Genoa: il Grifone si veste di ‘nuovo’, Lo Monaco si sfoga

mercoledì 4 luglio 2012

GENOVA – Ogni iniziativa pubblica del Genoa ha ormai un solo protagonista, Pietro Lo Monaco. Il direttore generale, e prossimo a.d., coglie l’occasione della presentazione delle nuove maglie rossoblù 2012/’13 per sgombrare il campo da equivoci e ‘mugugni’ , togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe.

LE NUOVE MAGLIE - Maglie presentate in maniera spettacolare, indossate dal campione mondiale di sci nautico De Gasperi, che si è esibito in una serie di evoluzioni indossando la nuova maglia rossoblù firmata Lotto, nuovo sponsor tecnico per i prossimi quattro anni. Come si legge dal sito ufficiale del club “la prima maglia è stata sviluppata di concerto tra l’ufficio stile Lotto e il Genoa Cfc con l’obiettivo di coniugare da un lato la massima fedeltà ai canoni e all’immagine che caratterizza la storia del Club – con la classica suddivisione in quattro quarti – e dall’altro la ricerca di elementi distintivi per impreziosire i capi, come lo stemma applicato con effetto 3D, sotto al quale per la prima volta si colloca la frase “Il Club più antico d’Italia”, a sottolineare la primogenitura, documenti alla mano, nell’ambito calcistico nazionale. La seconda divisa, che mantiene i preziosi dettagli della prima, gioca invece sul total white su cui irrompe la caratteristica banda orizzontale con i colori del club”. La scritta sulla maglia non è idea originale, già Milan (“il club più titolato al mondo”) e Juventus (“Trenta sul campo”) ci avevano pensato, ma in questo caso nessuna polemica sull’affermazione stampata, nessuno può eccepire sulla sua veridicità.

INCONTENIBILE LO MONACO - Si inizia con le note liete, l’ottimo risultato della campagna abbonamenti: “In 18-19 giorni già 12mila abbonati, un grande inizio, batteremo il record, non ho dubbi“. Si passa poi alle domande scomode alle quali il direttore risponde con precisione e un po’ di fastidio: “Dai primi di luglio, come da accordi, sarei diventato amministratore delegato del Genoa e così sta avvenendo, le altre voci sono solo fantasie. Non voglio più sentire menate su scontri tra me e Preziosi: ci rispettiamo, abbiamo due caratteri diversi ma io sono qua per gestire il futuro della società.” Poi il via alle domande di calciomercato rossoblù, ad oggi solo in uscita, che ha generato qualche “mugugno” tra i tifosi: “Vi ripeto per l’ennesima volta che la nostra programmazione passa per tre direttrici: smaltimento dei 103 tesserati che avevamo, abbattimento dei costi del lavoro, costruzione di un organico che possa dare soddisfazioni. Martinez? Il Santos ci sta dando fastidio ma non molliamo, abbiamo l’accordo col Velez da venti giorni, il problema è chi è introno al giocatore comunque entro venerdì avremo una risposta. Gilardino e Frey? Non ricominciamo, sono convocati e pronti per il ritiro. Antonelli e Bovo? Ci puntiamo, stanno recuperando dai loro infortuni. Tachtsidis piace molto a Zeman, per la cessione di Granqvist stiamo lavorando. Su Destro il discorso è molto semplice, o rimane a Siena o il Genoa lo riscatta tutto, non ci sono alternative e basta parlarne, tutti il Mondo lo vuole, come siamo messi!” Si chiude con un commento sul suo recente deferimento (accusato dal procuratore Stefano Palazzi di ‘essersi procurato in modo non regolare la disponibilità personale di somme di denaro provenienti dalle risorse economiche della società Calcio Catania, così minando l’equilibrio economico-finanziario di tale società sportiva e violando, fra l’altro, il principi della corretta gestione cui le società di calcio sono assoggettate e distogliendo le corrispondenti risorse dall’utilizzo nell’interesse della società medesima’, NdR): “Si rifà a sette anni fa  quando il Catania era in serie B e aveva sette milioni di debiti, oggi è in A e con una valutazione societaria di 300 milioni, ditemi voi che credibilità possa avere questo provvedimento, sono fiducioso che si concluderà per il meglio.

 

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