Milan, tutto da capo: l’Atalanta passa a “San Siro” (0-1)

MILANO – Altro giro (a San Siro), altro ko per il Milan new era, punito nell’anticipo del terzo turno da Cigarini e dalla sua Atalanta. L’exploit di Pazzini a Bologna aveva mascherato i problemi congeniti dei rossoneri, questa sera riemersi in gravità ancor maggiore. L’assenza di piedi d’autore è un allarme che suona sempre più forte: inutile aspettarsi il lampo dal Boateng di turno. Per Allegri tanto lavoro in agenda dunque, ma avrà il tempo necessario?

ANCORA FARAONE – Sospirone per Allegri che recupera l’acciaccato Pazzini, guardato alle spalle da Boateng ed El Shaarawy – in ballottaggio con Bojan fino all’ultimo-; rientri importanti per Ambrosini, a presidiar la mediana con De Jong ed Emanuelson, ed Abate, dopo un mese di stop forzato. Colantuono deve far a meno di Schelotto -ferito lievemente in auto la scorsa notte- e Carmona, ma non rinuncia alla spinta sulle corsie: Raimondi e Bonaventura garantiscono fiato e gamba. In avanti, le certezze Denis e Moralez.

IMBUTO – L’intento allegriano è chiaro: via col varo del 4-2-3-1, più fantasioso che concreto. L’anarchico Boateng finisce per pestarsi i piedi con El Shaarawy, e pure Emanuelson (l’unico davvero di ruolo) converge troppo. La manovra così finisce per imbottigliarsi, e a farne le spese è il Milan tutto. Pazzini fa a sportellate senza ricever la pagnotta, e la cerniera di centrocampo deve rimboccarsi maniche e calzettoni per tappare ogni falla. Ma il merito è anche dei folletti atalantini: Bonaventura e Maxi Moralez si scambiano compiti e posizioni, mandando in bambola il malcapitato Antonini. Naufragato il nuovo modulo, si ritorna dunque al vecchio 4-3-3, ma le cose non migliorano. Un paio di fiammate da lontano non bastano per la sufficienza, nonostante lo sgambetto di Raimondi a Boateng meriti più attenzione (vedi: rigore). L’occasionissima scocca invece dal destro di Denis, che su pasticcio di Acerbi battezza la base del palo.

CIGARINCUBO – L’intervallo non schiarisce le idee del Milan, che riprende il minestrato possesso affidandosi ai guizzi -pochi- del duo crestato. Mentre Bojan si alza dalla panca, El Shaarawy si desta: dribbling e destro dal limite, troppo centrale. Il collega col 10, invece, si ferma ai preliminari senza mai “far sul serio”: tradotto, bene la preparazione, meno le conclusioni. Nocerino subentra ad un esausto Ambrosini, poco prima del patatrac: Denis, dopo un clinic di protezione palla, arma il mancino chirurgico di Cigarini che fa secco Abbiati. Il Diavolo china il capo, fatica a reagire. E dire che il pareggio sarebbe alla portata, questione di centimetri: quelli che separano il piedone di Pazzini da due imbeccate al veleno di Emanuelson. Eppure, ancor prima di gioco e idee, sembra mancare il fuoco della rabbia ai rossoneri, che rischiano anche la doppia punizione (Moralez alza sciaguratamente da due passi). San Siro è impietoso, per stasera solo fischi. E l’impressione è che non saranno gli ultimi.

 

IL TABELLINO

Milan-Atalanta 0-1
(primo tempo 0-0)

MARCATORE Cigarini al 19′ s.t.

MILAN (4-3-1-2) Abbiati; Abate, Bonera, Acerbi, Antonini; De Jong, Ambrosini (dal 10′ s.t. Nocerino), Emanuelson (dal 35′ s.t. Constant); Boateng; Pazzini, El Shaarawy (dal 25′ s.t. Bojan). (Amelia, Yepes, Mexes, Zapata, Mesbah, De Sciglio, Flamini, Valoti, Niang). All. Allegri

ATALANTA (4-4-1-1) Consigli; Bellini, Lucchini, Manfredini, Brivio (dal 27′ s.t. Ferri); Raimondi, Cigarini (dal 35′ s.t. Cazzola), Biondini, Bonaventura (dal 32′ s.t. De Luca); Moralez; Denis. (Frezzolini, Polito, Stendardo, Matheu, Scozzarella, Troisi, Parra). All. Colantuono

ARBITRO Orsato di Schio

NOTE spettatori 34.763 per un incasso di 949.619,84 euro. Ammoniti El Shaarawy e Bonera (M), Biondini (A) per gioco scorretto, Cigarini, Moralez e Raimondi (A) per c.n.r.

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