Lazio: ora è ufficiale, Petkovic nuovo allenatore biancoceleste

sabato 2 giugno 2012

ROMA – Giovedì Petkovic è arrivato nella capitale, probabilmente ieri c’è stata la firma e stamattina il sito del club capitolino ha dato l’ufficialità: Vladimir Petkovic è il nuovo allenatore della Lazio. Le prime parole del tecnico croato sono state brevi e concise e hanno fatto trasparire una forte emozione: “Sono contento, sono davvero felice..”. Tra chi è preoccupato dal suo modesto curriculum, e chi invece è entusiasta all’idea di vedere una Lazio a trazione anteriore, una cosa accomuna tutti i tifosi laziali: la curiosità.

PETKOVIC’S TEAM -  Il tecnico ex Sion ha firmato un biennale da 650 mila euro a stagione, più premi legati ai risultati. Contrariamente a ciò che si pensava nei giorni scorsi, il vice di Petkovic non sarà Simone Inzaghi, ma il suo amico Arno Rossini, suo secondo già ai tempi del Bellinzona. Lo staff sarà completato dal preparatore atletico Paolo Longoni e dal match analyst Jesse Fioranelli, figlio del procuratore Vinicio Fioranelli, che ha consigliato Petkovic a Tare.

OBIETTIVI DI MERCATO - Petkovic ha le idee chiare, vuole una Lazio giovane e veloce, e in questi giorni lui e Tare sono due compagni inseparabili. Con il ds albanese, si programmano le strategie per il futuro e il tecnico croato ha già dato il suo consenso per chiudere le trattative legate a Ederson e a Breno. Pare che Petkovic abbia richiesto il turco Boruk Yilmaz, ma il capocannoniere del Trabzonspor  è vicino ai tedeschi del Borussia Dortmund. Altra richiesta del neo allenatore biancoceleste è Emmanuel Mayuka, fresco campione d’Africa con lo Zambia, e portato in Europa nello Young Boys proprio da Petkovic.

IL MODULO – E’ impossibile capire già da adesso con quale modulo giocherà la Lazio nella prossima stagione, ma gli schemi più in auge sono il 3-4-3 e il 4-3-3. Dalle prime indicazioni, sembra che a Petkovic piacciano molto Hernanes e Cana, che dovrebbero essere i candidati principali a comporre la cerniera di centrocampo. In attacco tornerà Zarate, dopo un anno tra alti e bassi in nerazzurro, pronto a dimostrare il suo valore e a convincere la società a non cederlo. Il 9 luglio la squadra si riunirà in ritiro a Auronzo di Cadore, lì si tracceranno le prime indicazioni di modulo su cui si baserà il mercato. Se Petkovic dovesse puntare sul 3-4-3, serviranno terzini veloci, in grado di interpretare egregiamente sia la fase difensiva che quella offensiva. Finora il mercato è stato in stand by in attesa dell’allenatore, ma già dalla prossima settimana, la società inizierà a scandagliare i vari campionati esteri, per portare a Roma qualche altro colpo straniero alla Lulic.

UN UOMO DAL CUORE D’ORO - In questi giorni in tanti hanno parlato del curriculum di Petkovic, dall’esplosione nel campionato svizzero con lo Young Boys, fino al fallimento in terra baltica con il Samsunspor. In pochi però sanno che dal maggio del 2003 all’agosto del 2008, il tecnico nato a Sarajevo, si è impegnato come operatore sociale. Ai tempi del Bellinzona, il “dottore” fissava gli allenamenti al pomeriggio e la mattina si occupava della vendita di mobili, vestiti e libri in un negozio Caritas, il cui ricavato veniva donato in beneficenza. Con una decina di ragazzi disoccupati recuperava vari oggetti usati, per poi valutarli e venderli ai futuri acquirenti. Non ci è dato sapere se Petkovic si dimostrerà un grande allenatore all’altezza del campionato italiano, ma di sicuro ha già dimostrato di essere un grande uomo.

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