Milan-Atalanta: le pagelle dei rossoneri

Abbiati 7 – Poco da fare sul gol, dove serviva il miracolo. Ma su tutto il resto risponde con prontezza e praticità. Reattivo.

Antonini 5 – Passa novanta lunghi minuti alla ricerca di un cross decente. Nel frattempo in contropiede l’Atalanta lo trova sempre fuori posto. Casinista.

Abate 5,5 – L’Atalanta raddoppia puntualmente su di lui e la strada per la riga di fondo si fa difficile. I cross sono pochi e inefficaci, anche se il finale è in crescendo. Neutralizzato.

Acerbi 5,5 – Lascia sempre troppi metri all’avversario diretto, che può girarsi e mettere in crisi l’intera difesa. Troppo pesante per marcare un brevilineo, troppo molle per un ariete. Da rivedere nelle prossime gare. Rimandato.

Bonera 6 –
L’Atalanta riparte veloce e il centrocampo rossonero a filtro zero non è d’aiuto. Lui si arrangia come può, con anticipi disperati e falletti di mestiere. Nella ripresa rincula troppo indietro e la squadra si allunga troppo. Decente.

De Jong 5,5 – Parte fortissimo, recuperando palle su tutto l’arco del centrocampo. Cala alla distanza, complice anche una condizione da rifinire. Nella ripresa perde le misure e l’Atalanta lo infila quando vuole. Disorientato.

Ambrosini 6 – Un tempo di corsa e ordine in un Milan che prima della sua uscita ha ancora le fattezze di una squadra. Esce dal campo malconcio e il centrocampo salta per aria. Diligente.

Emanuelson 5,5 –
Primo tempo brillante, con accelerazioni che creano spesso la superiorità sulla trequarti. Poi però la luce si spegne e lui sparisce per degli interi quarti d’ora. Assenteista.

El Shaarawy 5,5 – Si fa il mazzo a tutto campo per far vedere al mondo di essere un giocatore completo. Ma quando c’è da lasciare il segno il guizzo e la lucidità vengono a mancare. Normale, per stanchezza ed età. Ma da lui ci si aspetta la scintilla che fa la differenza. A salve.

Boateng 5 – L’impegno è tanto. Ma gli errori sono molti, soprattutto di concetto. Perché non si può incaponirsi col tiro dalla distanza in un’evidente giornata no. Che si estende ad ogni fondamentale: stop a inseguire, passaggi fuori tempo e fuori misura. Annebbiato.

Pazzini 4 – Il Milan tutto non gli serve una palla comoda in 90 lunghissimi minuti. E stavolta i regali degli avversari non arrivano. Il voto basso vien da sé, più per colpa di chi gli gira attorno che per colpa sua. Sprecato.

Nocerino 4,5 – Entra nella ripresa per dare nuovo slancio al centrocampo ma finisce per affondare assieme a tutti gli altri. Senza idee né riferimenti, è poco lucido in ogni situazione. Irriconoscibile.

Bojan 5 – Tocca un paio di palloni nel finale senza incidere. Anonimo.

Constant SV – Una decina di minuti senza dare la scossa. Ininfluente.

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