BORMIO – La stagione 2012/13 del Genoa è ufficialmente partita: dopo le visite mediche la truppa rossoblù ha infatti raggiunto il ritiro di Bormio, in Valtellina. Qui la squadra lavorerà per alcune settimane, mentre la triade Preziosi-Lo Monaco-De Canio ha rilasciato nei giorni scorsi alcune dichiarazioni non banali che lasciano la sensazione di essere davanti ad una svolta del club: passo indietro di Preziosi, attenta programmazione societaria guidata da Lo Monaco, progetto tecnico che duri nel tempo sotto le mani di De Canio.
PREZIOSI - Dopo il ‘passo indietro’ promesso nel giorno dell’insediamento di Lo Monaco, il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, ha nei giorni scorsi confermato il suo disimpegno dal calcio. ”Dopo Genoa-Siena (match sospeso per le intemperanze di alcuni tifosi rossoblù che costrinsero i giocatori a togliersi le maglie, NdR), per me si è spenta la luce, è finita. Col Genoa a livello passionale ho chiuso – queste le parole di Preziosi all’emittente locale TeleNord - Lavorerò finche’ non potrò passare la mano, continuerò a fare del mio meglio fino a quando il Genoa non sarà in mani migliori”.
DE CANIO – Prima conferenza stampa stagionale per il tecnico Gigi De Canio: “Non ho fatto la lista della spesa, certo che con la società si è discusso e dal primo giorno c’è stata convergenza di idee. La dirigenza sa come muoversi, poi i tempi e le situazioni di mercato sono determinate da vari fattori. Il mio compito sarà quello di sfruttare nel migliore dei modi il patrimonio a disposizione. Sono sereno e tranquillo, pensando al lavoro che mi attende con questi ragazzi. I giocatori che erano qui la scorsa stagione sono rimasti traumatizzati, ma da loro mi aspetto che trasferiscano ai nuovi voglia di riscatto. Punteremo su un cambio di mentalità, le motivazioni fanno la differenza e aiutano a superare le difficoltà. Nascerà un Genoa con una identità tattica precisa, gli orientamenti sono chiari ma devono passare attraverso le verifiche del campo. L’intenzione è di impostare un progetto che duri nel tempo e possa affinarsi allenamento dopo allenamento, partita dopo partita, anno dopo anno”. Propositi lungimiranti che cozzano con la graduatoria stilata dai bookmaker per il primo allenatore esonerato della stagione: De Canio è terzo (dato a 1,90 alla pari con Maran a Catania) mentre il più a rischio è Sannino al Palermo (1,65), seguito da Ficcadenti del Cagliari (1,80).
LO MONACO – Il direttore generale rossoblù ha voluto ritornare sull’episodio maggiormente negativo della tribolata stagione appena conclusasi: “I tifosi rossoblù, da sempre, sono passionali e partecipano intensamente alla vita della squadra. Certi sentimenti si esprimono in modo diverso a seconda delle circostanze. Gli episodi legati alla gara col Siena sono sicuramente censurabili, e lo sottolineo a chiare lettere, ma sono stati anche amplificati a dismisura, con tanto di corollari di ogni tipo. Sarebbe un grave errore identificare i tifosi del Genoa attraverso quell’episodio particolare”. Bisogna, insomma, voltare pagina e, ribadendo il concetto espresso da De Canio, cambiare mentalità: “Lavoreremo per trasformare nel gruppo occhi di pecore in occhi di tigre. Questa sarà una stagione dura e irta di difficoltà, la promozione di Sampdoria e Torino ha alzato il livello delle contendenti e l’equilibrio generale”.
COLPI IN CANNA - Lo Monaco sembra voler mantenere la stessa strategia usata (con buoni esiti) a Catania, tanto Sudamerica, tanta Argentina: si aspetta il sì definitivo dell’attaccante del Velez Martinez (molto richiesto in Brasile), si tratta con il difensore dell’Independiente Velazquez e la punta Hauche del Racing, si prova infine a tastare la disponibilità di vestire il rossoblù da parte dei catanesi Spolli e Barrientos, anche se i rapporti non esattamente idilliaci tra Lo Monaco e il presidente del Catania Pulvirenti rendono difficili le trattative. Unica ufficialità la firma del centrocampista Anselmo, acquistato dal Palmeiras, che raggiungerà la squadra a Bormio. Vicino alla conclusione lo scambio con la Roma delle comproprietà di Panagiotis Tachtsidis e Andrea Bertolacci.