Roma – Stefano Palazzi è il grande accusatore del calcio italiano, divenuto noto ai più ai tempi di Calciopoli, inviso alla maggior parte degli juventini dal 2006, continua il suo lavoro nella procura federale dove acquisisce prove e fa le richieste da “pubblica accusa”. Sulla base dei deferimenti odierni ecco quindi un probabile scenario di quello che potrà succedere la prossima settimana. Ricordiamo i nomi dei principali deferiti: Conte, Pepe, Bonucci, Masiello, Di Vaio, Portanova, oltre a vari giocatori del Siena, dell’Albinoleffe e del Bari. Tra le società maggiormente coinvolte Lecce e Grosseto per le quali è stata chiesta la responsabilità diretta.
ANTONIO CONTE – Senza dubbio il tecnico leccese è il nome più “glamour” in questo filone di indagine, accusato da Palazzi di una doppia omessa denuncia riguardanti le gare Novara-Siena e Albinoleffe-Siena. Secondo il diritto sportivo le due omesse denunce non si sommano in modo algebrico (es. 6 mesi+6 mesi) ma si prefigura come una continuità di “reato” secondo cui la punizione va da una multa fino a una squalifica di un anno. In caso di patteggiamento la pena può essere ridotta fino a un terzo della richiesta (es. da 12 mesi si passa a 4 mesi). Visti e considerati i “precedenti”, le testimonianze portate a favore di Conte e altro la richiesta di squalifica dovrebbe essere di 4 mesi e 15 giorni. Inoltre il precedente di Sarri (unico altro allenatore “deferito” e poi assolto) fa ben sperare i tifosi juventini
SIMONE PEPE – Situazione alquanto paradossale quella di Simone Pepe: tirato in ballo da un pentito e scagionato dal pentito per “eccellenza” Masiello. Palazzi ha già dimostrato di chiedere tra gli 8 e i 12 mesi per omessa denuncia, scendendo anche a 2 mesi per chi patteggiava, visto e considerato l’infortunio dell’ex udinese è probabile che lo stesso si avvalga di patteggiare i 2 mesi.
LEONARDO BONUCCI – Situazione critica per l’ex barese: come per tutta la retroguardia pugliese (eccezion fatta per l’in-fortunato Ranocchia) anche per il difensore bianconero l’accusa potrebbe chiedere dai 3 ai 5 anni. Bonucci potrebbe a questo punto cercare di ottenere un forte sconto di pena non solo attraverso il patteggiamento ma cercando di dare una mano agli organi inquirenti sulla falsa riga di Carobbio e Gervasoni, “premiati” per la loro collaborazione, a quel punto la squalifica potrebbe essere ridotta anche a 1 anno e 4/6 mesi.
I BARESI – Come Bonucci anche Masiello S, Masiello A, Parisi, Bellavista, Belmonte, Marco Rossi, Bentivoglio, Padelli rischiano dai 3 ai 5 anni di squalifica con eventuale proposta di radiazione. L’ex dg Angelozzi e l’ex tecnico Bortolo Mutti rischiano invece dai 6 ai 12 mesi per omessa denuncia.
GUBERTI – Il doriano rischia 3 anni di squalifica per illecito sportivo per aver alterato Bari-Samp assieme a Masiello.
VIVES – L’ex Lecce rischia almeno 2 anni per aver fatto da “intermediario” tra Semeraro e il clan dei baresi, ma le richieste potrebbero essere ancora più pesanti se si accertasse il coinvolgimento diretto nella combine in campo. In quest’ultimo caso si parlerebbe di almeno 3 anni e 6 mesi.
PORTANOVA- DI VAIO – Il primo rischia dai 2 ai 4 anni anni per illecito sportivo, il secondo dai 6 ai 12 mesi per omessa denuncia.
LE SOCIETA’ – Le società che rischiano di più sono Lecce (sarà richiesta la Lega Pro con punti di almeno 10 di penalizzazione) e Grossetto (Lega Pro e 4-5 punti). Per quanto riguarda le altre società come Udinese, Novara, Siena, Bologna probabilmente Palazzi farà richieste alte come nel primo filone (es. Albinoleffe 27 punti di penalizzazione) per “invogliare” le società a patteggiare. L’Udinese e la Sampdoria se la dovrebbero cavare con una pesante ammenda, mentre Bologna e Novara dovrebbero subire 3-4 punti di penalizzazione, mentre più delicata la posizione di Siena e Bari dove a vario titolo sono coinvolti componenti dello staff tecnico e non solo. In questo caso le richieste potrebbero essere nell’ordine di 12-15 punti.