L’arte del riciclo. Potremmo così sintetizzare l’ormai frequente abitudine di quei piloti che, messi alla porta dai loro team, trovano il modo di rientrare dalla finestra come terze guide o collaudatori. Un giochetto riuscito perfettamente a Nico Hulkenberg: appiedato a fine 2010 dalla Williams per far spazio alle valigie di Maldonado, il tedesco si era assicurato il “terzo sedile” Force India per il 2011 e l’anno prossimo lo rivedremo titolare proprio col team indiano.
BUEMI – In questi mesi, con un mercato di fine stagione che ha mietuto così tante vittime, sono molti i piloti in cerca di una sistemazione anche di secondo (o terzo) piano pur di restare in F1. Trattative febbrili, tira e molla su sponsorizzazioni e durata contrattuale, ripensamenti, piani a lungo termine sono tutti passaggi, per lo più nascosti, che precedono l’elementare gesto di apporre una firma sul contratto. Il primo a tagliare il traguardo è stato Sebasten Buemi che, paradossalmente, sarà il terzo pilota Red Bull. Nemmeno un mese fa lo svizzero era stato infatti bocciato (evidentemente non senza appello) insieme ad Alguersuari dalla Toro Rosso perché, nelle parole di Franz Tost, i due non avevano possibilità di sbarcare in Red Bull. Il team campione del mondo, nella necessità di piazzare Ricciardo, dopo quasi un anno di gavetta in HRT, e Vergne dopo gli ottimi test ad Abu Dhabi, aveva preferito ripartire da zero con due rookies piuttosto che insistere con due piloti ormai stagionati (per Buemi sarebbe stata la quarta stagione con i faentini, per Alguersuari quasi). Per questo sorprende ora il parziale ripensamento dei bibitari, escludendo che a Milton Keynes abbiano deciso di puntare su un pilota giudicato senza futuro. E ancor più strano è che a beneficiarne sia stato il pilota che meno ha brillato in Toro Rosso nel 2011.
Persiste invece il mistero attorno all’ultimo posto libero in Williams. Secondo la stampa brasiliana Barrichello potrebbe conservare il sedile a fronte del dimezzamento dell’ingaggio, Senna sembra fuori gioco per qualche problema di troppo con gli sponsor, mentre Sutil resta alla finestra. Inoltre il team di Grove ha perso lo sponsor principale AT&T
SORPASSI – Per la serie “chi li capisce è bravo”, pochi giorni fa la FIA ha “chiarito” le nuove norme in materia di sorpasso per la prossima stagione. Avevamo già detto come, a furia di regolamentare i sorpassi, il rischio sarebbe stato quello di ammazzare lo spettacolo. Ebbene, pare proprio che ai piani alti nessuno si renda conto di quello che stanno combinando. Se in un primo tempo era sembrato che un pilota, per difendersi, non sarebbe più potuto rientrare sulla traiettoria ideale dopo il primo cambio di direzione, il “chiarimento” della federazione cambia leggermente lo scenario, complicando ulteriormente le cose: il comunicato recita in sostanza che chi dovesse cambiare traiettoria per difendersi da un attacco, potrà riavvicinarsi alla linea ideale avendo cura di lasciare, nella zona della staccata, lo spazio di una vettura tra sè e il bordo pista! Ora, già quest’anno il metodo di giudizio di episodi dubbi è stato quantomeno vario e lacunoso, figuriamoci d’ora in poi! Quando scrivevo mi chiedevo “quante sanzioni saranno comminate e quanti piloti invece la scamperanno?” non avevo ancora sentito parlare del chiarimento (o presunto tale) della FIA, ma ora, purtroppo, i timori non possono che aumentare e restano due grandi punti interrogativi. Chi dovrebbe passare all’esterno in fase di staccata, considerando che o le due vetture sono già affiancate, ed evidentemente un pilota non buttare fuori pista quell’altro, o che nemmeno ci sono le condizioni per tentare il sorpasso? Chi e come valuterà che lo spazio lasciato è o non è sufficiente?
VALENCIA – Arriva dalla Spagna l’ultima grana per Ecclestone. Il GP di Valencia è infatti a rischio. E’ lo stesso Jose Ciscar, vice presiedente della Comunità Valenciana, ad ammettere che i costi organizzativi sono troppo elevati: “I grandi eventi non sono più attuabili come una volta, per questo stiamo procedendo ad una completa revisione degli stessi. Finora hanno avuto un grande valore, ma le circostanze ci impongono delle priorità da rispettare.” Ovviamente non sarà così facile strappare a Bernie una riduzione della quota pattuita. I turchi ci hanno provato e il risultato è che l’anno prossimo non ci sarà un GP di Turchia. Valencia ha fatto la sua prima apparizione nel calendario di F1 nel 2008 e nel 2009 ha firmato con Ecclestone un accordo per ospitare per altri 5 anni il GP d’Europa: “Con un contratto firmato, non possiamo commettere passi falsi perché la penale ci costerebbe anche di più. Dobbiamo trovare una soluzione equilibrata” ha conculso Ciscar