PARMA – Al “Tardini” ultimamente va così. Dopo il rocambolesco 3-3 di qualche giorno fa con cui di ducali hanno rimediato, nelle battute finali, al vantaggio leccese, rimontando da 1-3, stasera è stata la volta dei padroni di casa fare la parte della lepre che viene ‘ripresa’ da un Catania tenace e letale nei suoi uomini di maggiore qualità. Sotto di due reti all’intervallo, la squadra di Montella si mostra ancora una volta tosta, specie in trasferta, e con un penalty di Lodi e la rete del neo-entrato Catellani strappa un punto prezioso. Per i ragazzi di Colomba, invece, dopo il rammarico di una gara che poteva essere condotta in maniera diversa col Lecce, quello di aver buttato via due punti. Prima della sosta, il bilancino dei gialloblù può essere paragonato, seppur di un filino, a un bicchiere mezzo vuoto.
IN CAMPO – I padroni di casa si presentano con un 4-4-2 molto flessibile, dato che Giovinco fa trait d’union tra mediana e attacco e Gobbi e Zaccardo sugli esterni sostengono la spinta di Biabiany e Modesto; Floccari unica punta preferita a Pellé. Tra gli etnei Montella propone il solito 3-5-2 con Lodi più a ridosso delle punte (Bergessio e il partente Maxi Lopez) e Almiron in regia. Risparmiato, almeno inizialmente, ‘el Papu’ Gomez che entrerà quando l’allarme è già rosso.
DUE LAMPI – Pronti-via e Modesto non tiene fede al suo patronimico e, su un cross dalla destra, ha la meglio dei due centrali rossoblù (!) e fa 1-0. La sberla sveglia il Catania e… macchè. E’ Giovinco ad animare un match a dire il vero non scoppiettante. Gli ospiti si fanno vedere al 20’ con un’iniziativa di Lopez ma Santacroce vigila. Poi, improvviso, il pareggio catanese, al minuto 22, azione concitata sugli sviluppi di un corner e l’argentino Almiron beffa tutti con un tocco sotto che vale l’1-1.
ONDA GIALLOBLU’ – Nemmeno il tempo di festeggiare che, un minuto dopo, Biabiany riporta avanti la truppa di Colomba: il 65% del gol è di Giovinco che mette il turbo e ricorda che Messi, in certi frangenti, non è così alieno, poi l’esterno francese completa l’opera con un gran tiro sotto al sette. 2-1. Il Parma dilaga, mentre il Catania ogni tanto mette la testa fuori ma, al 44’, ecco la rete che sembra chiudere il match: triangolo con Giovinco (e chi sennò?!) di Floccari che di destro fredda Andujar. I ducali vanno al riposo due reti avanti.
MAXI GIOVINCO – Montella mette in campo Gomez per Sciacca e largo al 3-4-3, mentre Colomba mette dentro Feltscher per Zaccardo: il terzino venezuelano sarà corresponsabile della rete del pari. Il leitmotiv sembra lo stesso con il Parma attento a non scoprirsi e Giovinco che fa il fenomeno: al 55’ la Formica Atomica si produce in una cavalcata alla Forrest Gump alla quale però manca la ciliegina del gol. Montella le prova tutte e si sbilancia: fuori Capuano per Ricchiuti! Il match si trascina così fino al 70’ senza grandissimi sussulti e sembra che agli annali passerà il 3-1. Poi…
BEFFA-CATELLANI – …e invece ecco l’ingenuità di Santacroce, che stende in area Gomez. Lodi sui calci da fermo è un killer (e litiga anche con Maxi Lopez per chi debba tirare…) e dal dischetto batte Mirante: 3-2. Il Catania ci crede e Montella mette dentro ancora un’altra punta, Catellani, per una mezzapunta, Barrientos (80′). Ed è proprio il giovane bomber a far rivivere al “Tardini” i fantasmi: all’86’, al termine di un’azione insistita, il ragazzo trova lo spazio per scaricare contro Mirante il pallone del 3-3! Non accade più nulla: ai catanesi sta bene un punto che, al 45’, era fantascienza dickiana mentre il Parma completa il filotto di due gare interne con la sgradevole sensazione di aver racimolato solo 2 dei 6 punti alla sua portata. In chiave-salvezza, peseranno.
PARMA-CATANIA 3-3 (3-1)
MARCATORI: Modesto (P) al 5′ p.t., Almiron (C) al 22′ p.t., Biabiany (P) al 23′ p.t., Floccari (P) al 44′ p.t., rig. Lodi (C) al 30′ s.t., Catellani (C) al 40′ s.t.
PARMA (4-4-1-1): Mirante; Zaccardo (dal 1′st Feltscher), Santacroce, Lucarelli, Gobbi; Biabiany, Jadid (dal 33′st Pereira), Galloppa, Modesto (dal 37′st Musacci); Giovinco; Floccari. (In panchina: Pavarini, Palladino, Valiani, Pellè). All.: Colomba.
CATANIA (3-5-2): Andujar; Bellusci, Legrottaglie, Marchese; Izco, Sciacca (dal 1′st Gomez), Lodi, Almiron, Capuano (dal 14′st Ricchiuti); Barrientos (dal 36′st Catellani), Maxi Lopez. (In panchina: Campagnolo, Potenza, Bergessio, Alvarez). All.: Montella.
ARBITRO: Massa di Imperia.
NOTE: serata gelida, terreno in buone condizioni. Spettatori: 10.814 per un incasso di 98.458 euro. Espulsi: nessuno. Ammoniti: Legrottaglie (C), Lucarelli (P), Izco (C). Angoli: 5-3 per il Catania. Recupero: 0′; 3′.
Brivido sulla schiena sul paragone Giovinco-Messi..;) Su Catellani ho sempre detto che è un buon prospetto.
Non l’ho vista, e non sono neanche un fan di Messi…però se Giovinco è come lui, allora mia nonna in sedia a rotelle è come Giggibbuffon!
Bello l’articolo cmq, as usual…
Confermo tutto. Solo che siccome vulgata vuole che sia impossibile che nasca in Italia uno che possa almeno giocarsela con Messi (o non sfigurare nel Barça)… quindi… resterò solo con la mia idea.
p.s. thanx cmq a entrambi