Inter: le ‘pensioni d’oro’ rallentano il mercato

martedì 26 giugno 2012

MILANO – Dopo lo sprint iniziale con Palacio e il riscatto di Guarin, il mercato nerazzurro si è raffreddato fino a congelarsi completamente. Piovono tanti nomi in uscita e in entrata, ma a fatti l’Inter continua a tentennare, con la concorrenza che finora ha sferrato più di una zampata. Ieri eravamo solo ad inizio giugno, oggi mancano 10 giorni a Pinzolo e domani potremmo essere ai preliminari di Europa League, Branca& co. non possono più permettersi di aspettare…

PROBLEMI - A ostacolare il mercato ci sono questioni legate alle partenze in casa nerazzurra. L’Inter non compra se prima non vende, ma piazzare giocatori avanti con l’età e legati da ingaggi pesantissimi è una bella impresa. Lucio era dato per certo al San Paolo fino a un mese fa, poi il suo stipendio fece tornare i brasiliani sui loro passi. Ora l’agente sta trattando col Fenerbahce, l’affare è quasi in porto e potrebbe concludersi entro domani, ammesso che la richiesta di buonuscita del difensore non complichi ulteriormente i piani e comprometta del tutto l’arrivo di Silvestre. Discorso simile per Forlan, vicinissimo all’Atletico Mineiro che ha poi annullato le trattative ripiegando su Ronaldinho. Il motivo? Forlan non si sarebbe fatto ridurre l’ingaggio, “si lavora per denaro” erano state le parole del padre. Il presidente Kalil ha replicato: “Posso dire che quando il padre di Forlan fece quelle dichiarazioni sull’ingaggio io ho detto al procuratore del giocatore che non eravamo più interessati al suo acquisto. E questo è stato prima di trattare Ronaldinho”. Infine c’è Maicon, seguitissimo dal Real Madrid che però avanzerebbe offerte soltanto a una condizione: il brasiliano dovrà dimezzarsi l’ingaggio. Dato che alla sua partenza sono legati gli arrivi di Kolarov o Debuchy, l’Inter non potrà muoversi fino a quando Maicon non avrà preso una decisione.

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