi di Reja regalano, infatti, ai propri sostenitori una prestazione ineccepibile, sostenendo una gara ad un ritmo altissimo costellata da tante occasioni, dalle quali scaturiscono tre vere perle del duo d’attacco Pià-Denis. Tre reti davvero spettacolari che spalancano le porte della UEFA, aspettando solo di varcarle definitivamente nella partita di ritorno al San Paolo, giovedì 28 agosto alle ore 20.30.
1′ TEMPO, PREMIATA DITTA MAGGIO-PIA’ - Non esiste partita perfetta, ma ognuna, a seconda degli obiettivi o imprevisti pre-gara, può esserlo paradossalmente a modo suo. Il Napoli ha giocato stasera una partita “perfetta”. Edy Reja conosceva i propri avversari, indicando qua e là giocatori che avrebbero potuto mettere sotto pressione i suoi e in effetti, almeno nei primi 25 minuti, l’undici albanese sembra aver una buona circolazione di palla che rende difficile l’iniziativa azzurra, ma questo non fa altro che mettere in risalto il gioco senza palla dei napoletani, cinici e pazienti. Appunto “Pazienza” e Blasi mostrano più volte, in maniera pulita, i denti agli avversari anticipando con i giusti tempi le giocate di un fastidioso Sukaj, pericoloso già al primo minuto con un gran tiro da fuori. Ma è solo questione di tempo prima che il Napoli metta fuori con decisione il naso e lo dimostrano i movimenti senza palla di un pimpante Pià, il quale sembra davvero in palla rischiando più volte di trovarsi solo in area pescato dal solito Hamsik; lo dimostrano i tentativi palla al piede di Maggio sulla destra, anche lui reattivo ed infatti proprio da quest’ultimo nasce l’azione che porta alla prima rete del match: Maggio va via sul binario di destra, cross teso in area e quando tutti si aspettano la spizzata di un gigante come “El Tanque”, ecco sbucare l’esile Inacio Pià con una zampata al volo da vera prima punta, uno a zero Napoli, ma è solo l’inizio. Infatti, solo 3 minuti dopo, il brasiliano si trova ancora in condizione di segnare, questa volta cercato e trovato da Contini, lancio di circa 40 metri, scatto sulla linea difensiva di Pià, sguardo al guardalinee e tutto solo davanti al portiere, l’attaccante azzurro, tenta un tunnel sbagliando però. Il Napoli dilaga! Maggio sull’out, degno dello pseudonimo di “Pendolino”, è protagonista di scorribande irresistibili coronate sempre con cross velenosi e proprio una di queste palle Iniacio Pià rischia di tramutare in una giocata alla Mancini (ex allenatore dell’Inter o ex romanista è uguale, lo hanno fatto entrambi), colpendo la palla a mezzaria di tacco e sfiorando l’incrocio dei pali; l’avesse fatto al San Paolo, ora Napoli non avrebbe più uno stadio! Il primo tempo si conclude così, con un Napoli agguerrito deciso a chiudere la pratica Vllaznia già nei primi 45 minuti.
2′ TEMPO: PIA’, MA VIENE FUORI ANCHE DENIS - Il Napoli sembra non essere tornato negli spogliatoi per l’intervallo. Così come stava conducendo il primo parziale continua il secondo: il primo minuto della ripresa si apre, infatti, con una torre del Tanque Denis che lancia di fatto Inacio Pia a tu per tu con il portiere Bishani, il quale viene poi superato con un tocco sul rimbalzo a metà tra il tacco e l’esterno scavalcandolo come meglio non si poteva, ed è solo il 46′. La probabile carica suonata negli spogliatoi dal mister albanese Nevian Cani viene quindi assolutamente cancellata e sepolta da un gioiello di rara caratura. Il copione della partita resta quindi lo stesso: un copione che vede il Napoli dominare il Vllznia e quest’ultimo cercare di ripartire impegnando ma non troppo la retroguardia azzurra. Al 53′ l’arbitro Egorov è costretto a mostrare il giallo a Rinaudo, il quale spaventa non poco tifosi e compagni memori del suo esordio ufficiale con doppio giallo e doccia anticipata, ma il ragazzo sembra aver capito e conduce il resto della gara con esperienza e precisione. Da segnalare al 57′, però, un duro intervento di Contini sull’ispiratissimo Sukaj, segno che il Vllaznia inizia davvero a farsi vedere; Sukaj autore di una prestazione che nel suo contesto è da definire senza dubbio più che dignitosa. Come al 61′ quando si esibisce in un botta al volo che costringe Iezzo al colpo di reni e non è finita qui: appena 3 minuti dopo, altro tiro pericolosissimo del solito Sukaj che lambisce il palo alla destra di Iezzo. Al 69′ Reja regala la luce del riflettore al brasiliano Pià, il quale può uscire fiero al posto di De Zerbi. Ma la sostituzione non raffredda lo spirito di Sukaj, il quale si esibisce in un altra prodezza balistica non da poco sparando in direzione dell’incrocio dei pali e mancando il bersaglio di poco. Se la sostituzione non ha rotto i ritmi martellanti dell’attaccante albanese, allora ci pensa German Gustavo Denis: De Zerbi, infatti, gettato nella mischia dal mister forse proprio per cercare di sfruttare più le sue doti di rifinitura, più naturali rispetto al brasiliano Pià, pesca con un lancio stupendo il Tanque, il quale resiste di fisico alla pressione dei marcatori per poi in corsa lasciar andar via il sinistro sul rimbalzo, neanche fosse il suo piede, incrociando e bruciando il povero Bishani con una palla fumante, tre a zero Napoli. Primo goal in gara ufficiale di Denis, il quale conferma il fiuto sul mercato del DS Marino. La rete dell’argentino devasta ogni speranza del Vllaznia costringendo i tifosi albanesi ad abbandonare lo stadio a quindici minuti dal termine. Da segnalare sul finale (91′) un’occasione d’oro per De Zerbi, il quale rischia il double “assist-goal” in appena 20 minuti di gara, sfiorando il palo. Il Napoli batte, quindi, il Vllaznia tre a zero, dimostrando una crescita esponenziale rispetto alla stagione scorsa: un Napoli lucido, messo bene in campo e soprattutto cinico e concentrato.
GERMAN GUSTAVO DENIS - L’argentino è arrivato come un vero è proprio UFO. Denis è approdato in squadra come quello grosso con il fiuto del goal, insomma un animale dei 16 metri; ma “el Tanque” si sta dimostrando sempre di più abilissimo in ogni centimetro della trequarti avversaria, allargandosi e creando spazi quando serve, portando palla con quel tocco che non ti aspetteresti da uno soprannonimanto “carroarmato” oppure allargando il gioco con tocchi di prima rinfrancando d’aria pura le azioni della squadra, tutto senza far dimenticare qual’è il suo ruolo. Proprio oggi, German Denis mette a segno la sua prima rete azzurra in gara ufficiale, caricando di sogni e speranze i tifosi azzurri.
CHRISTIAN MAGGIO - Chi diceva che una stagione buona può capitare a tutti e l’anno scorso era capitata a Christian Maggio è stato smentito ancora prima dell’inizio della successiva. L’Eurostar ha finora viaggiato avanti e indietro sul binario di destra, macinando chilometri e trasportando l’intera squadra in giro per l’europa con una velocità e qualità davvero da prima classe. L’ex Samp sta dimostrando partita dopo partita di essere in forma più che smagliante inanellando prestazioni da mozzafiato lì sull’out di destra, alternando tiri da fuori a palloni in area timbrati “spingimi”. Senza dubbio sarebbe una manna anche per una nazionale italiana spesso statica e pesante. Ma qui non bisogna ringraziare l’intuito di Marino, anche io avrei puntato su di lui, come tutti; qui c’è da osannare la caparbietà del DS napoletano che è arrivato primo su uno dei gioielli che ha brillato di più nella stagione scorsa.
INACIO PIA’ - Mentre i tifosi del Napoli, in attesa dei match estivi della propria squadra, guardano interessatissimi l’Argentina under23 di Ezequiel Lavezzi, c’è un brasiliano che in sordina si allena e con determinatezza sà di essere un sostituto più che valido al “pocho”. Stasera l’ha dimostrato. Inacio Pià, eterna promessa del Napoli di C e B, ha sempre dimostrato un certo talento innato lì davanti, alternando prestazioni di pura classe ad altre meno belle e proprio quest’ultime non gli hanno mai permesso di entrare del tutto nel cuore dei tifosi figli del Vesuvio; perchè al tifoso napoletano piace farsi conquistare e si può dire che dopo la partita di oggi Inacio Pià abbia fatto passi da gigante a riguardo. Una gara, la sua, da San Paolo: tocchi di prima, movimenti senza palla alla Inzaghi, giocate spettacolari, a volte troppo, come quando dopo aver galleggiato sulla linea difensiva albanese, neanche fosse stato davvero Superpippo, viene premiato da un lancio di Contini ma una volta faccia a faccia con il portiere tenta un tunnel evitabilissimo. Inacio riesce a segnare si ma questo non basta a sperare che un ragazzino napoletano preferisca la sua maglia a quella del pocho, così inizia un vero e proprio show fatto di giocate spesso fine e a se stesse. I numeri, però, vanno pian piano a concretizzarsi, come se il giocatore crescesse durante il match, infatti dopo l’incredibile tacco a mezzaria, stile Mancini nel derby romano, Inacio Pià non demorde e vuole ad ogni costo la giocata a effetto, la magia, la prodezza che faccia urlare, come spesso accade, al miracolo i napoletani e alla ripresa la trova: un colpo sotto la palla con la giusta delicatezza e con una parte anatomica inventata da lui, una sorta di tacco/esterno che infiamma gli irriducibili presenti e non, un numero che ogni napoletano verace non esiterebbe a definire in un solo modo: “nù ver’ babbà!”.
I TABELLINI:
Vllaznia: Bishani, Beqiri, Bashiq, Teli, Belisha (1′ st Lici), Smajlaj (19′ st Boadu), Nalbani, Osja (37′ st Hoti), Lika, Kaci, Sukaj. A disp. Grima, Sinani, Doci, Shtubina. All. Canaj
Napoli: Iezzo, Cannavaro, Rinaudo, Contini, Maggio, Pazienza, Blasi, Hamsik (35′ Montervino), Vitale (30′ st Vitale), Denis, Pià. A disp. Gianello, Bruno, Santacroce, Amodio. All. Reja
Arbitro: Egorov (Russia)
Marcatore: 28′ pt Pià, 1′ st Pià, 30′ st Denis
Note: ammoniti Rinaudo, Lici, Vitale. Spettatori 15.000. Recuperi 1+4
Mario Di Gennaro
Scrivi al redattore | Tutti gli articoli di Mario Di Gennaro
Articolo mio! Colpa mia!
Mario ma ti rendi conto il casino che hai fatto scrivendo questo articolo ???
E vabbè, ora non puoi rimangiarti le parole….vero Diabolika?
Non siate invidiosi..nn l’ha scritto solo mario questo articolo..sono andata in altri siti di pià..che dicono le stesse cose…!!! e la verità..ormai……………………………………………………..
Ciao..
GRANDE DIABOLIKA…;-)