Cavoli “Amauri” per il Siena: i viola vincono il derby (2-1)

domenica 29 gennaio 2012

FIRENZE – Prima Jovetic poi Natali nella ripresa stendono un Siena poco in partita, arraffone ed impreciso, incapace di opporsi ad una Fiorentina invece finalmente capace di imporre un proprio gioco, grazie anche ai titolari recuperati ed all’innesto di Amauri: l’ex Juve infatti ha esordito con i viola sfoggiando una prestazione decisamente positiva, sfiorando anche il gol in due occasioni. Inutile allo scadere il rigore trasformato da Calaiò per fallo di mano di Nastasic.

PRIMO TEMPO – Come già detto Delio Rossi ritrova tutti i titolari, e può schierare anche degli attaccanti di ruolo, cosa che non aveva potuto fare in occasione della trasferta sarda di domenica scorsa: Jovetic insieme all’ultimo acquisto Amauri, da subito in palla. Per il Siena di Sannino invece nessuna novità di formazione, con Calaiò e Destro a formare la coppia d’attacco. Nemmeno il tempo di inquadrare gli schemi che già la Fiorentina si porta in vantaggio, al 4′, con il Montenegrino che sugli sviluppi di una rimessa laterale in attacco prende palla e dalla sinistra si accentra, liberando un destro preciso e rasoterra che non lascia scampo a Pegolo, insaccandosi alle sue spalle dopo aver lambito il palo alla destra del portiere. Per il Siena è il solo Destro a farsi vedere un po’ in avanti, ma i suoi movimenti senza palla non sono ben interpretati dai compagni, che non riescono a servirgli i palloni giusti. I padroni di casa invece ribadiscono il proprio potere, rendendosi ulteriormente pericolosi nel finale di tempo: prima con Lazzari, che solo davanti a Pegolo invece che calciare di potenza si abbassa col corpo per impattare la palla di testa, mossa che agevola la parata del portiere, poi con Amauri, che sul prosieguo dell’azione inventa una spettacolare rovesciata, nuovamente deviata in extremis dal n.1 bianconero.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa Sannino inserisce Brienza dietro le punte al posto dell’infortunato Terzi, in modo da vivacizzare la fase offensiva, ed è il neo-entrato che rischia di procurarsi un calcio di rigore a pochi minuti dal suo ingresso, ma l’arbitro non è di quel parere e lascia correre dopo il dubbio intervento di Pasqual ai danni del trequartista ospite. A parte questo lampo iniziale il Siena non riesce a pungere ed il suo baricentro è sempre più schiacciato nella propria metà campo, con i viola che spinge sempre di più ed arriva nuovamente alla conclusione con Amauri e Lazzari, ma è sempre Pegolo a dire di no. Vedendo che l’inerzia della partita tende la mano ai padroni di casa, Sannino opta per una tattica ultra offensiva, e getta nella mischia Larrondo e Bolzoni, ma la mossa non paga, tant’è che al 63′ arriva il raddoppio Viola: Montolivo batte molto bene un calcio di punizione dalla linea laterale, una sorta di angolo corto, sulla quale si avventano in contemporanea Amauri e Natali, nonostante il dubbio iniziale il replay poi conferma che l’incornata decisiva è stata del difensore. Il secondo gol viola taglia le gambe al Siena, che se già prima non riusciva a creare nulla di buono, ora non ha nemmeno più la fiducia dalla sua parte, e rischia di capitolare nuovamente quando Amauri si libera della marcatura e a tu per tu con Pegolo preferisce la potenza alla precisione, sparando il pallone proprio addosso al portiere. Nel finale gli ospiti accorciano le distanze grazie a Calaiò che prima conquista un rigore per un fallo di mano di Nastasic, poi lo trasforma, ma ormai è tardi e la Fiorentina può tornare a sorridere.

FIORENTINA – Boruc; Nastasic, Natali, Gamberini; Pasqual, Lazzari, Montolivo, Behrami, Cassani (De Silvestri); Jovetic, Amauri (Ljaijc). A disposizione: Neto, Romulo, Acosty, Vargas, Camporese. Allenatore: Rossi.

SIENA – Pegolo; Pesoli, Rossettini, Terzi (Brienza); Vitiello, Gazzi, Vergassola (Larrondo), D’Agostino (Bolzoni), Del Grosso; Calaiò, Destro. A disposizione: Farelli, Angelo, Contini, Rossi. Allenatore: Sannino.

MARCATORI – Jovetic (F), 18′ st Natali (F), 44′ st rig. Calaiò (S)

AMMONITI – Brienza, Del Grosso (S).

ARBITRO – Bergonzi.

Un commento.

  1. Commento di Raffaele G. Flore del 29 gennaio 2012:

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