Cagliari-Genoa: le pagelle del Grifone

domenica 8 gennaio 2012

CAGLIARI – Il Genoa cambia allenatore (Marino) e attacco (Gilardino) ma la prestazione rossoblù dell’anno nuovo è in maniera preoccupante simile all’ultima partita del 2011. Il risultato ineccepibile della trasferta in terra sarda sarebbe stato più simile a quello di Napoli se al posto di Larrivey ci fosse stato un attaccante più cinico. Un enorme lavoro sia psicologico che fisico aspetta il nuovo allenatore che avrà comunque ulteriori rinforzi dal calciomercato.

FREY 6 – Per l’ennesima volta il migliore dei suoi..e non è mai un buon segno.

MESTO 5 –  Frenato nella spinta da Agostini e superlavoro in difesa per aiutare i centrali con le diagonali.

DAINELLI 4,5 – Come a Napoli il suo senso della posizione oggi non è servito a nulla contro le scorribande cagliaritane. Stanotte si sognerà Ibarbo.

GRANQVIST 4 – Larrivey non crea molti problemi, per Ibarbo altro discorso. Segna il più classico degli autogol sul cross di Agostini.

MORETTI 4,5 – In difficoltà anche lui come i suoi colleghi di reparto. Espulso ingiustamente (non era ultimo uomo) per un fallo su Ibarbo.

CONSTANT 4,5 – Tiene fede al suo nome: costante nel ripetere prestazioni negative e senza nerbo (24′ st ANTONELLI SV)

SEYMOUR 4,5 – Seconda partita da titolare (oggi sostituiva l’infortunato Veloso) e seconda figuraccia; causa statura e passo può essere schierato solo in determinate partite, non quella di oggi

KUCKA 4 - Torna titolare dopo il passaggio sfumato all’Inter, causa il rigore con un maldestro intervento su Cossu. Viene sostituito prima dell’intervallo (35′ JORQUERA 5 - Prova ad inventare qualcosa ma non trova con chi dialogare)

ROSSI 5,5 – Cambia allenatore e lui cambia posizione (ma è sempre titolare). Oggi schierato esterno destro a sostegno della punta ma il Cagliari non lascia spazi.

JANKOVIC 5 – Sta ancora cercando la migliore condizione fisica e psicologica dopo i tanti infortuni, il Genoa può permettersi di aspettarlo? (38′ st MERKEL SV)

GILARDINO 5,5 – Completamente isolato davanti, riesce a fatica a produrre un’occasione.

MARINO 5 – Per l’esordio schiera comprensibilmente  un 4-5-1 di sicurezza (anche per emergenza) ma sono i protagonisti a disposizione che non si dimostrano all’altezza. CentrocaMpo che non filtra nè costruisce e una difesa visibilmente lenta che esalta la velocità di Cossu e Ibarbo. Coraggioso nel togliere prima dell’intervallo per disperazione Kucka, impensabile per il futuro però lasciare fuori Merkel.

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