TORINO - “Un allenatore tatticamente talebano, un mercato di seconda fascia, nessun top player: qualche mese fa di noi si parlava così”. Vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa, Antonio Conte. E lo fa adesso, quando il “talebano” ha dimostrato di saper giostrare tra 4-2-4, 4-3-3 e 3-5-2 senza far smarrire alla squadra la propria identità, adesso che i nuovi acquisti (con l’eccezione, pur significativa, di Elia) hanno dimostrato di essere all’altezza, adesso che Pirlo ha fatto vedere di essere ancora un punto di riferimento a livello assoluto nel suo ruolo. “Veniamo considerati favoriti per lo scudetto: è una gratificazione, ma non dobbiamo mai dimenticarci da dove veniamo, e cosa si diceva di noi fino a qualche mese fa”. Per capire quanta acqua sia passata sotto i ponti in pochi mesi basta guardare alla partita d’andata col Siena: una vittoria sofferta, con Grosso titolare sulla sinistra e lo stupore di vedere di nuovo Elia e Krasic in panchina. Oggi l’eroe di Berlino è completamente fuori dal progetto, Krasic (neppure convocato) sembra possa andare a fargli compagnia ed Elia (che al massimo andrà in panca) è ormai un desaparecido. Sono passati meno di cinque mesi, che nel calcio sono davvero una vita.
QUI JUVE – I dubbi per Conte, col rientro di Vucinic, sono davvero pochi. Anzi, solamente uno: chi al centro dell’attacco tra Matri e Borriello? L’ex cagliaritano sembrerebbe favorito, ma Conte ha fatto intendere che il turnover potrebbe colpire anche l’attaccante bianconero più in forma (3 gol in 3 partite dopo la sosta). Tutto deciso negli altri ruoli: Buffon tra i pali, Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini e De Ceglie in difesa (Bonucci, in panchina, sembra essere stato scalzato nelle gerarchie); Marchisio, Pirlo e Vidal a centrocampo; Pepe e Vucinic ai lati della punta centrale. Prima convocazione per i neo acquisti Caceres e Padoin, ma per loro ci sarà al massimo la panchina.
QUI SIENA – Pochi dubbi anche per Sannino, anche se per il tecnico senese le preoccupazioni più che dalla formazione arrivano dalla classifica: negli ultimi mesi i toscani hanno raccolto tanti applausi per il bel gioco espresso ma pochi punti, ed il quartultimo posto non fa certo dormire sonni tranquilli. La squadra dell’ex tecnico del Varese ha quindi bisogno di fare punti, anche in partite apparentemente proibitive come quella dello Juventus Stadium. Unico assente tra i titolari il portiere Brkic, ma il suo sostituto Pegolo ha dimostrato di essere più che affidabile. Gli unici due dubbi riguardano il ruolo di regista (D’Agostino o Vergassola?) e la posizione di Brienza (a sinistra sulla mediana o dietro le due punte?).
JUVENTUS-SIENA – È il sesto confronto a Torino tra Juventus e Siena in Serie A. Il bilancio parla di 5 vittorie per i torinesi ed un pareggio, che però evoca brutti ricordi: nel marzo 2010 la Juve di Zaccheroni, in vantaggio per 3-0 dopo appena 10′ grazie ai gol di Del Piero (2) e Candreva, si fece rimontare sul 3-3 dal Siena coi gol di Maccarone e Ghezzal (2). In quella partita Del Piero segnò il suo 300° gol da professionista. Previsto cielo coperto e temperatura qualche grado sotto lo zero, ma fortunatamente niente neve. Arbitrerà Peruzzo della Sezione di Schio, assistenti Petrella e De Luca, IV uomo Guida.