ROMA – La Roma vuole dimostrare di poter sopperire all’assenza di Osvaldo e cerca di farsi bella davanti a James Pallotta. Sugli spalti tanta la curiosità dei tifosi, giustificata dall’inconsueto tridente Lamela-Totti-Bojan. Sull’altro fronte la sfida dell’Olimpico non spaventa il Chievo, forte del pareggio strappato sullo stesso terreno di gioco alla Lazio prima della sosta natalizia.
PRIMO TEMPO – Si apre bene per i padroni di casa la prima frazione di gioco, con un paio di occasioni create prima da Lamela e poi da Pjanic. Il 19enne argentino impensierisce Sorrentino con un tiro indirizzato all’angolino dai 25 metri, che il portiere clivense devia in calcio d’angolo. Il bosniaco subito dopo servito da Totti sfodera una conclusione indirizzata sotto il sette ma il numero 1 avversario smanaccia. La gara prosegue su ritmi blandi, entrambe le compagini sembrano frenate dal pressing alto messo in pratica da tutti e due gli schieramenti, anche se il possesso palla è in prevalenza appannaggio dei giallorossi. Troppa imprecisione nelle poche occasioni in grado di sbloccare il risultato, e insuperabile l’organizzazione difensiva veronese, ma la caparbietà di Lamela crea finalmente la situazione giusta: l’ex River Plate si accentra dalla sinistra resistendo ad un contrasto, entrato in area viene steso ingenuamente da un difensore avversario sulla linea di fondo. Totti sistema la palla sul dischetto e al 33′ trova la prima gioia della stagione scusandosi per il ritardo: 1-0 Roma. Il finale di tempo è però di marca clivense, gli uomini di Di Carlo si rendono pericolosi con due ottime conclusioni di Hetemaj e Bradley.
SECONDO TEMPO – Nella ripresa il copione non cambia, la Roma cerca di creare ma il Chievo si chiude bene, precludendo ai padroni di casa le possibilità di trovare il raddoppio. Al 49′ la Roma invoca il rigore per un fallo di Jokic su Bojan, ma Russo lascia correre. Dopo qualche minuto il Chievo si scuote: al 51′ Paloschi a due passi da Stekelenburg è anticipato di un nulla da Heinze, un minuto dopo su cross di Luciano Pellissier si coordina ma il tiro finisce alla destra della porta difesa dal portiere olandese della Roma. I veronesi ci credono, e la Roma, a cui manca il gioco brillante mostrato contro Bologna e Napoli, soffre e rischia grosso. Al 62′ Moscardelli viene servito a tu per tu con Stekelenburg, ma incespica sul pallone e Josè Angel recupera. I minuti scorrono senza grandi emozioni, e non è un caso che il gol del raddoppio venga realizzato solo in occasione del secondo rigore della gara: al 76′ Bojan entra in area, dribbla Cesar che in scivolata impatta il pallone con la mano sinistra. Totti dagli 11 metri è glaciale e punisce per la seconda volta Sorrentino, che questa volta però sfiora il pallone. La gara prosegue poi sugli stessi binari: l’imprecisione dei protagonisti sul campo cristallizza il risultato sul 2-0 e non entusiasma il pubblico. C’è tempo solo per la standing ovation tributata a Daniele De Rossi, si spera preludio ad un futuro ancora giallorosso del numero 16.
IL TABELLINO
ROMA-CHIEVO: 2-0
ROMA (4-3-3): Stekelenburg; Taddei, Juan, Heinze, Josè Angel; Simplicio (23′ st Gago), De Rossi (34′ st Greco), Pjanic; Lamela, Totti (42′ st Caprari), Bojan. A disp.: Lobont, Kjaer, Cicinho, Viviani. All.: Luis Enrique
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Andreolli, Cesar, Jokic; Luciano, Bradley, Hetemaj (36′ st Rigoni); Thereau (38′ st Uribe); Pellissier, Paloschi (15′ st Moscardelli). A disp.: Puggioni, Sardo, Morero, Vacek. All.: Di Carlo
Arbitro: Russo
Marcatori: 34′ rig. e 33′ st rig. Totti (R)
Ammoniti: Bojan, Totti, Heinze (R); Hetemaj (C)
Espulsi: -