Basket e carta stampata, storia di un amore finito ma non tradito

sabato 11 febbraio 2012

SB e ASB: non sono codici meccanografici ma gli acronimi delle due più importanti riviste di basket italiane. Non ce ne vogliano Giganti del Basket (bellissima ma spesso molto settoriale e troppo tecnica) e Rivista Ufficiale Nba (“prodotto” ben fatto ma un po’ troppo mainstream), ma tutte e due hanno in comune una parentela stretta, una vita gloriosa ed una fine segnata, già scritta o prossima. Internet, recessione economica e poca propensione al rinnovamento le cause di un amaro epilogo, inaspettato solo qualche anno fa.

SUPERBASKET – Per chi vive di pallacanestro sfogliare settimanalmente Superbasket è sempre stata una piacevole consuetudine. La rivista nasce nel 1978 dall’iniziativa di Aldo Giordani, vero genio del nostro giornalismo, un nome che sta al basket come quello di Gianni Brera al calcio. Giocatore, allenatore, giornalista professionista, redattore e corrispondente RAI: Aldo Giordani (che ci ha lasciato nel 1992, a 68 anni), è stato un modello per tutti quelli che amano la palla a spicchi e ne scrivono, chi bene chi meno bene. Tornando al nostro settimanale preferito, è stato un precursore per tanti motivi, in primis la ricca componente statistica che, unita alle foto di assoluto rilievo e agli articoli mai banali, lo ha reso il riferimento nell’epoca pre internet, per non parlare delle notizie sul mondo NBA, sui campionati europei e – vera chicca – sulle minors statunitensi (NCAA e CBA in primis), zucchero per il palato di tutti i fan (con un picco di vendita di oltre 300 mila copie a metà anni Novanta). A Giordani successe nel 1991 Enrico Campana, per poi vivere una vera e propria stagione d’oro con Montorro (direttore dal 1997). Dal 2008 ad oggi al timone c’è (stato?) Claudio Limardi. Dopo la fondazione, nel 1989 il periodico divenne proprietà della Cazzola Editore (la casa editrice dell’illuminato Alfredo Cazzola, Mr VuNere in quegli anni), passando quindi da Milano a Bologna, per poi essere edito dalla Cantelli Editore per concludere con la Acacia Edizioni, naufragata lo scorso anno. Ora le sorti della rivista sono appese a un filo, crisi di vendite e mancanza di sponsor le cause di un declino che fa male a tutti.

AMERICAN SUPERBASKET – Nel 1992 da Superbasket nasce American Superbasket, fortunato spinoff in salsa Nba della rivista di papà Giordani. Un look giovane, tanti reportage per vivere “da dentro” gli Stati Uniti, monografie dedicate agli atleti del momento lo hanno subito portato al successo. Prima mensile, poi quindicinale (con punte anche settimanali nel periodo dei playoff), la rivista è stata una vera e propria bibbia per tutta la generazione che oggi va dai 30 ai 40 anni. Nata sull’onda del primo boom Nba (quello che dalla rivalità Celtics – Lakers ci ha portato al primo threepeat di Michael Jordan), ha annoverato in redazione e alla conduzione nomi (in rigoroso ordine sparso) come Dan Peterson, Federico Buffa, Roberto Gotta, Franco Montorro, Daniele Vecchi, Guido Bagatta, una redazione che nell’ultimo bienno ha potuto contare soltanto su Claudio Limardi come direttore e Stefano Benzoni come redattore plurimpegnato, oltre a un nugolo di collaboratori articolisti. Un vero peccato per un progetto che ha fatto appassionare al basket quanto le azioni dei protagonisti che narrava, degno contorno delle azioni giocate. L’ultimo numero è di novembre 2011, da allora il quindicinale (che lamentava da tempo una situazione di emergenza, intuibile per i lettori dal numero di pagine limitato e dai tanti errori ortografici, sintomo di un’attività di preparazione ridotta all’osso) è ufficialmente in stand-by e senza previsioni di ripartenza. Che peccato.

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