MotoGp. Pedrosa out. A Misano Lorenzo vince facile. Si rivede Rossi (2°).

MISANO – E’ stata una gara stranissima quella andata in scena sul Marco Simoncelli Misano World Circuit. Folle, forse, per come è maturato il risultato finale, visto che in sostanza tutto si è deciso ancor prima del semaforo verde. E singolare anche per i protagonisti finiti sul podio, perché dietro a Lorenzo si sono accomodati Rossi (radioso a fine gara) e Bautista (che riporta il team Gresini sul podio) nel segno del Sic.
In classifica, lo spagnolo ristabilisce un rassicurante margine di +38 su Pedrosa, oggi fuori gioco per la prima volta quest’anno.

PARTENZA (1) – Le cose cominciano a complicarsi nel giro di ricognizione: Pedrosa e Abraham non riescono ad avviare la moto e devono ricorrere alla spinta dei commissari per lasciare la griglia. Ma i problemi sono solo all’inizio. Abraham infatti resta fermo in griglia, si sbraccia vistosamente per segnalare il problema, spuntano le bandiere gialle e il semaforo non si spegne: e nonostante questo, Crutchlow, Spies, Rea e Barbera mollano i freni riuscendo per fortuna a evitare l’impatto con i piloti davanti rimasti fermi. Pericolo scampato per un soffio, nuova procedura di partenza, gara ridotta di un giro.

STOP – I tempi televisivi chiedono celerità, quindi solo una manciata di minuti a disposizione dei meccanici per riversarsi in pista, con il consueto carico di gomme, termocoperte, motorini di avviamento, computer e quant’altro. E in questo frangente, il secondo colpo di scena, con i meccanici Honda che si affannano attorno alla moto di Pedrosa: La ruota anteriore è infatti bloccata (ancora a fine gara non sarà chiaro il motivo); ma il countdown è inesorabile e non c’è tempo per venirne a capo in griglia: la numero 26 viene portata in corsia box, Pedrosa si sbraccia, cerca di capire cosa sta succedendo, insegue i meccanici dentro e fuori la pista. Questione di attimi, e il problema sembra risolto: nuova corsa in griglia, dove gli altri piloti sono già schierati, Dani inforca di nuovo il mezzo e riesce a ripartire (pur segnalando che qualcosa ancora non va) per il nuovo giro di ricognizione. Cosa che invece non riesce alla Ducati di Abraham, che si blocca ancora in mezzo al gruppo.

PARTENZA (2) – Si va così a ricostruire lo schieramento di partenza, con Lorenzo questa volta in pole virtuale perché Pedrosa, che ha portato la moto in corsia box, si deve accomodare in fondo al gruppo. Luci rosse spente e finalmente si parte: Lorenzo conserva la prima posizione, mentre in seconda posizione gira Rossi, autore di un bello start, seguito da Bradl, Crutchlow, Dovizioso e Bautista. Buono anche lo scatto di Pedrosa, che si porta a centro gruppo.

CADUTE – Se con 26 giri da affrontare il weekend di Dani era ancora raddrizzabile, a volgere al nero totale il pomeriggio dello spagnolo ci pensa Barbera che lo tampona e lo spedisce a terra. Tempo un giro, e saltano anche Abraham e Pasini. Ancora 4 tornate, e anche Crutchlow assaggia l’asfalto.

LA GARA – E così la scena se la prendono gli altri, con Lorenzo comodo e demotivato in testa, Rossi e Bradl alle sue spalle, Dovizioso, Bautista e Spies poco dietro. Con il gradino alto in cassaforte, la gara si gioca alle spalle di Lorenzo. E qui sorprende Rossi, capace giro dopo giro di allungare su Bradl, girando in maniera costante su buoni tempi, che complici le defezioni altrui, lo portano al 2° posto. E così l’attesa è per il terzo posto, che Bautista si assicura al fotofinish (3 millesimi) su Dovizioso.

Lorenzo:E’ stata una gara strana, soprattutto all’inizio, con la ripartenza e la caduta di Dani. Per il campionato è molto meglio così, sono felicissimo per il risultato”.

Rossi:E’ stato molto bello. Sono contento, devo ringraziare un sacco di persone che hanno creduto di potercela fare anche nei momenti più difficili; a partire da Uccio, che mi aveva detto che finivamo a podio. E’ un grande risultato perché siamo a Misano e voglio dedicarlo al Sic e alla sua famiglia. E poi a tutti i ragazzi Ducati, perché sono due anni difficile e un risultato sull’asciutto ci voleva. Rimpianti? Ormai la scelta è stata fatta, ma per me è importante che il lavoro dia dei risultati anche se poi ne usufruiranno degli altri. Ci manca ancora qualcosa davanti, ma oggi la moto era bilanciata bene, in uscita non avevo i soliti problemi. Finalmente era guidabile, merito anche del nuovo telaio”.

Bautista:E’ molto bello andare sul podio, poi è il mio primo in MotoGp. Venivamo da un paio di gare non buone, qui siamo riusciti a migliorarci e per questo ringrazio il team. E sono sicuro che anche Marco da dove si trova ci ha dato una spinta negli ultimi metri per andare sul podio. Alla fine tutto il lavoro fatto ha dato i suoi frutti

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