Euro 2012: l’orgoglio ellenico frena i polacchi. Polonia-Grecia 1-1

venerdì 8 giugno 2012

VARSAVIA – Il match di apertura è sempre emozionante anche se, come in questo caso, mette di fronte due nazionali tra le meno prestigiose dell’intera competizione. Pur tuttavia si affrontano i padroni di casa contro i campioni europei del 2004 ed è bastato per assistere a un match palpitante.

I 22 INIZIALI – Novità in entrambe le formazioni iniziali: tra i padroni di casa gioca Rybus (in panchina Mierzejewski), mentre tra i greci in campo subito Ninis (neoacquisto del Parma) e in porta, tra i due litiganti (Tzorvas e Sifakis), gode il trentottenne Chalkias, il più anziano giocatore della competizione.

BORUSSIA POLAND - Parte forte la Polonia spinta dal pubblico: al 4’ dopo un rimpallo in area, dal limite dell’area Murawski conclude forte ma centrale, Chalkias alza sulla traversa. Alta tensione in campo, entrambe le squadre si aggrappano ai loro totem offensivi, Lewandowski da una parte, Gekas dall’altra. Al 12’ proprioo la punta greca gira di testa ma a lato della porta; reagiscono però subito i polacchi che alzano il ritmo e le occasioni fioccano. Al 12’ un bel triangolo Obraniak-Blaszczykowski viene conclusa malamente in area dal capitano polacco e al 14’ discesa libera sulla destra di Piszczek che arriva sul fondo e crossa in area, Lewandowski non ci arriva per poco. Al 17’ la replica della precedente azione ha altro esito: cross dalla destra di Piszczek e Lewandowski, incomprensibilmente solo in area, schiaccia  in gol.

TRAGEDIA GRECA - Si attende la reazione greca che però si esplicita solo con un tiro fiacco dalla distanza di Katsouranis e piove sul bagnato perchè al 36’ Santos è costretto alla sostituzione del centrale difensivo: fuori il Papdopuolos dell’Olimpiakos, dentro quello dello Schalke 04. Il neoentrato respinge subito male una punizione di Obraniak, la palla del raddoppio è sul piede di Perquis che conclude fuori dal dischetto del rigore. Al 44’ altra botta sul morale dei greci: l’arbitro ammonisce per la seconda volta Papastathopoulos per un fallo di Murawski.

RIPRESA GRECA - Fernando Santos dispone per la ripresa un 4-2-3, Katsouranis arretra in difesa, Salpingidis rileva un deludente Ninis in attacco. I polacchi, consci dell’uomo in più, iniziano a ritmo basso e vengono subito puniti: al 6’ Torosidis arriva sul fondo e mette in mezzo per Gekas la cui conclusione viene rimpallata dall’uscita scomposta di Szczesny, la palla rimane lì e Salpingidis insacca a porta vuota. Raggiunto il pareggio i greci si chiudono a riccio, ma pronti a ripartire premiando gli scatti brucianti di Salpingidis. Al 18’ Samaras spreca un’ottima occasione concludendo in area in maniera timida e scoordinata. La Polonia non si riprende più (solo un colpo di testa sbilenco di Rybus) ma Szmuda temporeggia e non fa cambi. Fernando Santos invece toglie Gekas e inserisce il diciannovenne Fortounis, che fa da spalla a Samaras finalmente accentrato. Premiato subito il coraggio dei greci: Salpingidis scatta sul filo del fuorigioco e scarta Szczesny che lo butta giù, espulso lo sciagurato portiere dell’Arsenal. Ora Szuda è costretto al cambio: fuori Rybus e dentro il portiere del Psv Tyton che para il rigore di Karagounis.

PUNTO D’ONORE – La Polonia è però ancora assente non giustificata e la Grecia reclama anche per un gol (del solito Salpingidis) annullato per fuorigioco. La Polonia spinta dal pubblico di casa prova a concludere in porta ma senza convinzione (Polanski, Lewandowski) e l’ultima occasione è un tentato autogol di Katsouranis. Finisce con un pareggio che mantiene inalterate le speranze di qualificazione e che alla fine accontenta entrambe: la Polonia dopo un gran primo tempo si spegne nella ripresa e deve ringraziare Tyton per aver evitato una figura in Eurovisione; la Grecia dopo un primo tempo da dimenticare tira fuori l’orgoglio e sfiora l’impresa.

MIGLIORE SPORTMAIN: Salpingidis (G): il folletto greco entra in campo e spacca la partita, due gol (uno annullato) e un rigore procurato

PEGGIORE SPORTMAIN: Szczesny (P): una calamità: sulla prima uscita agevola il gol greco, poi causa il rigore

POLONIA-GRECIA 1-1 (1-0)

POLONIA (4-2-3-1): Szczesny; Piszczek, Wasileski, Perquis, Boenisch; Murawski, Polanski; Blaszczykowski, Obraniak, Rybus (25’ st Tyton); Lewandowski All. Szmuda

GRECIA (4-3-3-): Chalkias; Cholebas, Papastathopoulos, A. Papadopoulos (36’ K. Papadopoulos), Torosidis; Maniatis, Katsouranis, Karagounis; Ninis (1’ st Salpingidis), Samaras, Gekas. All. Fernando Santos

Marcatori: 17’ Lewandowski (P), 6’ st Salpingidis (G)

Arbitro: Velasco

Ammoniti: Papastathopoulos (G), Holebas (G), Karagounis (G),

Espulsi: 44’ Papastathopoulos (G) 24’ st Szczesny (P)

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