Addio 2011: l’anno solare del Napoli

venerdì 30 dicembre 2011

NAPOLI – 2011, quattro cifre che racchiudono un anno decisamente positivo per la squadra del Napoli. E’ stato l’anno della conquista del posto in Champions, della lotta per lo scudetto appena accennata, del superamento di un girone che da alcuni è stato definito “il più difficile della storia della Campions’ League”, e di tante altre piccole vittorie.

PRIMA SQUADRA ITALIANA – Proprio in chiusura di anno, giunge dalla stampa una delle migliori soddisfazioni per gli azzurri. Secondo la rivista calcistica World Soccer, il Napoli è la prima squadra italiana all’interno della classifica mondiale, ed è addirittura la sesta al mondo per risultati conseguiti nel 2011. Meglio hanno fatto soltanto Barcellona, Uruguay, Porto, Santos e Borussia Dortmund.

IL CAMMINO IN CAMPIONATO – L’anno solare azzurro si apre all’epifania, con una brutta sconfitta in casa dell’Inter, per tre reti ad una, ma il Napoli ha molto tempo davanti per farsela perdonare. Gli bastano infatti tre giorni, con un secco 3 a 0 casalingo ai danni della Juventus che cancella qualsiasi amarezza con la tripletta di un Cavani sempre più Matador. Tripletta, la sua, che gli permette di portarsi a casa uno dei quattro palloni dell’anno, con gli altri tre conquistati nelle gare contro la Sampdoria, la Lazio, e quella più importante, contro il Milan a Settembre. Quest’ultima è infatti la partita che ha sfatato uno degli ultimi “tabù” in casa Napoli, e rimane ad oggi una delle vittorie più memorabili degli azzurri in campionato nell’arco del 2011. Va ad incastonarsi in quella collezione di gioielli insieme al già citato successo casalingo contro la Juventus del 9 Gennaio, all’Olimpico di Roma – sponda giallorossa – espugnato dopo 18 anni la sera del 12 Febbraio, alla doppia impresa con l’Inter: prima in casa nel finale del campionato 2010-11, che con un pareggio di 1-1 assicura agli azzurri il terzo posto e la qualificazione in Champions, e poi al 3-0 al San Siro, sbancato, questo, dopo 17 anni. Per non trascurare, poi, altre vittorie significative come quella in rimonta contro la Lazio del 3 aprile, conclusasi 4-3.

LA MARCIA EUROPEA – Il 2011 internazionale del Napoli inizia invece il 17 Febbraio, con il pareggio interno a reti inviolate con il Villareal, ai sedicesimi di finale di Europa League. Il ritorno, in casa spagnola, si rivela invece amaro per gli azzurri, che vengono eliminati facendosi rimontare il goal di Hamsik e perdendo 2-1. E’ uno dei momenti più negativi dell’anno partenopeo, nello stesso periodo della sconfitta per 3-0 in casa del Milan che sancisce quasi definitivamente la rinuncia alle pretese-scudetto. Anche in questo campo però il Napoli avrà modo di rifarsi, ed è la sorte a deciderlo quando dall’urna di Champions gli azzurri vengono assegnati ad un girone d’acciaio, che vede tra i pretendenti il miliardario Manchester City, la corazzata tedesca del Bayern Monaco, e proprio il sottomarino giallo del Villareal. Alla voce ‘paura’ nel vocabolario azzurro c’è però segnato: vedi Fiducia in se stessi. E’ in questo modo, infatti, che gli azzurri riescono a concludere il girone al secondo posto, qualificandosi per gli ottavi insieme ai tedeschi. Sei partite europee tutte memorabili, dall’esordio assoluto in Inghilterra – una grande prestazione conclusasi sull’1-1 – fino alla vittoria in Spagna che ha sancito il passaggio del turno col 2-0 firmato da Inler ed Hamsik. In mezzo, tante serate indimenticabili di metà settimana, con la vittoria casalinga con lo stesso Villareal, ancora per due reti a zero, il pareggio al San Paolo per 1-1 contro il Bayern, l’amara sconfitta in terra bavarese con la tripletta di Mario Gomez, addolcita dalla doppietta dell’esordiente Fernandez, ed infine la convincente vittoria interna ai danni del City con la doppietta di Cavani. To be continued in 2012…

I PROTAGONISTI – Di nomi da fare ce ne sarebbero tanti, a partire dall’onnipresente De Sanctis che in tutto l’anno solare subisce soltanto 49 goal in 47 partite, con una buona media difensiva. Da non trascurare appunto il reparto difensivo che viene spesso criticato ma regge benissimo. Aronica e Zuniga i calciatori che hanno stupito di più per miglioramenti nelle prestazioni e nella mentalità. Inler il miglior colpo di mercato, insieme a un Pandev che nel finale di anno ha dimostrato di poter meritare l’appellativo di “Quarto tenore”. Aggiungiamocene un quinto, con Maggio che corre, difende e segna con continuità e costanza. Ci sono poi i ‘soliti noti’, ma insieme alle prodezze di Hamsik e Lavezzi, è da evidenziare un’annata straordinaria di Cavani, che con 29 goal si conferma il calciatore più prolifico della serie A, superando nello score totale anche Di Natale: 25 reti in campionato e 4 in Champions League, con triplette e doppiette a iosa. Ma l’anno dei goal del Napoli si è concluso soltanto nella scorsa notte, con la rete del neo-acquisto Eduardo Vargas nella sua ultima partita Cilena. Viene da un campionato molto lontano dal nostro, e “da talento a bidone è un passo”, ma lasciamo parlare le immagini, e poi sarà il 2012 a dire la sua…

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