Il volley italiano sulla strada per Londra

giovedì 7 giugno 2012

Anche questa volta la pallavolo italiana è riuscita a portare entrambe le rappresentative indoor alle Olimpiadi e, con la pallanuoto, ci stiamo ritagliando il ruolo di punto fermo fra gli sport di squadra. Sbirciando nel panorama delle altre partecipanti, e possibili tali, si possono già cominciare a fare alcune riflessioni.

LE DONNE - In campo femminile Russia, Corea, Serbia e Giappone sono le ultime formazioni ad essersi qualificate, con notevole rammarico della Thailandia che ha solo sfiorato l’impresa a discapito del Giappone. Questa vanno ad aggiungersi ad Italia, USA e Cina, prime tre classificate della Coppa del Mondo, alla squadra di casa britannica e a Algeria, Repubblica Dominicana, Turchia e Brasile, vincitrice dei propri raggruppamenti continentali.

EUROPA IN CALO - La prima cosa che balza subito all’occhio è il numero esiguo di squadre europee. Non credo il Vecchio Continente abbia mai portato così poche squadre ad una fase finale olimpica. Se si fa eccezione per la poco quotata squadra di casa, solo Russia, Serbia e Turchia fanno compagnia alle nostre azzurre, cui va ancora maggior merito quindi l’aver conquistato il traguardo (anche se sarebbe meglio parlare di blocco di partenza). Balza subito all’occhio le eliminazioni eccellenti di formazioni come Germania e Polonia, ma, soprattutto, di Cuba, da sempre fra le regine delle competizioni mondiali ed olimpiche. Si sono perse per strada anche formazioni dal passato, particolarmente illustre come Argentina, Perù, Francia e Olanda.

IL PRONOSTICO - Spinto anche un po’ da scaramantica prudenza, metterei in prima fila le altissime russe, le potenti americane e le funamboliche brasiliane. Subito dietro posizionerei Italia e Cina. Possibile sorpresa? Non mi dispiace per niente la Turchia, e non bisogna mai fidarsi della Serbia, neppure quando data in calo tecnico.

GLI UOMINI - In campo maschile mancano ancora alcuni nomi per completare il lotto delle presenti. Per ora le sicure sono Russia, Polonia e Brasile, che hanno conquistato il podio nella Coppa del Mondo giapponese, la squadra britannica padrona di casa, e Tunisia, Italia, USA e Argentina, vincitrici dei primi gironi di qualificazione pre-olimpica. Rimangono ancora 4 posti disponibili. Tra le “illustri” ancora fuori balza all’occhio il nome della potenzialmente fortissima squadra cubana. Se potesse disporre di tutti gli “epurati” per paura di fuga in squadre occidentali e di qualcuno già espatriato, come il fenomenale Juantorena (lo sapevate che, teoricamente, fra un anno potrebbe giocare nella nazionale italiana?), ricoprirebbe il ruolo di favorita indiscussa, forte di un vero e proprio Dream Team. Tra le europee sono ancora tagliate fuori la Francia, competitiva in molti reparti ma forse incompleta, la Germania, squadra bella tosta ma troppo dipendente in attacco dall’opposto Grozer, la solita fenomenale ma discontinua Bulgaria, che ha fatto rabbrividire il mondo del volley per come ha gestito la questione allenatore nell’ultimo girone di qualificazione olimpica, e la Serbia, nella quale il valore complessivo della squadra è sempre superiore a quello dei singoli. Sono definitivamente out o quasi altre squadre di ottimo valore come Spagna, Olanda, Croazia e Slovenia.

I GIRONI DI PRE-QUALIFICAZIONE - Si stanno giocando in questi giorni gli ultimi tre gironi di pre-qualificazione. Nel primo, quello più ricco di squadre, passeranno la prima assoluta, e qui il posto se lo stanno giocando Serbia e Australia, e la prima delle asiatiche. Per quest’ultimo posto le favorite sembrano essere il Giappone (“portatore sano” di molti possibili sponsor), la Cina e, soprattutto l’Iran di Velasco, mentre la Corea sembra ormai tagliata fuori. Nei rimanenti due gironi l’unico posto disponibile sembrano giocarselo Cuba e Germania nel secondo e Bulgaria e Francia nel terzo.

IL PRONOSTICO - Dal 10 giugno sapremo il lotto completo, ma, salvo una clamorosa presenza di Cuba (quasi) al completo, le favorite dovrebbero essere ancora Brasile e Russia, con USA e Polonia un gradino sotto ed in terza fila noi in compagnia della Bulgaria e Serbia (se si qualificano), e della bella Argentina guidata dall’ottimo palleggiatore d’origini italiane De Cecco, a cui dedichiamo lo spazio video.

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