TORINO – Dopo la prima di campionato, che ha tolto il -1 in classifica, il Toro di Ventura si appresta a incontrare il Pescara all’Olimpico, con un occhio al campo e uno al mercato che finora non “quaglia” molto.
CHI SALE E CHI SCENDE – La partita con il Siena è stata poco convincente, almeno quanto il match con gli stessi toscani in pre-campionato (altro 0-0 con vittoria toscana ai rigori). Un punto non è certo da buttare, ma è arrivato con un match davvero brutto. I granata sono parsi un po’ meglio del solito in difesa (almeno i centrali Glik e Ogbonna, Masiello e Darmian non tanto), ma sono anche stati decisamente peggio del solito nel reparto offensivo: sterili e imprecise le punte e fuori forma i centrocampisti, in particolare Gazzi e Stevanovic ma anche Santana.
POCHE NUOVE DAL MERCATO – L’arrivo di Cerci porterà una boccata di ossigeno ma difficile aspettarsi che risolva tutto. Cairo ha detto più volte che il mercato del Toro non è finito, che punta a un difensore esterno e a un attaccante. La girandola di nomi è infinita in questo calciomercato che terminerà il 31 agosto: Mesbah, Pazienza, Tissone, Almiron, Antenucci e chi più ne ha più ne metta. L’ultimo nome è Bakic, talentuoso 18enne montenegrino; le indiscrezioni su Toronews lo danno a un passo dalla firma. Sarebbe un bell’acquisto ma forse un po’ leggerino per una squadra che di giovanissimi promesse/scommesse ne ha già molte (da Stevanovic a Gorobsov, da Migliorini a Diop, da Gomis allo sfortunatissimo Suciu).
IL PESCARA BUSSA ALLA PORTA – Intanto passano i giorni, tra un lunedì di riposo e un mercoledì con doppia seduta di allenamento. Il Pescara non se la passa bene, anzi forse sta peggio dei granata. Ha cominciato il campionato con una sonora batosta casalinga dall’Inter e ha perso tutti i pezzi pregiati dell’anno scorso: Veratti, Insigne, Immobile, Sansovini, senza parlare di Zeman. Ha però un ex con il dente avvelenato, quell’Elvis Abbruscato che a Torino non fece bene e che potrebbe prendersi una piccola rivincita proprio sabato…