Qualificazioni: Inghilterra, luci e ombre degli Hodgson’s boys

INGHILTERRA – ‘Lo scemo con l’ombrello’ fu il titolo dei giornali all’indomani della sconfitta contro la Croazia che costò la qualificazione dell’Inghilterra agli Europei del 2008, con McLaren davanti alla panchina inglese sotto il diluvio e con un ombrello a ripararsi dalla pioggia. Al momento Roy Hodgson non rischia una silurata così altisonante da parte dei tabloid, ma l’Inghilterra da Dottor Jekyll e Mr.Hyde non è piaciuta a nessuno nel regno di sua maestà.

FIGURINE… – Eppure l’esordio della squadra guidata da Hodgson aveva dato un’impressione completamente diversa: la Moldavia non è il Brasile certamente, ma un netto 0-5 in trasferta, conquistato senza alcuna fatica, faceva pensare che forse qualcosa stava cambiando nella mentalità degli inglesi. I gol di Lampard, regolare come le tasse sia in nazionale che nel Chelsea, il gol di Defoe, mai troppo amato dagli allenatori ma uno dei pochi attaccanti inglesi prolifici in questi tempi di vacche magre, hanno fatto pensare a tutti che l’Inghilterra, inserita in un gruppo H tutt’altro che difficile, potesse spianarsi la strada per Brasile 2014 avendo fatto interpretare la parte delle figurine da album Panini ai giocatori moldavi, totalmente incapaci di fermare la marea bianca.

FIGURACCIA… – Non è l’Ucraina di Sheva quella che arriva a Wembley. E’ una squadra al suo esordio alle qualificazioni mondiali (riposo alla prima giornata), senza il condottiero che per anni l’ha guidata. I tifosi dello stadio di Londra però non vedono la stessa nazionale vista qualche giorno prima, forte e grintosa, rapida nell’impostare la manovra e cattiva nell’andare a rete. Se quelli visti in Moldavia erano i tre leoni inglesi, quelli di Londra sembravano i gattini degli Aristogatti. Infatti, dopo che l’unico pseudo-propositivo in campo è stato Cleverley, nel primo tempo, al minuto 39 arriva il vantaggio degli ucraini, che gela gli spalti anche perchè segna un giocatore dal nome quasi impronunciabile: Yevgen Konoplyanka. Siamo solo alla seconda giornata, ma se il buongiorno si vede dal mattino, le qualificazioni inglesi sembrano una pessima mattinata. Nel secondo tempo entrano Welbeck (al posto di Cleverley, che prende un palo) e Sturridge, per una nazionale inglese a trazione anteriore, che trova il gol del pareggio solo su calcio di rigore (ancora Frank Lampard a segno) all’ottantacinquesimo, facendo tirare un sospiro di sollievo a tutta l’Inghilterra. Partita che si conclude quindi con il pareggio e, grazie ad un Ucraina ben disposta in campo e quadrata, i limiti della nazionale inglese sono spuntati subito fuori come funghi in un bosco, dopo un temporale. Si ritorna all’inizio quindi, con l’acqua di un temporale che non deve far ricordare il nefasto McLaren 2008, ma abbeverare una classifica che deve portare la nazionale dei tre leoni in Brasile nel 2014.

CLASSIFICA GRUPPO H

Montenegro, Inghilterra, Polonia 4; Ucraina 1; San Marino, Moldavia 0

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