Sportmain intervista l’autore di “L’unica cosa che Conte”: Metro

Metro è un giovane rapper italiano salito all’onore delle cronache in questi ultimi giorni in seguito al successo ottenuto dal suo video “L’unica cosa che Conte”

Ciao Metro, come stai?

Ciao! sto benissimo: nei giorni precedenti all’uscita del video, ho investito molte risorse per questo progetto e la cosa mi aveva portato via molto tempo.Diciamo che sono stato ripagato, e che “NO” non mi aspettavo sicuramente questa visibilità, così rapida e insistente. Solitamente il rap in Italia viene sottovalutato ma questa volta devo ricredermi, il contributo che le persone stanno dando a questa vicenda è enorme.

Innanzitutto per farti conoscere meglio dal pubblico: come mai il nome Metro?

Metro è un gioco di parole: dalle mie parti si dice “alla gente entra meglio un centimetro in testa che un metro in ****”!!Metro inoltre significa sia Metropolitana, che Metrica. E’ una parola che collega molti elementi della cultura hiphop

Da un paio di giorni gira in rete il tuo nuovo video: l’unica cosa che Conte. Come mai hai scelto di far una canzone ?

Perchè la voce dei tifosi è sempre messa in secondo piano. Prevalgono le scelte societarie, gli interessi degli azionisti e della stampa. Io ho deciso di dare voce alla tifoseria, perchè purtroppo con il passare degli anni abbiamo messo sempre più in disparte. E questa volta, dopo i deferimenti a mio parere privi di senso e di motivazioni concrete, voglio realmente essere il portavoce della tifoseria bianconera.

Pensi che metteranno la tua canzone allo Juventus Stadium?

Beh. Ovviamente per me è una cosa utopica! La cosa mi sorprenderebbe ma non mi dispiacerebbe affatto.

Dal video si capisce bene cosa ne pensi del calcioscommesse e delle varie federazioni . Tu appoggi la scelta della Juve e Conte di andare muro contro muro con la federazione?

Guarda ti dirò una cosa: ho un’indole solitamente diplomatica, ma in questo contesto divento una “testa calda”. Non possiamo sempre abbassarci a scelte esterne, come è già successo con Calciopoli. La storia insegna che la Juve si è sempre battuta sul campo e fuori ed anche questo è un modo per onorare la tradizione.

Pensi che si possa ripetere il 2006? Con la Juve unica a pagare per un sistema calcio “strano”, pensi che qualcuno voglia “fermare” la nuova Juve?

Penso che ci abbiamo già fatto le ossa per situazioni del genere. Nel 2006 eravamo orfani degli Agnelli, abbiamo imparato molte cose da quell’esperienza. Dall’altra parte qualcuno deve pure aver capito di che pasta siamo fatti, per cui credo seriamente che queste vicende pseudo-politiche-calcistiche, siano gli ultimi scoppi da parte di una Figc ormai stanca e incapace di dimostrare serietà. Per farsi un’idea basta leggere la stampa estera: non ci fermeranno mai.

Però non sei uno juventino doc: leggi la Gazzetta nel video; abbaglio o altro?

ahahaha L’immagine dell’uomo in giacca e cravatta rappresenta la figura del giornalista arrabbiato e imparziale: deve per forza leggersi la Gazzetta per capire cosa sta sucedendo nel paese. Vi assicuro che su quella scrivania c’è anche Tuttosport, ma volevamo dare rilevanza al concetto di “carta igienica rosa”. Sono anni che non compro più la Gazzetta!

Questo video è il preludio a un nuovo album? Adesso dovresti avere abbastanza fan, soprattutto bianconeri

Speriamo che nella grande fetta di juventini, qualcuno apprezzi le mie qualità tecniche musicali, oltre alle doti critiche. In verità ho un disco in cantiere totalmente distaccato dal calcio, e un progetto che è appena cominciato (in parallelo all’album) chiamato CALCIOSOMMOSSE. Qualche rapper di spicco si è già fatto sentire.

Calciosommosse? parlerai del mondo ultras come già accennato in Inno bianconero?

Ho ancora le idee un po’ appannate ma credo proprio di si. Mi accorderò anche con i futuri colleghi per sapere cosa ne vorranno fare. Mi sono sempre schierato contro la tessera del tifoso. Ovviamente insisterò anche sulla mia amata Juve, come si dice: il ferro va battuto finchè è caldo.

Tornando al video/canzone del momento: costruiamo stadi mentre gli altri comprano “palazzi”: c’è un messaggio nascosto?

Guarda ti rispondo in questo modo: vorrei poterti dire di SI! Ma ho paura della scarsa libertà di parola che circola nel mio paese!

Pensi che ti possano deferire, anche se non sei un tesserato?

Si più o meno. Come ben sai, in Italia ogni parola di troppo è un cavillo.

Avevi già scritto un altro pezzo sulla Juve (Inno bianconero), ma non hai avuto lo stesso “impatto mediatico”, sai spiegarti il perchè?

Si: essenzialmente per 4 motivi. Non ho realizzato un video per quella canzone e come ben sai la visibilità tira molto. Inoltre non avevo mai creato un rap che parlasse di calcio (non avevo quindi una schiera di tifosi già accanto). Il pezzo ricalcava brani già usciti sotto lo stesso stampo, e cosa ancora più importante la base musicale non è mia. Questa volta il prodotto è totalmente nostrano ed è uscito per primo dal mio studio di registrazione.

Ma è tutta colpa del gol di Muntari? Calcioscommesse, Conte, il tuo video…

ahaha il povero Muntari! La colpa non è sua: è di chi parla del gol di Muntari, lui voleva solo fare gol!

Piccola curiosità finale: è vero che nel video sono quasi tutti interisti?

Si! Ma prima ancora sono tutti miei amici! Non devi essere per forza juventino per renderti conto di come funziona la Procura: basta essere obiettivi. Loro lo sono stati, e hanno deciso di darmi una mano.

Alla fine si può essere tifosi dentro lo stadio e amici fuori senza per forza sfociare in violenza.

Certo. Io ho una schiera di amici interisti. Qualche scaramuccia ogni tanto, ma al di là dei sorrisi tra uno sfottò e l’altro, la fede calcistica ha poco a che vedere con il rapporto con le persone.

 

Grazie Metro e buona fortuna

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