Londra 2012: e miracolo fu, Savani demolisce l’American Dream (3-0). Domani semifinale contro il Brasile

giovedì 9 agosto 2012

LONDRA – Li davano per spacciati, sconfitti, immaturi. Dopo la batosta bulgara e le preoccupati esperienze inglese e australiana, pensavamo che l’esperimento di Berruto per questa nazionale fosse semplicemente fallito. E invece no. E invece ci hanno sorpreso ancora, hanno saputo emozionarci come non mai, offuscando per un’ora e mezza persino la Generazione dei Fenomeni. La vittoria per 3 0 contro la nazionale statunitense lo dimostra ampiamente.

BERRUTO’S PLAN - Grande fisicità, schiacciate e servizi a tutto braccio, muri granitici, testa e soprattutto, cuore in campo. Questi i valori a cui ha sempre teso il coach italiano nella fase preparatoria dei giochi per i nostri ragazzi. Gli azzurri ieri non l’hanno deluso, non ci hanno deluso, giocando finalmente al meglio delle loro capacità. Abbiamo ritrovato fiducia, sicurezza e un grande capitano: Cristian Savani. Brillante, deciso e combattivo, che ha subito infuocato gli animi dei suoi compagni e spaventato gli avversari, scesi in campo forse con quella stolida sicurezza di avere già il match in tasca. Inizio di partita col botto, gli azzurri si aggrappano ad ogni pallone, con schiacciate potentissime e recuperi spettacolari. Unica nota stonata, sul 23-24 il decisivo errore arbitrale di Wang, che da per buona una palla di Anderson palesemente out. Subito il timeout del coach italiano, una rassicurazione e gli azzurri vincono il primo parziale 28-26. “E’ una partita da tutto o niente” come dice Birarelli (autore di alcune schiacciate fantastiche), è ieri i ragazzi hanno davvero dato tutto. Galvanizzati dalla vittoria del primo set, non concedono spazi agli americano, che resistono ancora tenacemente alle bordate di Zaytsev e Savani. Devastanti gli ace in battuta (molti dei quali hanno superato i 120 km/h), che fan piangere la difesa avversaria, ancor più terribili i muri di Mastrangelo.

USA IMBAMBOLATI - Disorientati, sconvolnti, continuamente presi in contropiede, i ragazzi di Knipe, difficilmente riescono a reagire alle nostre bordate. Il sestetto azzurro prende letteralmente di mira Priddy (uno dei migliori giocatori ieri pomeriggio), sia in posizione 1 che 5, mentre Anderson fatica a rispondere con lucidità ai nostri attacchi. Rooney, entrato in campo a metà del terzo set, ha inizialmente rimescolato le carte in tavola, sorprendendo in un paio di azioni l’attacco italiano. Mirabili le azioni di Travica, che costringe gli americani a slash imprendibili (ricezioni fatte a filo di rete). Tutti i giocatori italiani entrati in campo, hanno saputo davero il proprio fondamentale contributo: Mastrangelo, Birarelli, Lasko (entusiasmante in regia) e i liberi Giovi e Bari. Ma la vera star di oggi è sicuramente il nostro capitano Savani. Puntiamo tutto su di lui, e i suoi compagni per domani pomeriggio, quando affronteranno la nazionale brasiliana.

AMARI RICORDI - Quando si pensa al Brasile, si pensa inevitabilmente alla semifinale di Pechino di quattro anni fa. Ma come abbiamo fatto dopo il disastro bulgaro, dobbiamo scacciare i brutti fantasmi, ignorare le malelingue e continuare a “sognare coi piedi per terra” come sappiamo fare. La tanto attesa finalissima, per cui i nostri ragazzi si sono lungamente preparati è lì che ci aspetta, andiamo a prendercela!

L’appuntamento tra Italia e Brasile in semifinale è per venerdì 10 agosto alle ore 20.30 italiane.

IL TABELLINO

Usa-Italia 0-3 (26-28, 20-25, 20-25)

Italia: Zaytsev 16, Fei 1, Lasko 10, Savani 19, Mastrangelo 5, Travica 6. Libero1: Bari. Libero2: Giovi. Birarelli 2, Papi, Boninfante. Non entrati: Parodi. All. Berruto.

Stati Uniti: Anderson 7, Lee 7, Stanley 16, Priddy 8, Holmes 7, Suxho. Libero: Lambourne. McKienzie, Rooney 1, Smith. Non entrati: Lotman, Thornton. All. Knipe.

Arbitri: Wang (Chn) e Karampetsos (Gre)
Spettatori: 14000.
Durata set: 33, 28, 20
Stati Uniti: bs 12, a 2, mv 10, e 8
Italia: bs 14, a 7, mv 8, e 9

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