Roma-Bologna: le pagelle giallorosse

(ROMA 4-3-3):

STEKELENBURG 5 – Sui primi 2 gol del Bologna non può nulla, nel terzo combina la frittata.

PIRIS 4,5 – Prova deludente, il Bologna sfonda dalla sua parte e ha sulla coscienza entrambi i gol (dal 30′ st MARQUINHOS S.V. – Esordio in serie A per il giovane brasiliano).

BURDISSO 4,5 – Per 60 minuti è perfetto, poi anche lui ha qualcosa da rimproverarsi, sopratutto nell’azione che porta al terzo gol di Gilardino, dove toglie la palla dalle mani di Stekelenburg consentendo all’attaccante emiliano di depositare in rete.

CASTAN 6,5 – Dalla sua parte non si passa, preciso negli anticipi e attento nel gioco aereo.

BALZARETTI 6 – Recupera in extremis ma è uno dei giallorossi più lucido, sopratutto nel concitato finale. Efficace e instancabile, sbaglia pochissimo.

FLORENZI 6 – Ancora un gol e ancora di testa. Tanta, tantissima corsa, a volte però sembra perdere la bussola.

PJANIC 5 – Non si è ancora inserito negli schemi zemaniani e al momento sembra un pesce fuor d’acqua. (dal 23′ st MARQUINHO 5,5 – Il miracolo di “San Siro” non si ripete, ma le colpe non sono tutte le sue).

TACHTSIDIS 6 – Nel primo tempo domina e fa vedere giocate eccezionali, nel secondo partecipa al naufragio collettivo della Roma.

TOTTI 6 – Corre e illumina per gran parte della partita, ma si ritrova senza benzina nei minuti finali. Peccato per due suoi colpi di testa su cui Agliardi compie autentici miracoli.

DESTRO 5 – Non la becca mai, si danna l’anima senza però riuscire ad essere mai pericoloso.

LAMELA 6,5 – Un ricamo di sinistro porta i suoi sul 2 a 0 e sembra spianare la vittoria alla Roma. Continua ad andare bene per il resto della partita ed uscito lui per la Roma si fa notte (dal 23′ st NICO LOPEZ 5,5 – Stavolta non riesce a incidere e rimane ai margini del gioco).

All. ZEMAN 5,5 – Una Roma incredibile nel primo tempo: corsa, verticalizzazioni e difesa perfetta. Tutta un’altra storia nel secondo, dove la benzina finisce troppo presto e la difesa non riesce a tenere l’urto del Bologna. Continuare a insistere su Piris inizia a essere autolesionistico.

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