Euro 2012: Girone B, tutto in una notte

domenica 17 giugno 2012

KHARKIV/LVIV – Ed eccoci alla resa dei conti: Danimarca, Portogallo e Olanda, in tre per un posto (e mezzo). Chi avanzerà ai quarti a braccetto con la (probabilissima) capolista Germania? Si decide tutto in una sera, l’ultima del Gruppo B. E, almeno qui, di “biscotti” neanche l’ombra: in caso di arrivi appaiati la graduatoria sarebbe un rebus quasi insolvibile. Ricapitolando: la Danimarca passerebbe in caso di vittoria, la Germania sarebbe salva a meno di una sconfitta con più di due reti di scarto –e una contemporanea vittoria portoghese-, l’Olanda dovrebbe vincere con più di due reti di scarto e sperare in una sconfitta danese; in caso di pareggi, promosse Germania e Portogallo (in virtù degli scontri diretti).

PORTOGALLO – OLANDA (17 giu, ore 20.45, Kharkiv)

PORTOGALLO: OCCHI APERTI – Dopo la vittoria in extremis sulla Danimarca, il morale lusitano è salito alle stelle. Il ct Bento però vuol tener alta l’attenzione: “Anche se ha perso le prime due partite e ha giocato non sempre benissimo, l’Olanda è sicuramente una squadra che merita rispetto. Non dobbiamo fare l’errore di sottovalutarli, dobbiamo giocare come sappiamo”. Con la benedizione del vate Mourinho (“Sono tra le migliori tre nazionali della competizione, dai quarti in poi gioca alla pari delle altre formazioni”), i portoghesi si affidano sempre e comunque Ronaldo, in ombra nelle prime due uscite. A supportarlo, ancora lo scudiero Nani e Postiga (tre Europei, tutti timbrati da gol).

OLANDA: ULTIMA CHIAMATA – Per l’Olanda, invece, l’unica via sarà la vittoria (e potrebbe non bastare). Van Marwijk è ottimista: “Abbiamo ancora la possibilità di qualificarci, quindi dobbiamo crederci – ha dichiarato il tecnico – È quello che ho detto nello spogliatoio e i ragazzi la pensano come me”. Gli fa eco Sneijder, che lancia l’ultimo appello: “Sto male se penso che ci troviamo in queste condizioni, non voglio tornare a casa e farò tutto il possibile per andare avanti e così faranno anche i miei compagni. Dobbiamo tornare quelli del Mondiale di due anni fa. Abbiamo tanta fame e voglia di andare avanti, ma dobbiamo fare in fretta”. Per cercare l’impresa tocca a Huntelaar davanti, titolare dopo due subentri, con Afellay silurato -si dice anche dallo spogliatoio-.

PROBABILI FORMAZIONIPORTOGALLO (4-3-3): Rui Patricio, Pereira, Pepe, Alves, Coentrao; Moutinho, Veloso, Meireles; Ronaldo, Postiga, Nani. OLANDA (4-2-3-1): Stekelenburg, Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Willems; Van Bommel, De Jong; Robben, Sneijder, Van Persie; Huntelaar.
Arbitro: Rizzoli (Italia)

DANIMARCA – GERMANIA (17 giu, ore 20.45, Lviv)

DANIMARCA: VINCERE E BASTA – Col destino nelle proprie mani, i danesi vanno all’attacco dei più quotati tedeschi. Parola d’ordine: dimenticare la sconfitta di mercoledì. Ma non sembra facile, neppure per il boss Olsen: “E’ una sensazione orribile concedere una rete nel finale di partita, perdendola – il suo commento – Credo che un punto ce lo saremmo meritati, magari con un po’ di fortuna il pareggio non sarebbe stato un risultato ingiusto”. Per sua stessa ammissione, però, i quarti “sarebbero come una vittoria”. Simon Kjaer spiega così il blackout degli ultimi minuti contro il Portogallo: “Bisognava calciare la palla fuori dallo stadio, ma quello non è il nostro stile. Noi vogliamo sempre giocare il pallone anche in difesa. E quando si ha questo modo di giocare è difficile cambiarlo all’improvviso”. Luis Enrique, possiamo dirlo, ha seminato bene.

GERMANIA: NON E’ FATTA – Due vittorie convincenti e i quarti a tanto così: ma la Germania non può permettersi di mollare l’acceleratore. Se Low fa il baldanzoso (“La vittoria di mercoledì ci ha aperto le porte dei quarti di finale. Ora sta a noi chiudere in bellezza contro la Danimarca) coccolandosi i suoi gioielli, e il panzer Gomez guarda già oltre (“E’ stato fantastico il nostro inizio di torneo, abbiamo raccolto sei punti contro due squadre importanti che sono considerate tra le favorite – ha spiegato la punta del Bayern Monaco – E’ un bel cammino fino a questo momento, ma c’è ancora tranta strada per la finale”), ci pensa quel volpone di Bierhoff, team manager, a placare gli animi: “La vittoria sull’Olanda può suonare già come qualificazione, ma dobbiamo tornare alla realtà. Non siamo ancora passati, quindi dobbiamo essere estremamente prudenti contro la Danimarca”. Quanta saggezza, vecchio Oliver.

PROBABILI FORMAZIONIDANIMARCA (4-3-3): Andersen, Poulsen S., Agger, Kjaer, Jacobsen; Kvist, Eriksen, J.Poulsen; Krohn-Dehli, Bendtner, Rommedhal. GERMANIA (4-2-3-1): Neuer, Bender, Hummels, Badstuber, Lahm; Schweinsteiger, Khedira; Muller, Ozil, Podolski; Gomez.
Arbitro: Carballo (Spagna)

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