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Euro 2012: Germania in scioltezza con l’Olanda (2-1), a cui ora serve un miracolo

KHARKIV – E ora sono guai grossi per l’Olanda. Con la sconfitta di stasera, gli uomini di van Marwijk sono con un piede e più fuori dall’Europeo. Non basterà infatti la sola vittoria contro il Portogallo all’ultima partita del girone, servirà anche il necessario bottino pieno della Germania contro la Danimarca: a questo punto sarà la classifica avulsa a stabilire chi tra olandesi, portoghesi e danesi accompagnerà i tedeschi ai quarti. Germania che finché ha retto il fiato ha dominato gli Oranje in lungo e in largo, e ottenuto infine una vittoria che la proietta lanciatissima verso i turni ad eliminazione diretta: attenzione però, perché neanche la Germania è già qualificata. Se venisse sconfitta dalla Danimarca al prossimo match, e contemporaneamente il Portogallo abbattesse la derelitta Olanda, si dovrebbe far ricorso ancora alla classifica avulsa.

GLI SCHIERAMENTI – Joachim Low e Bert van Marwijk confermano appieno o quasi gli undici scelti contro Portogallo e Danimarca. In porta per la Germania Neuer, Boateng laterale di destra, Hummels e Badstuber i centrali, Lahm a sinistra, Schweinsteiger e Khedira sulla mediana, a giostrare dietro il puntero Mario Gomez Muller, a destra, Ozil e Podolski a sinistra. Gli Oranje: tra i pali Stekelenburg, Van der Wiel a destra, i due stopper sono Heitinga e Mathijsen (rientrato stasera dall’infortunio occorso alla vigilia del torneo), lo sbarbato Willems confermato a sinistra, il solito duo di cattivoni sulla mediana formato da De Jong e dal capitano Van Bommel, Robben sulla sua mattonella preferita lì sulla destra, Sneijder al centro, Afellay sulla sinistra, Van Persie centravanti.

IL PRIMO TEMPO – L’Olanda parte determinata: al 7′ stupendo lancio di van Bommel per van Persie incuneatosi tra i due centrali tedeschi, ma la conclusione dopo lo stop a seguire è debole e facile da neutralizzare per Neuer. Replica un minuto dopo Ozil: raccoglie una torre di Gomez e scocca un sinistro al volo che tocca il palo e poi capitombola tra le braccia di Stekelenburg. L’Olanda mantiene l’iniziativa, ma le finalizzazioni latitano. E così ci pensa il solito Gomez, servito alla perfezione con un filtrante da Schweinsteiger, a trafiggere porta e portiere rivali. 1-0 per la Germania al 24′. L’Olanda subisce il colpo, eccome. Al 37′ Badstuber potrebbe raddoppiare, ma il suo colpo di testa da punizione di Ozil, sulla riga che delimita l’area piccola, è respinto con parecchia fortuna da Stekelenburg. Ma per il due a zero è solo questione di secondi: sessanta per la precisione: Schweinsteiger ancora assiste Gomez, che, dimenticato stavolta da Willems e Mathijsen (in occasione del vantaggio da Heitinga), non ha problemi a sparare un diagonale a mezza altezza che s’infila nell’angolino lontano.

IL SECONDO TEMPO – Van Marwijk cambia subito: fuori van Bommel, dentro Van der Vaart, fuori il fantasma di Afellay, dentro Huntelaar. Però la solfa, almeno inizialmente, non cambia. Olanda abulica, Germania perfetta nello scegliere i tempi e i luoghi giusti per colpire al cuore gli arancioni: Hummels elegantissimo assalta da solo le fragili mura olandesi al 52′, e Stekelenburg è costretto al doppio miracolo. Lentamente, fin troppo, però l’Olanda rialza la testa: al 58′ Robben, portatosi sulla sinistra, crossa verso van Persie, sulla cui conclusione al volo Neuer è costretto al miracolo. Al 62′ ci prova Sneijder di destro a giro sul palo lontano. Al 71′ Robben, a destra, compie la magia contro Lahm e Khedira, crossa basso per Sneijder che non ci pensa due volte a sparare verso la porta tedesca: Boateng s’immola e devia in angolo. Il gol per l’Olanda è nell’afosa aria della primavera di Kharkiv: ripreso il gioco dopo il cambio Gomez-Klose, van Persie taglia fuori con troppa facilità Hummels e scaglia il destro potente e preciso verso l’angolino alla sinistra di Neuer. Due a uno al 73′. Ma è solo il canto del cigno: perché da questo momento in poi la Germania, pena la furia di Low, visibilmente irritato per la piega che stava prendendo la partita, chiude tutti gli spazi e non lascia più campo agli Oranje. Kuyt al posto di Robben non basterà a risollevare le sorti di Sneijder&company.

GERMANIA-OLANDA 2-1 (2-0)

Germania (4-2-3-1): Neuer, Boateng, Badstuber, Hummels, Boateng, Schweinsteiger, Khedira, Muller (dal 92′ Muller), Ozil (dall’81′ Kroos), Podolski, Gomez (dal 71′ Klose). Allenatore: J. Low.
Olanda (4-2-3-1): Stekelenburg, Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Willems, De Jong, van Bommel (dal 46′ Van der Vaart), Robben (dall’83′ Kuyt), Sneijder, Afellay (dal 46′ Huntelaar), van Persie. Allenatore: B. van Marwijk.

NOTE – Marcatori: Gomez(G) al 24′ e al 38′, van Persie(O) al 73′. Ammoniti Boateng(G) e Willems(O).

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