NBA – In due partite sono 88 i punti messi a referto dalla guardia tiratrice numero 24 dei Lakers e soprattutto sono due vittorie importanti per i gialloviola firmate Kobe Bryant.
ONE MAN SHOW - “L’è semper lu” come si dice dalle mie parti ovvero è sempre lui, ma dato che si parla di Nba e di un paese anglofono il termine adatto è “one man show”. Lui è Kobe Bryant, l’ormai trentatrenne guardia di LA Lakers che in due gare nel giro di due giorni mette sul tabellino 88 punti regalando ai Lakers due comode vittorie.
PRIMA PHOENIX POI UTAH – nella sfida di martedì i Lakers ospitavano allo Staples Center i Phoenix Suns. Partita abbastanza semplice sulla carta per i Lakers dato che Phoenix non sono certo una contender quest’anno ma nelle ultime partite i “soli” si erano dimostrati ancora in vita grazie alle ennesime prove strabilianti di un “giovane” di nome Steve Nash. Risultato quindi non scontato ma dopo solo un quarto di gioco Kobe Bryant aveva fatto capire a Phoenix come stavano le cose piazzando 17 punti con un 8/11 dal campo. Nel secondo quarto riposa Bryant e i Suns fanno un parziale di 11-0 riportandosi a meno uno grazie anche alla buona prova di Channing Frye ma, ritorna Bryant e i Lakers chiudono il primo tempo 46-42. Secondo tempo stessa musica, quando Bryant è in campo è sempre lui a muovere il gioco gialloviola. Gioca 39 minuti, chiude con 48 punti (season high), 18/31 dal campo e tutto ciò senza aver messo a referto neanche una tripla. Back-to- back, si va a Salt Lake City a giocare in casa degli Utah Jazz vera sorpresa in positivo di questo inizio campionato sulla West Conference. Partita non semplice e ci si aspetta un Bryant un pò con le pile scariche. In effetti sbaglia di più al tiro e chiude con un 14/31 dal campo, ma mette altri 40 punti e fa un 11/11 dalla lunetta piazzando gli ultimi due liberi che permettono ai Lakers di vincere in overtime contro Utah. Ed è una vittoria importante perchè arriva in trasferta dove Lakers ultimamente aveva sempre perso e conferma il record positivo dei gialloviola.
Sono 109 le partite, compresa quest’ultima contro Utah in cui Bryant è arrivato a cifra 40 punti nella sua carriera. Hanno cambiato allenatore, hanno perso Odom e non hanno aggiunto nessuna vera star ma finchè Bryant gioca così i Lakers possono stare tranquilli.