Roma, Europei amari per Kjaer e Steke. Primavera: Nico Lopez sogna in grande

mercoledì 13 giugno 2012

ROMA – Nel secondo turno di Euro 2012 deludono Danimarca e Olanda, entrambe perdenti. Brutta prestazione del difensore danese contro il Portogallo; Stekelenburg è sconfitto 2-1 contro la Germania e rischia l’eliminazione. Intanto ha parlato Nicolas Lopez, talento uruguayano pronto a giocarsi le sue carte sotto la guida di Zeman.

EURO-FLOP? – Una stagione da dimenticare per Kjaer e Stekelenburg, compagni di sventure nell’annata storta della Roma. Entrambi alla ricerca del riscatto europeo per ritrovare stimoli e autostima, sembra invece destinato a spezzarsi sul nascere il sogno di danesi e olandesi, già pronti a fare le valige. Kjaer – autore di prestazioni scadenti in maglia giallorossa – ha perso 2-3 con la sua Danimarca contro il Portogallo. Il biondo difensore ha replicato anche in Ucraina gli errori (orrori?) commessi con la Roma, colpevole almeno sul gol di Hèlder Postiga, che si è lasciato scappare in area di rigore. In serata Stekelenburg è costretto a raccogliere in fondo al sacco – come tante volte quest’anno – due palloni trasformati in gol dagli avversari, ma il portiere olandese non ha molto da rimproverarsi. Rischia grosso però a pochi minuti dalla fine, quando stoppa con leggerezza nei pressi della linea di porta una palla su cui si fionda Klose (corsi e ricorsi…), ma che comunque finisce sul fondo. Domani toccherà a De Rossi (ed eventualmente a Borini) riscattare l’orgoglio giallorosso in Polonia&Ucraina.

NICO LOPEZ SOGNA LA SERIE A – Classe ’93, talento purissimo, Nicolas Lopez ha incantato chiunque lo abbia visto giocare. A cominciare dal suo allenatore ai tempi del Nacional (5 presenze 3 gol in Prima Squadra): “Questo ragazzo parla con i piedi”. Compiuti 18 anni, viene acquistato da Sabatini, dopo una querelle tra Bentancur (agente del giocatore) e il club uruguayano. Da gennaio è autore, in Primavera, di grandi prestazioni e tanti gol (17). Una maglia che comincia a stargli stretta, tanto che rivela, intervistato da tuttomercatoweb.com: “Ora mi sento pronto per la prima squadra”. Fisico gracile ma tante motivazioni, tanto che su Zeman dichiara: “Mi dicono che è un grande allenatore a cui piace far giocare bene le squadre e soprattutto lanciare i giovani. Sono fiducioso e per i gradoni…non è un problema. In Uruguay si fa questo tipo di lavoro, ci sono abituato. E poi per giocare in prima squadra non avrei problemi a fare allenamenti duri”. Insomma, idee chiare e ambiziose, la voglia di imporsi da subito in serie A, a Zeman l’ultima parola.

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