Londra 2012, ginnastica artistica: lacrime e rabbia per Vanessa Ferrari

martedì 7 agosto 2012

LONDRA – Potevano essere il ricordo più bello della sua vita sportiva, invece queste Olimpiadi di Londra rimarranno per Vanessa Ferrari quelle della beffa, della rabbia. Un quarto posto che in un altro momento, arrivato in un altro modo avrebbe sicuramente fatto piacere all’atleta ed al movimento della ginnastica artistica italiana, ma oggi no.

CORPO LIBERO – Vanessa Ferrari si presenta con un esercizio di difficoltà 6.200, il punteggio per la sua esecuzione è 8.700 per un 14.900 che già in partenza grida vendetta: il punteggio appare fin da subito piuttosto “tirato” rispetto alle avversarie. Quello che però ha scatenato la rabbia dell’azzurra è la regola che l’ha privata della medaglia di bronzo. La russa Alyia Mustafina con il suo esercizio di difficoltà 5.900 chiude con lo stesso punteggio, 14.900, grazie al 9.00 di esecuzione: in caso di parità è proprio questo ultimo dato a determinare la classifica olimpica. E così bronzo alla russa e azzurra ai piedi del podio. Inevitabile lo sfogo della Ferrari che ha sottolineato l’ingiustizia di questa regola che non premia chi presenta un esercizio più difficile. Per la cronaca oro all’americana Raisman e argento alla Ponor, Romania.

LE ALTRE MEDAGLIE – Assegnate le medaglie anche nella sbarra maschile: oro all’olandese Zonderland, argento al tedesco Hambuchen e bronzo al cinese Zou. Salgono sul podio delle parallele il cinese Feng, il tedesco Nguyen ed il francese Sabot. Per le donne odoppietta cinese alla sbarra con la Deng e la Sui, bronzo per la statunitense Raisman.

Scrivi un commento