GENOVA – Il Genoa replica la grande prova casalinga contro l’Udinese, vendicando l’1-6 subito al San Paolo. Primo tempo perfetto per il Grifone che segna con un eurogol di Palacio e raddoppia con il primo gol in rossoblù di Gilardino, su assist di Sculli. Nella ripresa arriva il 3-0 ancora con Palacio su assist di Gilardino. I gol nel finale di Cavani e Lavezzi non rovinano la festa dei 25000 accorsi a Marassi.
FREY 7 – Nessun problema fino al 22’ della ripresa quando salva il risultato sulla conclusione ravvicinata di Hamsik. Non può nulla sui due gol azzurri, mentre è ancora decisivo sulla botta di Dzemaili nel recupero.
MESTO 5,5 – Compiti solo difensivi oggi per lui. Concentrato e disciplinato fino agli ultimi dieci minuti, chiude in ritardo su Cavani prima e si fa scappare Lavezzi poi.
KALADZE 5,5 – Subito in difficoltà contro Pandev e Lavezzi, poi pesca dalla sua riserva di esperienza e se la cava.
GRANQVIST 5,5 – Anche quando si trova davanti Lavezzi o Hamsik non perde mai la bussola. Solo nel finale in ritardo sul gol di Cavani.
MORETTI 6 – Prova raramente ad andare sul fondo, cerca più che altro di dare una mano all’incerto Kaladze.
JANKOVIC 7 – Mette in difficoltà Dossena, i suoi cross pescano spesso e volentieri Sculli dalla parte opposta (28’ st SEYMOUR 6,5 – Entra subito in partita, utilissimo nel finale nel recuperare alcuni preziosi palloni con la sua velocità)
BIONDINI 6,5 – Motorino instancabile, pressa chiunque ovunque; perde qualche pallone di troppo in posizioni delicate del campo. Nel finale, spostato a destra, spende le sue ultime energia (35’ st SAMPIRISI SV)
KUCKA 6 – Ammonito dopo soli due minuti per fallaccio su Dzemaili, cresce insieme a tutta la squadra prendendo sempre più coraggio. Prova concreta ma deve ritrovare la personalità apprezzata la scorsa stagione.
SCULLI 7 – Sempre pronto ad inserirsi in area, a volte per fare da sponda a Palacio o Gila a volte per concludere direttamente. Per l’intesa che ha coi compagni (compresi i nuovi) sembra che non se ne sia mai andato. Nella ripresa protesta spesso, forse anche volutamente, per far innervosire gli avversari (32’ st BIRSA 6 – Fa anche lui il suo nel finale, tenendo palla e guadagnando qualche palla inattiva)
PALACIO 8,5 – Si vede subito che è in partita, svaria su tutto il fronte offensivo facendo venire il mal di testa a Cannavaro&Co. Strepitoso il gol, un tiro di collo esterno di prima intenzione su torre di Gilardino. Perfetto, anzi chirurgico, anche il diagonale del 3-0.Mezzo punto in meno per la palla persa al 6’ della ripresa solo sulla trequarti napoletana a campo libero e per il contropiede solitario sprecato ad un minuto dal fischio finale.
GILARDINO 8 – Buca subito due buone occasioni quando, indeciso davanti a De Sanctis, lascia scorrere la palla sul fondo e subito dopo solo sul dischetto quando colpisce Palacio. Non sbaglia al 35’, stacca Cannavaro e in tuffo di testa insacca su assist di Sculli. Nella ripresa si sacrifica nel solito utile gioco di sponda ma resta lucido quando deve servire Palacio per il 3-0.
MARINO 7 – Schiera un 4-4-2 con Jankovic e Sculli larghi che impegnano difensivamente Zuniga e Dossena bloccando una delle principali fonti del gioco di Mazzarri per rifornire gli attaccanti che infatti sono obbligati ad azioni personali. Bene Biondini e Kucka in mediana a tenere d’occhio Hamsik. Nella ripresa tattica quasi obbligata: aspettare che il Napoli si scopra per approfittarne. Tutto bene fino agli ultimi dieci minuti quando la paura di vincere si appropria dei suoi ma ormai il Mister ha già provveduto alle tre sostituzioni e deve soffrire fino al termine. A lui trovare la formula giusta anche in trasferta.