MILANO – Dejà-vu: come l’anno scorso l’Inter va sotto in casa con i ‘cugini’ laziali, dà l’impressione di non riuscire a venirne a capo, poi una gran combinazione tutta argentina Milito-Alvarez e una disattenzione ospite nella ripresa valgono una vittoria dal doppio sapore: ottava vittoria di fila (settima in campionato) e quarto posto arpionato al giro di boa, a spese proprio dei biancocelesti. Nella camaleontica Inter di Ranieri, in evidenza Nagatomo e la coppia di punte mentre Alvarez e Sneijder fanno staffetta: non sfigura nessuno e, per adesso, il ruolo non ha ancora un ‘professore’ fisso.
JULIO CESAR 6 – Le leggende sentite sullo spietato Klose lo colgono impreparato quando viene infilato da Rocchi, colpevolmente perso dai due carabinieri davanti a lui. Nella ripresa legge nella mente del bomber tedesco e va giù prima sulla sua conclusione ravvicinata. Bene: ma in settimana 100 rinvii di sinistro per espiare un paio di tocchi sbilenchi.
MAICON 6 – La fascia destra è il suo luogo di culto e, per non pagare l’Ici, prende casa in quella che sta nella metà campo laziale. I continui rimescolii di Ranieri stavolta indeboliscono la catena cinetica che forma a destra con Zanetti e i cross non piovono copiosi. Ma Maicon oramai, per creare scompiglio tra le fila nemiche, è come il confetto Falqui: basta la parola.
LUCIO 6 – Lo sceriffo stavolta trova un fuorilegge che lo fa penare. Eccome: svarione al 13’ che lo costringe a tornare in fretta e furia su Rocchi. Nello 0-1, c’è concorso di colpa con Samuel però la giuria terrà conto anche della craniata (!) che, da metà campo, diventa un assist per il 2-1 di Pazzini. Poi, è ordinaria amministrazione senza bisogno del revolver.
SAMUEL 6,5 – Per far bella figura col suo compare, abbatte senza pietà Hernanes al 28’ e Rizzoli gli evita un meritato ‘giallo’. Sulla rete di Rocchi è in ritardo pure lui ma, nel complesso, gioca la solita gara gagliarda, condita da sberle, occhiatacce e abbracci v.m. 18 anni. Alla fine del girone d’andata è tra i pochi difensori ad aver fermato Klose: medaglia al merito.
CHIVU 5,5 – Pronti via ed ecco una cappellata in disimpegno (9’) che poteva costare cara. Gioca solo 45’ e disastri non ne combina, ma dal suo lato non si spinge manco a pagamento e Ranieri decide di rimangiarsi la scelta sostituendolo appena può (dal 1’ s.t. OBI 6 – Il giovane padawan Obi-Wan svolge il compitino e, per la gioia dei fans, fa mulinare le gambe spesso a vuoto. Però per dedizione e rincorse a perdifiato su qualsiasi cosa biancoceleste si muova è impagabile. Visto che è giovane, diremo pure che cresce alla distanza ed è utile nel finale sulle barricate).
NAGATOMO 7 – Dove lo metti, (non) sta. Il piccolo tamburino giapponese comincia a destra poi, vista l’abbondanza (Maicon e Zanetti), già al 19’ è a sinistra. Tempi di inserimento sempre perfetti e un lavoro oscuro che fa bene a tutta la squadra. Peccato solo per l’aspetto inoffensivo: se fosse irruento e coatto come Maicon farebbe sfracelli. Il voto è alla maniacale dedizione per 90-minuti-90.
J. ZANETTI 6,5 – Stasera gli dicono che manca un centrale, e lui quello fa. Al 16’ sradica un pallone dai piedi di Hernanes solo per raccogliere la solita ovazione, poi rientra nei ranghi e non usa quasi mai il Kers incorporato nella turbo-cosce, se non per sbrogliare qualche situazione imbarazzante. Ultimamente lo preferiamo ad arare la corsia destra con Maicon dato che la coppia di fatto in mezzo con Cambiasso non potrà andare sempre bene.
CAMBIASSO 6 – Come nel derby, il ‘Cuchu’ si limita a coltivare il suo orticello, ben attento che nessuno passi da quelle parti. Alla bisogna, matita all’orecchio, si improvvisa anche architetto per impostare e cucire ma la Lazio si fa male da sola e allora lui (ordine di scuderia?) limita pure le proverbiali incursioni sotto porta e, a fine giornata, torna a casa zufolando felice: minimo sindacale, massima resa.
R. ALVAREZ 6,5 – Gioca pure lui solo metà tempo, sacrificato all’altare del Dio Sneijder: avrebbe meritato una porzione di secondo tempo. Col suo sinistro educato fa un pò il cavolo che gli pare: il problema è che lo fa solo con quello, inorridendo all’uso che i comuni mortali fanno dell’altro piede che Madre Natura ci concesse. Si congeda col delizioso scambio argentino con Milito che vale l’1-1 (dal 1’ s.t. SNEIJDER 6 – Ci vuole una sua magia al 65’ deviata da Marchetti in angolo e uno slalom poco dopo perché il suo popolo lo riconosca e riprenda coraggio: uno come lui serve per dare imprevedibilità al freddo meccanismo svizzero messo a punto da Ranieri. Torna a casa, Wesley!).
D. MILITO 7 – Come nel derby: one kill, one shot. Imbandisce lui la tavola per poi farsi servire da Alvarez il piatto che tanto agognava, ovvero il rendez-vous solo soletto con Marchetti. Stavolta, però, c’è anche tanto movimento e quella strana sensazione di pericolo incombente che nel 2011 aveva smarrito. Cinque reti nelle ultime quattro uscite: un mese fa sembrava fantascienza calcistica (dal 24’ s.t. FARAONI s.v. – Gioca la sua partita del cuore contro l’ex-squadra e, incurante delle note di “Si può dare di più”, si limita a presidiare l’out di competenza nel turno assegnatogli. Va bene così: riposo, soldato, riposo).
PAZZINI 6,5 – Vale lo stesso discorso fatto per il partner d’attacco, con la differenza che il suo gol (bel pallonetto) è gentile cadeau di Biava, oltre che di un improbabile assist di Lucio. Molto meglio rispetto al derby ma l’impressione è che, più che fare ping pong con Milito, preferisca giocare a freccette con Sneijder: l’olandese sì che lo manda sempre a bersaglio.
All. C. RANIERI 6,5 – Il voto è alla duttilità che mostra nel cambiare più volte modulo, avendo capito che una delle qualità (residue) di questa squadra è la capacità camaleontica di cambiare assetto in corsa grazie agli Zanetti, i Nagatomo e, ma si, perfino i Chivu. I suoi cambi nella ripresa, anche se non direttamente, valgono per inerzia il 2-1. Poi, però, si copre anzitempo e, tolto Milito, lascia il parco-giochi tutto alla Lazio. Anche stavolta gli va bene ma una domanda aleggia sul suo capo incanutito da imperatore romano: Alvarez sostituito (ingiustamente) perché non l’aveva visto bene o perché l’idea di schierarlo con Sneijder, in questo momento, è ancora un po’ troppo osé?
Mi dispiace ma mi trovo in disaccordo su Samuel a cui avrei dato un 7 pieno: sul gol le colpe sono tutte di Lucio che si lascia scappare Rocchi mentre The Wall esce su Klose (?) sul passaggio di Hernanes e poi tenta il recupero con Lucio. Su Alvarez decisamente insufficiente a parte l’assist a Milito non è riuscito a tenere un pallone ne ha persi una valanga. Nagatomo il 7 mi sembra esagerato, non è stato determinante, meglio Obi quando è entrato. Infine Ranieri a parte i cambi con Snejder e Obi per Alvarez e Chivu, ma poi Faraoni per Milito è arrivato troppo presto nel momento migliore dell’Inter che si è subito afflosciata: Pazzini è rimasto isolato, Sneijder è diventato pressoché inutile, buona la verve di Obi e poi assoluto disordine in mezzo al campo con giocatori che andavano fuori ruolo a casaccio. Questo ti fa capire perché non abbia mai vinto nulla.
E’ sempre piacevole rileggere ogni tanto i commenti del C4pitano
p.s. però su Nagatono confermo il voto e il commento supporto del.
p.s.2 il voto ad Alvarez è solo per l’assist.
p.s.3 Sneijder aspettiamo un mesetto prima di pensionarlo. Non è che in rosa ci sia di meglio, anzi…
momento momento momento: condivido col c4pitano che il voto a samuel sta strettissimo (non ha sbagliato uno dico uno intervento, Wally più che mai il 7 è strameritato…) Lucio merita un 5 per lo svarione che manda in porta Rocchi per ben due volte (palo – gol) Nagatomo buona prova, 6.5 basta e avanza. ma fermi tutti: Alvarez non è stato l’unico a perdere una marea di palloni(sembravano avere il sapone sulle scarpe un pò tutti i nerazzurri nel primo tempo). CAPITOLO SNEIJDER: Un tiro dalla lunga distanza con traiettorie non-newtoniane, 3/4 cambi di gioco di prima degni del miglior Totti, ma che dico, del miglior SNEIJDER. Non vi seccate ma non c’è giocatore più forte di Wesley in tutta l’Inter e saperlo in panchina è sempre un colpo al cuore… tornando Wesley possiamo ambire alla rimonta, senza il buon maghetto di Utrecht possiamo raccogliere le briciole e accontentarci di un terzo posto senza dignità dietro Milan e Juve.
No, per me Samuel 6,5: sennò sfociamo in votoni alti e a valanga vanno alzati altri
Lucio 5 poco: troviamo un compromesso a 5,5.
Su Sneijder condivido e firmo nello spazio bianco in basso.