Inter: battere la Juve per riprendere coraggio

venerdì 23 marzo 2012
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MILANO – La vigilia del derby d’Italia inizia a farsi sentire, sia tra le due protagoniste del match di domenica sera che per gli spettatori interessati che dall’alto della classifica sperano nello sgambetto definitivo dei cuigini ai danni della Vecchia Signora. Nella stagione più disastrosa dell’ultimo decennio l’Inter si trova ad imitare il campionato della Juventus dello scorso anno dove gli stimoli uscivano solo nei grandi match (vedi gare con Milan, Lazio e Udinese, ndr) ma si sa che questo non basta e che il campionato italiano si gioca contro le piccole e non solo negli scontri diretti.

CAMBIO DI RUOLI – L’avvicinarsi della gara più attesa per entrambe le tifoserie arriva in un momento diametralmente opposto all’anno scorso. Infatti esattamente un anno fa i nerazzurri erano in piena “remuntada” mentre la Juventus annaspava lottando per una piazzola europea poi non conquistata. L’Inter di Ranieri appare simile alla Juventus di Delneri, sarà la rima dei cognomi, sarà che in entrambi i casi le squadre non erano frutto di un progetto oculato ma di un ammasso sconsiderato di piedi più o meno buoni che poco avevano l’uno con l’altro per chiamarsi squadre. Insomma l’Inter ha dato via i pezzi migliori che gli avevano concesso l’Olimpo mentre la Juve, capita la lezione dello scorso anno si è concentrata su un progetto complessivo che, pur non dovesse giungere allo scudetto, ha dato frutti insperati fino a 12 mesi fa.

LA PARTITA DELLA VITA – Non è in dubbio l’importanza che ha questa partita per il tifoso medio interista, che vorrebbe trasmettere questa sensazione a chiunque scenderà in campo domenica sera. L’odio (sportivo, of course! nda) che scorre tra le due tifoserie è così tanto che sgambettare la rincorsa bianconera alla scudetto sarebbe comunque un premio nell’oblio di questa stagione, al costo di regalare lo scudetto ai non amati cugini rossoneri, cosa che conferma anche Stankovic alla domanda -a chi preferirebbe togliere lo scudetto al Milan o alla Juve? “Ci sarebbe gusto ad andare a vedere come finisce dopo averle battute entrambe”. Ranieri ha concluso la sua striscia di 7 vittorie consecutive con il derby strappato al Milan capolista per poi tornare nel pieno della crisi e spera che con la Juve, stanca dei 120′ di coppa, i suoi possano ritrovare la forza e l’orgoglio per concludere il campionato con un altro filotto di vittorie che consentirebbe almeno l’accesso all’Europa League. In una stagione del genere riuscire ad espugnare lo Juventus Stadium sarebbe una consolazione, magra, ma pur sempre una consolazione.

PROBABILI 11 – Non ci sarà sicuramente Sneijder, mentre dovrebbe essere (ma ancora incerto) la prima in lista convocati per Guarin, acquistato a gennaio infortunato e mai utilizzato. Ranieri dovrebbe tornare al suo caro 4-4-2 con Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo, Zanetti, Poli, Stankovic, Obi, Forlan e Milito.

GIOVANI CAMPIONI – Se la squadra dei senatori arranca, le buone notizie arrivano dal settore giovanile dove la squadra nerazzurra ha guadagnato la finalissima della Next Generation Champions League battendo con un netto 2-0, ironia della sorte, proprio i giovani di quell’Olimpique Marsiglia che ha beffardamente buttato fuori la Champions (quella vera) la prima squadra.Una sorta di “vendetta” dei ragazzi allenati dal tecnico Stramaccioni che adesso incontreranno nella finalissima di Londra il vivaio storico dell’Ajax di Amsterdam.

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