SI RIPARTE! – Al Sant’Elia sembra già primavera, anche se il pubblico è come sempre latitante: non più di 8000 persone sugli spalti nonostante il sole e la temperatura gradevole. Nel Genoa assieme al nuovo tecnico Pasquale Marino esordisce come previsto l’acquisto finora più pregiato di questo mercato di riparazione, Alberto Gilardino, mentre nel Cagliari oltre al cavallo di ritorno Daniele Dessena è recuperato a sorpresa dall’inizio anche Davide Astori, guarito in tempo record dalla frattura del perone.
CAGLIARI SPRINT – Gli uomini di Ballardini appaiono molto tonici sin dalle prime battute. La prima occasione è gigantesca, e capita al 9’ sui piedi di Larrivey che si divora una rete clamorosa mandando alle stelle a due passi da Frey dopo un cross dalla destra di Cossu. Ma un minuto dopo i padroni di casa passano in vantaggio, grazie a un rigore concesso da Celi per un presunto intervento di Kucka sullo stesso Cossu: in assenza di Conti a prendersi l’onere della trasformazione è proprio Joaquin Larrivey, che spiazza il portiere genoano. In campo si vede senza dubbio il Cagliari migliore della stagione, e i sardi sfiorano il raddoppio per due volte nei minuti successivi, prima con una volee dell’onnipresente Cossu messa in angolo con un guizzo da Frey e poi con Canini, che colpisce la parte alta della traversa dopo un tiro in mischia. Genoa non pervenuto.
FANTASMI GENOANI – Inconsistente, abulico, totalmente assente, l’undici di Marino non riesce praticamente mai ad uscire dalla propria metà campo, se si eccettuano un paio di traversoni fuori misura e una punizione alta di Jankovic. A poco serve l’ingresso di Jorquera al posto dell’infortunato Kucka: sono ancora i padroni di casa ad andare vicini al gol con l’imprendibile Victor Ibarbo, che dopo essersi bevuto la difesa ligure viene anticipato di un soffio in angolo da Moretti. Poi è Frey a salvare per due volte la sua porta, prima su un cross di Pisano, anticipando un solissimo Ibarbo, e poi su un colpo di testa di Larrivey dopo calcio d’angolo.
SECONDO TEMPO – Marino striglia i suoi nell’intervallo e ad inizio ripresa si vede quanto meno un Genoa combattivo, che ha praticamente la prima (ed unica) occasione della partita al 49’, con Marco Rossi che servito al bacio da Jorquera calcia troppo centralmente su un attento Agazzi. Ma proprio quando i liguri paiono poter acquisire un po’ di coraggio arriva il raddoppio cagliaritano: contropiede micidiale impostato da Cossu, che lancia in velocità Ibarbo: la freccia colombiana è troppo veloce per Seymour, e con un tocco sotto batte Frey in uscita realizzando il suo secondo gol stagionale.
COSSU E IBARBO SCATENATI – Il folletto sardo e il colombiano sono due veri incubi per la difesa genoana. Dopo aver sfiorato il tris direttamente da calcio d’angolo è ancora Cossu a dare il via all’ennesimo contropiede in cui Ibarbo, lanciato a rete, viene atterrato da Moretti, espulso dall’arbitro forse con troppa severità. E’ comunque l’episodio che chiude a doppia mandata una partita che non è per la verità mai sembrata in discussione, tanto che al 72’ arriva addirittura il terzo gol, grazie a una sfortunata deviazione nella propria porta di Granqvist su iniziativa di Agostini.
FINALE IN SCIOLTEZZA – Il resto è accademia, con Larrivey che si divora un paio di volte il 4-0 e con il ritorno in campo dopo l’infortunio di Moustapha El Kabir al posto di Victor Ibarbo, migliore in campo assieme ad un sontuoso Andrea Cossu, tornato per un giorno ai livelli di due stagioni fa. Visti anche i risultati delle dirette concorrenti vittoria fondamentale per il Cagliari, che realizza in un match lo stesso numero di reti messe a segno finora fra le mura amiche in tutto il torneo, mentre il Genoa è stato troppo brutto per essere vero, e per Pasquale Marino si prospetta un duro lavoro tecnico e psicologico.
CAGLIARI – GENOA 3-0 10’Larrivey (rig.) 56’ Ibarbo 72’ aut.Granqvist
CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Dessena, Ekdal(80’Biondini), Nainggolan (86’Ariaudo); Cossu; Ibarbo (83’El Kabir), Larrivey. A disposizione: Avramov, Gozzi, Dametto, Ceppelini, Thiago Ribeiro. All. Davide Ballardini.
GENOA (4-3-3): Frey, Mesto, Dainelli, Granqvist, Moretti; Kucka (36’Jorquera), Seymour, Constant (70’Antonelli); Rossi, Gilardino, Jankovic (82’Merkel). A disposizione: Lupatelli, Sampirisi, Zè Eduardo, Pratto. All. Pasquale Marino.
Arbitro: Celi