Novara, Mondonico: lettera aperta agli ultras

venerdì 3 febbraio 2012

NOVARA – La sconfitta di ieri sera fa male. Ancora. Perché la classifica lacrima sangue: sono sette i punti che dividono il Novara, ultimo, dal Siena, ancorato all’ultima posizione che garantisce il proseguimento del cammino nella massima serie. Perché è avvenuta in casa: il Novara non vince, in casa e in generale (non ha mai ottenuto i tre punti lontano dal Piola quest’anno), dal 26 novembre, quando regolò con due reti il Parma. Perché l’avversario di ieri, il Chievo, onestamente non sembra poi tutta questa Invencible Armada: e se non riesci a vincere una sfida non impossibile davanti al tuo pubblico quando mai potrai farlo? Perché era l’esordio sulla panchina azzurra di mister Mondonico: la tipica grinta iniziale delle squadre che hanno cambiato guida dopo un periodo difficilissimo non è bastata.

IL “MONDO” SCRIVE ALLA TIFOSERIA – Emiliano Mondonico ieri sera non ha digerito il clima di contestazione che aleggiava nell’aria dello stadio nei minuti finali e immediatamente dopo la partita. Perché l’anno passato lui ha dovuto combattere contro qualcosa di molto più infido che non sia l’avversario su un campo di calcio: la malattia. Lottando e credendoci ogni minuto, ogni secondo di più, alla fine è riuscito vincitore. Per questo vuole che i tifosi novaresi, tutti, dal primo all’ultimo, prendano esempio da lui, e si stringano attorno ai loro eroi. Che in passato hanno trascinato tutta la città verso un sogno chiamato Serie A, non meritando quindi né insulti né indifferenza. Stamattina il Novara ha pubblicato sul sito ufficiale della società una lettera aperta dell’allenatore alla propria curva.

LA LETTERA“Fuori è ancora buio, dentro di me qualche lampo non si è mai spento e qualche altro si sta accendendo. Sta arrivando un nuovo giorno, una nuova possibilità, un nuovo inizio, una nuova partita.
Dove, come, su chi potrò, dovrò puntare perché questa situazione possa cambiare, perché questi ragazzi non si sentano sopraffatti dalle loro responsabilità, perché il gruppo, la squadra riesca sempre e comunque ad avere una precisa e grande motivazione in più per riprovarci da qui alla fine.
Se gli altri sono più “forti” noi dobbiamo avere più voglia di fare risultato. Ho pensato a tante situazioni da me vissute simili a questa, cercando di ricordare la “chiave” perché diventi migliore. Forse per l’età, probabilmente per altro, non riesco a trovare un come ed un perché.
Poi all’improvviso mi siete venuti in mente VOI, VOI ULTRA’ che mi avete aspettato fuori dal campo, VOI ULTRA’ che eravate nel Centro Sportivo ieri sera, VOI che alle mie spalle vivevate la partita in maniera speciale, VOI che avete applaudito, VOI che vi siete incazzati quando le cose andavano male.
VOI che non siete stati indifferenti, VOI popolo del Novara che ci siete stati, ci siete e ci sarete sempre, comunque vadano, le cose il passato, il presente e il futuro di questa che è stata una magnifica avventura ed ora una grande sfida.
VOI che vi siete resi conto di tutto ciò e siete confusi sul modo di confrontarvi, VOI con la sciarpa al collo per far vedere a tutti il vostro orgoglio e la vostra appartenenza.
VOI che siete il Novara date una mano a chi sta cercando in tutte le maniere di cambiare la situazione perché VOI siete la “chiave” in grado di aprire quelle porte che adesso sembrano inaccessibili.
Indicateci la strada, mettetevi davanti al gruppo, obbligateci a seguirvi, è quello di cui abbiamo bisogno per dare di più, visto che il massimo sinora non è stato sufficiente.
Fatelo per VOI, i problemi sono fatti per essere risolti non aggravati ma soprattutto, alla fine, comunque vada, VOI potrete dire a tutti quanti “Noi c’eravamo e ci abbiamo provato con tutto noi stessi”.
Di notte i pensieri che ci circonderanno saranno sicuramente altri.

Emiliano Mondonico”

Scrivi un commento