La settimana azzurra: il riposo aiuta, ma solo l’erba

NAPOLI – Il campionato riposa, le nazionali no. Il Napoli oramai è una squadra con calciatori di livello internazionale ed è d’obbligo che offra i propri talenti alle rispettive patrie per gli incontri in programma. In questo caso le gare valevoli per le qualificazioni a Brasile 2014. Questa volta è anche il turno di Insigne. Il baby talento di Frattamaggiore corona una stagione esaltante che l’ha portato dall’essere tra i migliori giocatori di Serie B l’anno scorso, al debutto da titolare nel suo Napoli, fino alla maglia più prestigiosa: l’azzurro della Nazionale di Prandelli. I più attenti non si sono poi così meravigliati. Doveva ripartire un ciclo, il mister Prandelli è sempre stato attento ai giovani, e chi più di Lorenzo ‘il Magnifico’ avrebbe meritato la possibilità di mettersi in mostra? Ed il ragazzo non tradisce. Gran bella prestazione, certo contro poco più che dilettanti, ma solo lui (e forse Pirlo) dimostrano la vera differenza in campo.

LA’ DOVE C’ERA L’ERBA –  La settimana di riposo dal campionato è stata provvidenziale soprattutto per il terreno di gioco.  Oddio, chiamarlo così è forse troppo. Lo scandalo delle sue condizioni con la Fiorentina è ancora negli occhi di tutti quelli che hanno avuto il dispiacere di vederlo. Agronomi, sindaci, presidenti, ma anche sedicenti maghi ed esperti dei prati all’inglese, hanno affollato le sale stampa di ogni dove per vomitare soluzioni allo scandalo San Paolo. Rizollature, virus terribili, semi iniettati nel terreno ad alta profondità, macchinari arrivati da posti remoti: la tecnologia al servizio di Cavani e Pandev. Staremo a vedere. A volte anche le cose più semplici diventano, traguardi irraggiungibili.

E’ PRIMAVERA – Tre gare, nove punti. La cantera azzurra (e già, si usa chiamarla così, alla spagnola)  è veramente brillante in quest’inizio di campionato. Molti sono i giovani in giro per le varie nazionali di categoria: Allegra, Nicolao, Fornito, senza dimenticare la famiglia Insigne. Ma anche Novotny e Lasicky, che sono in pianta stabile nelle U21 dei loro paesi. L’ultimo talento che sembra stia per esplodere è Gennaro Tutino classe 1996, ma già spesso titolare della Primavera di Saurini e trascinatore dell’Italia U17 all’ultimo torneo di Birningham, con tre gol da cineteca. Ci sarà tanto da vedere e da dire su questi ragazzi. Non li perderemo d’occhio.

IN ATTESA DEL PARMA – Due società che nel corso della loro storia recente si sono scambiati molti tesserati: Donadoni, Lucarelli, Santacroce, Fideleff, Blasi, Dzemaili, Paolo Cannavaro, solo per citarne alcuni. Gli ex saranno tanti, e c’è da scommettere che come sempre si faranno in quattro per dimostrare che le loro ex-squadre si erano sbagliate. Una gara che sul piano tecnico non dovrebbe avere storia. Il Napoli è finalmente in formazione tipo. Con i ritorni di Pandev e Dossena dalle squalifiche, dovranno essere fatte delle scelte da mister Mazzarri. Nel Parma c’è curiosità di vedere all’opera la giovane coppia d’attacco Pabon-Belfodil che non ha sfigurato in quest’inizio di torneo.

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