Roma-Inter: le pagelle dei giallorossi

lunedì 6 febbraio 2012

STEKELENBURG 6 – Il trasferimento a Roma anche per sfuggire al freddo olandese, ma oggi teme più il gelo romano (sottozero) che le insidie create dal duo Milito-Pazzini (zero). A lui, comunque, va bene così.

JOSE’ ANGEL 6 – Partita monocolore del 22enne di Gijon, che non supera i propri timori e trasforma il match da un 11 vs 0 ad un meno squilibrato 10 vs 0. Personalità cercasi.

HEINZE 6,5 – Non trasgredire le regole del gioco per lui è davvero difficile, “El Gringo” è sazio solo quando sradica il pallone dall’avversario, in qualsiasi maniera. Oggi ci riesce spesso: cane da guardia.

JUAN 7 – Neve e freddo? Niente paura, il brasiliano memore degli anni di Leverkusen non si spaventa, gioca con ostentata sicurezza e segna pure. Le spiagge dorate di Rio possono attendere.

TADDEI 6 – Più di questo in quel ruolo non può fare, non è il suo mestiere. Però spinge tanto e stavolta la sterilità interista ne copre i difetti in copertura.

GAGO 6,5 – Intermittente, le grandi doti da “volante” sono offuscate da qualche errore di troppo.
(dal 25′ s.t. SIMPLICIO s.v.)

DE ROSSI 7,5 – Giganteggia, fa ricordare alla Roma come si pronuncia la parola “tiqui-taca”. Ordisce la tela di passaggi con personalità immensa, è il vitale trait d’union tra difesa e centrocampo.

PJANIC 7 – Seguire le sue geometrie appaga il pubblico giallorosso, che lo incorona Imperatore, alla Napoleone, quando una di quelle si trasforma in assist vincente (vedi azione del 2-0 di Borini).

TOTTI 7 – Corre senza tregua per 92 minuti, a ribadire che questo calcio fa ancora per lui. Il tacco che smarca Lamela – mandando in tilt tre interisti – dimostra anzi che è il calcio ad avere ancora bisogno di Totti.

LAMELA 6,5 – In ripresa, “El Coco” lotta tanto ma oggi dimentica la “jugada” che scalderebbe i tifosi infreddoliti. Sarà per la prossima volta.
(dal 34 s.t. BOJAN 7 – L’ex-Barcelona ha 10 minuti per dimostrare che la parte del fenomeno, nella vita, potrebbe recitarla. Ci riesce: il gol del poker è confezionato come in pochi sanno fare.)

BORINI 8,5 – Doppietta all’Inter e basterebbe questo. In più non si stanca mai di inseguire il pallone. Il gol è la sua ragione di vita, un DNA da “bomber” vero. (dal 36′ s.t. PISCITELLA s.v.)

LUIS ENRIQUE 7,5 – Il possesso palla c’è (65%), il tanto bistrattato “tiqui-taca” pure (effettuati quasi il doppo dei passaggi dell’Inter), la supremazia territoriale anche. “Trabajo y sudor”: il 4-0 è il frutto precoce di un lavoro encomiabile. Manca l’ultimo (e vitale) passo: la regolarità di risultati.

10 commenti

  1. Commento di Raffaele G. Flore del 6 febbraio 2012:

    Bravo. Solo sul ‘tiqui taqa’ evidentemente continua il grande bluff si stampa e media. Due reti su 4 sono arrivate con lanci lunghi e una su angolo. Togli quelle e il gioco del 3000 d.C. ha partorito ancora il classico topolino (col 65% di possesso-palla a quanto dici).
    La Roma di cagliari, a confronto, pareva il Brasile del ’58 rispetto a quella di oggi. Ma con la non-Inter di Ranieri poteva finire anche 7-0: se il Palermo gliene fa 4 in casa è andata di lusso prenderne solo 4 fuori! un’occasione persa ;-)

  2. Commento di Filippo Tocci del 6 febbraio 2012:

    Ahah ma come bluff? A quanto pare aspettiamo il momento giusto per colpire, anche con lancio lungo. Se no la prima punta (Osvaldo, Borini) che la teniamo a fare? Nel frattempo la palla è in nostro possesso, però.
    Ieri per larghi tratti abbiamo gestito la gara, in assenza di una vostra reazione. D’altronde si gioca ogni 3 giorni, e non capita spesso di affrontare avversari così poco motivati (spiegami tu il perché, tra l’altro).

  3. Commento di Raffaele G. Flore del 6 febbraio 2012:

    Mi perdonerai. Ma io la rivoluzione culturale, oltre che non vederla, nemmeno la prevedo…
    Sul non-motivati.. beh: prova a togliere alla Roma Sneijder (Pjanic), Forlàn (Totti), Lamela (Alvarez), Pazzini (Borini – ma qui la colpa è di Ranieri), De Rossi (T. Motta, ma qui la colpa è della società / o Stankovic fai tu) e ti ritrovi con una squadra che lotta gomito a gomito con la Fiorentina e in panchina avrebbe Pioli per portare a casa una tranquilla salvezza ;-)

  4. Commento di Filippo Tocci del 6 febbraio 2012:

    Passi per Snejider (ma con il rombo qualcosa non funziona, parola di Ranieri), gli altri non credo avrebbero cambiato il volto del match. La rivoluzione culturale per certi versi è già in atto, dipende come la si interpreta. Ieri titolari un ’89, un ’90, un ’91, un ’92, subentrati un ’90 e un ’93.
    Però sui giornali leggi solo: “La Juve punta sui giovani! Conte dà spazio a Marrone, classe ’90″

  5. Commento di Raffaele G. Flore del 6 febbraio 2012:

    Capito. Ma castaignos (92), coutinho (92), poli (90), ranocchia (90), obi (ahinoi 91), faraoni (91) viviano, juan (91), crisetig (93, quando esordirà), verdura sono?
    ma se la rivoluzione culturale è puntare sui giovani, allora vi hanno fregato già atalanta, fiorentina e pescara. da anni! ;-)
    punytare sui giovani sarebbe anche non comprare gago e heinze, e mettere totti in panca a volte. sennò borini, poraccio, non immagina quanta panca gli toccherà fare nonostante i due gol

    d’accordissimo sulla vulgata usata a meri fini giornalistici (ex. Juve)

  6. Commento di Filippo Tocci del 6 febbraio 2012:

    Castaignos non gioca mai, Coutinho spedito all’Espanyol, Ranocchia ’88 (panchinato), Poli bene, ’89 (ma a quando titolare fisso?), Obi vabbè, Juan sta a Novara, Crisetig esordirà a Parma (l’anno prossimo), Destro venduto. Preso un 29enne nel mercato di gennaio (Palombo)…Detto questo l’Inter delle 3 “big” è quella che si sta in effetti muovendo di più in ottica futura, ma affidare i giovani a Ranieri equivale a perderli per strada. Gago è un ’86 (un anno meno di Viviano).
    Cmq non è mio intento magnificare solo la Roma, anche altri fanno giocare giovani e anche noi acquistiamo giocatori “esperti”. Dico solo che questa spregiudicatezza in Italia, in una piazza così importante, non si era mai vista.
    La rivoluzione culturale (o come la si vuole definire) passa anche da altri aspetti.

  7. Commento di Raffaele G. Flore del 6 febbraio 2012:

    No, infatti ti dicevi che anche l’Inter, potenzialmente, punterebbe sui giovani, che sono anche meglio di quelli della Roma. Ma non lo fa.
    Ti lascio con una provocazione dell’ultima ora;-)
    La Roma rinnova contratto a De Rossi: 5 anni a 10 mln di euro (!!!): a parte la frase del giocatore, che può essere fraintesa (“Qui ho ciò di cui ho bisogno”: mica i soldi?), ma anche questa è rivoluzione culturale? Perchè nel settore Moratti la fa ogni giorno strapagando illustri comprimari molto meno forti di De Rossi…

    ciao!

  8. Commento di ale del 6 febbraio 2012:

    i giocatori sono vincenti dai 24 anni in su (tranne rari casi vedi Messi)prima devono crescere e maturare, meglio se giocando titolari in squadre di media classifica tipo Genoa o Palermo..insomma Football Manager non vi ha insegnato nulla?

  9. Commento di Raffaele G. Flore del 6 febbraio 2012:

    ahahaha, grande. però aggiungerei che a questo punto -hattrick insegna- i giocatori vanno venduti già dopo i 25 anni! :-D

  10. Commento di Filippo Tocci del 6 febbraio 2012:

    @Rà: vabbè cmq sono 10 MM lordi, ovvero 5,5 netti a stagione. L’importante è avere un monte ingaggi proporzionale al valore della rosa, non è necessario fare la rivoluzione dei “poveri”! :D
    @Ale: vero per FM, ma come dice Sabatini, esistono due categorie di calciatori: quelli forti e quelli scarsi. L’età passa in secondo piano.

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