Antonioli 6: si supera dopo pochi minuti nell’uno contro uno con Klose, poi assiste impotente al crollo dei suoi a inizio ripresa. Sul terzo gol poteva fare meglio.
Lauro 5: tornato centrale nella difesa a 3 di Arrigoni, sbaglia molto, soprattutto i tempi al momento di mettere in fuorigioco gli avversari.
Rodriguez 5,5: spazza e randella come può, ma privo del suo mentore Von Bergen non è all’altezza di guidare la retroguardia.
Comotto 5: un’altra insufficienza, un’altra prestazione balbettante. Poco reattivo sul tocco di Lulic che vale il pareggio.
Colucci 6: ha il merito di servire ottimamente Iaquinta propiziando il vantaggio ospite, va in barca anche lui nel momento sulla carta più agevole della partita, quando sarebbe stato sufficiente ragionare e far girare la palla.
Ceccarelli 5: prestazione oscena, al solito non salta mai l’uomo e anche quando viene liberato sulla fascia sfodera traversoni da bassa serie C. Col senno di poi, sarebbe stato molto meglio avere Martinho in campo.
Santana 5: invisibile, se non per il tiro d’esterno che fa la barba al palo e avrebbe significato 3 a 1 e, forse, partita in ghiaccio (dal 25′ s.t. Guana 5,5: buttato dentro per dare più concretezza ai suoi, ci riesce solo in (piccola) parte).
Pudil 5,5: un passo indietro rispetto all’uscita del S. Paolo, tiene bene nel primo tempo poi sparisce (dal 18′ s.t. Del Nero 5: entra in un momento difficile, ma non ne azzecca una).
Parolo 6: bello il lancio che propizia il rigore su Mutu, per il resto cerca di arginare le folate offensive laziali con alterne fortune.
Iaquinta 7: unica, magra, consolazione di giornata. Il campione del mondo ha il sangue agli occhi e in mezz’ora dimostra a tutti di essere ancora l’attaccante di razza che tutti conoscono (dal 13′ s.t. Rennella 5: impietoso il confronto, per peso specifico ed esperienza, con il compagno che rileva).
Mutu 6,5: da lustrarsi gli occhi l’intesa con Iaquinta, con il quale sembra già intendersi a meraviglia; quando l’ex juventino viene sostituito, cala anche il romeno.
All. Arrigoni 5: inspiegabile la fragilità della sua squadra, che nel primo tempo svolge diligentemente il tema della provinciale in trasferta e nella ripresa crolla alla prima difficoltà. Discutibili, e non poco, i cambi e le relative tempistiche.