Euro 2012: non solo un evento sportivo

mercoledì 13 giugno 2012

Ancora scontri agli Europei. Nel pomeriggio di ieri, prima della partita tra Polonia e Russia, durante il corteo di tifosi russi che festeggiavano la ricorrenza della nascita della Federazione (1991), ultrà polacchi hanno cominciato a lanciare petardi e fumogeni dando il via così ad una rissa in cui sono rimaste ferite 10 persone. E’ già salito a 100 il numero degli arrestati mentre 14 sono i feriti contando anche i 4 steward aggrediti dopo Russia-Repubblica Ceca.

La festa di un evento sportivo come questo è già diventata l’occasione per sfogare l’odio latente tra due popoli. Polonia - Russia  è una storia di una rivalità antica che nasce già nel ’700, negli anni della spartizione polacca da parte degli Zar. Prima l’impero Russo, poi l’Unione Sovietica fino ad arrivare a Solidarnosc e la nascita della nuova Polonia. Ieri su uno dei maggiori quotidiani polacchi c’era un articolo che accusava la Russia per l’incidente aereo accaduto all’ex presidente Polacco proprio in territorio russo. Giusto per fomentare un pò gli animi. La rivalità sportiva che diventa anche rivalità politica. D’altronde ogni evento sportivo fa da cornice ad un preciso momento storico e questo è il momento della rinascita dell’est Europa, dei nuovi ricchi e dei vecchi rancori.

Non è tutto. Già varie sono le inchieste aperte dalla Uefa in questi pochi giorni. Oltre agli scontri tra tifoserie ci sono da segnalare i cori razzisti sia in direzione di Balotelli durante Italia-Spagna, che al giocatore di origine etiope della Repubblica Ceca nella partita tra i Cechi e i Russi. Ignoranza o no resta il fatto che queste abitudini sono davvero difficili da eliminare. Nonostante tutto l’Europeo prosegue e oggi è  il turno di un’altra supersfida quale Germania-Olanda, mentre qui in Italia ci si preoccupa delle dichiarazioni di Cecchi Paone e della risposta di Cassano. Un polverone su un problema che forse neanche esiste.

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