ROMA – Occhi puntati su Euro 2012: i maggiori club europei sono pronti ad accaparrarsi i migliori talenti della kermesse europea. Tra questi spera di inserirsi anche la Roma, che in difesa vorrebbe rifarsi il look. Debuchy, Kadlec, Gebre Selassie, Albiol sono alcuni dei nomi finiti sul taccuino di Sabatini. Senza dimenticare il mercato sudamericano…
I TERZINI CECHI – Fresca di passaggio del turno, la Repubblica Ceca fa sfoggio di due terzini che farebbero al caso della Roma. Gebre Selassie (’86) è il laterale destro dello Slovan Liberec. Su di lui, da tempo, il Werder Brema, che ha il gradimento del giocatore, ma i giallorossi sperano ancora di portarsi a casa il difensori di origini etiopi. Contratto in scadenza nel 2013, il calciatore ha un valore di mercato accessibile. L’altro indiziato è Kadlec (’84), terzino sinistro del Bayer Leverkusen, piace a Zeman ma, già affermatosi in Bundesliga, si tratterebbe un investimento più oneroso.
IL FRANCESE DEBUCHY – Il transalpino è forse il miglior terzino destro sul mercato, e su di lui piomberanno tutte le big d’Europa. Un tentativo di sicuro lo farà anche la Roma, ma per Debuchy (’85) la concorrenza è spietata. Una cosa è certa: il terzino destro lascerà il Lille dopo nove anni, un peccato lasciarselo sfuggire.
LO SPAGNOLO ALBIOL – Meno credibile, per ora, la voce che vorrebbe la Roma interessata al difensore del Real Madrid Raul Albiol (’85). Da non sottovalutare però la possibilità di prelevare un laterale d’esperienza, costo 8 mln di euro, nel caso in cui Mourinho decidesse di metterlo sul mercato.
CASTAN, DODÔ E UVINI – In Brasile si cercano anche difensori centrali. Castan (’86) è il leader difensivo del Corinthians semifinalista di Copa Libertadores. Su di lui, e su Dodô, garantisce Falcao, ma se Castan, centrale di grande esperienza, darebbe garanzie da subito, Dodô (’92) è invece reduce da un brutto infortunio con la maglia del Bahia. Insomma: una scommessa a costo zero. L’ultimo nome è quello di Bruno Uvini (’91). Difensore del San Paolo, ha già esordito con la Nazionale brasiliana, desta perplessità però la decisione del Tottenham di non riconfermarlo dopo un periodo di prova di due mesi. Una cosa è certa: dopo le delusioni Kjaer e Josè Angel, non è più tempo di sbagliare.