Cagliari-Fiorentina: le pagelle rossoblù

domenica 22 gennaio 2012

AGAZZI 6,5 – Reattivo su una gran botta dell’ex Lazzari e sicuro nelle rarissime volte in cui è chiamato ad agire nel primo tempo, rischia soltanto una volta su un traversone, a causa del sole negli occhi: urge berrettino alla Zenga. Ripresa da spettatore.

PISANO 5,5 – Prestazione anonima: il cross è da sempre il suo tallone d’Achille, e anche oggi non fa eccezione, sfruttando male le poche sovrapposizioni a cui è chiamato.

ASTORI 7 – Da quando il “tedesco” è tornato in campo per il Cagliari è tutta un’altra musica. La spuntata avanguardia viola non lo impensierisce mai, e si concede anche qualche finezza d’alta scuola. Senza dubbio uno dei migliori difensori centrali italiani.

CANINI 6,5 – Con Astori a fianco sarà forse sempre condannato ad essere un Garfunkel, un Marco Baldini o un Mauro Repetto, vale a dire una spalla perfetta e che non adombra il mattatore, ma oggi anche lui mette da parte qualsiasi incertezza. Lijaic non lo impensierisce mai, e quando serve spazza senza fronzoli verso le desolanti tribune del Sant’Elia.

AGOSTINI 6,5 – Molto più attivo del dirimpettaio Pisano, esce per qualche secondo dal suo corpo di terzino operaio per inventarsi una serpentina centrale Messi-style in cui semina come birilli i difensori viola e si guadagna un’interessante punizione dal limite, poi sprecata.

DESSENA 5,5 – Meno esplosivo rispetto a Torino, anche perché la Fiorentina resta arroccata dietro e non serve poi troppo dannarsi l’anima in fase difensiva.  Attaccare, poi, non è il suo mestiere, e lo dimostra con un paio di ciabattate da fuori vietate ai minori.

NAINGGOLAN 6 – Le sirene girate a Cagliari in mattinata lo vorrebbero ormai in partenza per Mosca, sponda CSKA, ma l’impegno e la professionalità non vengono meno, anche se non è brillante come in altre occasioni. Certo, dovesse davvero partire già a Gennaio, sarebbe una perdita incalcolabile per Ballardini.

EKDAL 6 – Lo svedesino è ancora preferito a un Conti in non perfette condizioni fisiche, e non perde l’aplomb nordico dimostrandosi ordinato e diligente in mezzo al campo, anche se le sue aperture finiscono quasi sempre ineluttabilmente con un nulla di fatto, ma non per colpa sua.

(CONTI sv) Rientra dall’infortunio per pochi minuti e fa in tempo a prendersi il consueto cartellino giallo. Bentornato, Capitano!

COSSU 6,5 – Nel primo tempo sembra ancora quello che ha zittito lo Juventus Stadium: pressa, lotta, inventa e cerca pure la conclusione. Nel secondo tempo, come tutto il resto della squadra, cala di molto il ritmo e pare accontentarsi. Ammonito, salterà il Milan.

LARRIVEY 4 – E’ ormai deleterio anche per lui, fischiato a ripetizione, continuare a riproporlo titolare ogni partita. Non si smarca mai, non salta l’uomo, non gli riesce uno stop e getta alle ortiche due facilissime conclusioni: semplicemente inadatto alla serie A, ma non è da oggi che lo si scopre. Dopo quattro anni è ormai a tutti gli effetti il Luther Blissett rossoblù, anche se rispetto a lui il centravanti inglese aveva la media gol di Cristiano Ronaldo.

(EL KABIR 6) – Entra con l’argento vivo addosso ma dopo due minuti è subito costretto a ricorrere ad un’abbondante fasciatura al capo a causa di uno scontro con Nastasic. Un paio di buone sventagliate e tanto impegno; merita senza dubbio una chance dall’inizio, vista anche la pochezza dell’alternativa.

IBARBO 5,5 – Più fumo che arrosto per il funambolo d’ebano. Crolla in terra ad ogni contatto come il “fu” (calcisticamente parlando) Ciccio “girello” Esposito, e Natali lo tiene a bada senza problemi nel primo tempo. Nella ripresa qualche timido segnale di risveglio e qualche accelerazione delle sue, comunque troppo poco per ravvivare un match che resta soporifero.

All. BALLARDINI 6 – Visti i risultati degli altri campi il punto è ottimo, difatti dopo un primo tempo discreto nel finale la squadra tira i remi in barca cercando di non correre rischi. Forse poteva inserire prima El Kabir, anche perché il cruccio di insistere con Larrivey appare ormai inspiegabile, ma tutto sommato la squadra non rischia praticamente mai nulla e la classifica recita un confortante + 8 dalla terzultima. Resta il cronico problema dell’attacco, assolutamente inadeguato alla categoria: vedremo se il mercato porterà rinforzi, fermo restando che sarebbe fondamentale trattenere almeno fino a Giugno i pezzi pregiati Astori e Nainggolan. Nel dopo partita esprime la sua solidarietà ai dipendenti dell’ALCOA, la cui protesta ha causato il ritardo di mezz’ora del fischio d’inizio della partita: ben fatto, mister.

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