Genoa, De Canio: “Immobile e Borriello non possono coesistere”

GENOVA – Dopo la vittoria “di Pirro” nel Trofeo Spagnolo (battuti ai rigori i turchi del Galatasaray visibilmente superiori sul campo) il Genoa prepara la sfida alla Juventus dovendo gestire un paio di questioni non molto chiare: il caso Velazquez e una dichiarazione di De Canio sull’incompatibilità tra Immobile e Borriello scuotono un ambiente dove. ormai è acclarato, la tranquillità non è di casa.

PAROLA DI DE CANIO –  Il post ‘Spagnolo’ è stata l’occasione per capire a che punto sia il lavoro di De Canio: Mi attendevo delle risposte e le ho avute: mi riferisco a Ferronetti, Melazzi, Piscitella e soprattutto Bovo, che ha mostrato una condizione invidiabile e ha retto più di altri suoi compagni allenati“. Poi la frase che ha fatto molto discutere nell’ambiente rossoblù: “Borriello e Immobile si assomigliano, non possono coesistere. Un allenatore deve, per prima cosa, guardare agli equilibri della propria squadra. Sono due giocatori che si assomigliano molto come posizione in campo e credo che per il momento non sia possibile farli giocare insieme. Prima dobbiamo perfezionare la condizione psico-fisica e gli automatismi in campo“. Frasi che hanno acceso polemiche sul tecnico di Matera, colpevole di non voler schierare (per ora) le due punte di diamante della squadra.

GRIFONE VIRTUOSO – Dall’interessante reportage della ‘Gazzetta dello Sport’ riguardante gli stipendi dei giocatori di serie A è emerso che il Genoa sta andando nella giusta direzione: rispetto all’ultima stagione ha operato infatti un taglio di 7 milioni di euro per gli stipendi dei suoi calciatori. Il totale degli stipendi (parliamo di lordo, NdR) ammonta a 28,9 milioni: il più pagato è Marco Borriello (1,4 milioni) seguito da Frey  (1,3) e da Vargas (1,2).

CASO VELAZQUEZ – L’acquisto del difensore Velazquez sta diventando sempre più un caso grottesco. Dopo le insistenti (e giustificate) richieste del club di provenienza del ragazzo (l’Independiente) e il successivo pagamento di Preziosi, ecco l’improvvisa partenza del giocatore in Argentina; l’intimazione formale di rientro della società rossoblù non ferma l’Independiente che schiera tranquillamente il difensore nell’ultima partita del campionato argentino (pareggio 1-1 col Quilmes). E ora? sbroglierà questa matassa la Fifa che dovrà decidere se obbligare la società argentina a rilasciare il transfer rendendo ufficiale uno degli acquisti più complicati della storia rossoblù.

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