Due lampi, una Maginot e poco altro: l’Inter espugna Torino (0-2)

TORINO – Torna il sorriso in casa Inter dopo il KO rimediato contro la Roma di Zeman: i nerazzurri vincono in casa del Torino per 2-0 (un gol per tempo, in apertura e chiusura match) svolgendo il compitino e, anzi, subendo il rabbioso ritorno granata nella ripresa: decidono due lampi di Milito e Cassano -inizialmente fuori- oltre che l’incapacità della squadra di Ventura di capitalizzare il grande forcing. Sugli scudi l’inedita coppia difensiva interista (Juan Jesus cresce, Ranocchia mai così sicuro: una Maginot assieme) mentre tra i padroni di casa deludono gli esterni: Bianchi e Meggiorini meritano migliore assistenza.

IN CAMPO – Per un Ventura che ripropone il solito 4-2-4 che ne ha fatto le fortune in B (giusto un po’ meno sexy per ovvie ragioni), c’è uno Stramaccioni che, dopo aver abbandonato la linea verde, rinuncia al 4-2-3-1 per un 4-4-1-1 che sa di ‘brodino’ dopo l’ultimo schiaffo. E così il Toro, confermato il pacchetto difensivo, ha Santana e Stevanovic a sostegno di Sgrigna e di Bianchi, mentre il tecnico interista rinuncia a Cassano e, con effetto-domino, ecco 4-4-2 (Sneijder dietro Milito) e mediana da Restaurazione (Zanetti largo a destra come ai vecchi tempi); novità pure dietro: Juan Jesus accanto a Ranocchia.

ECCESSO DI-EGO – Primi 10’ ad alto ritmo ma sostanzialmente di studio: gli stantuffi granata costringono gli esterni nerazzurri a stare sempre sulla corda e i movimenti senza palla delle punte mettono in ambasce la cerniera centrale ospite; sull’altro versante, bloccato Jonathan, sono di Nagatomo le poche scorribande. Poi, al 13’, improvviso arriva il lampo di Milito: due rimpalli fuori area favoriscono l’argentino che non ci pensa due volte e di prima ‘spara’ di destro, infilando Gillet: 0-1.

DI LOTTA E DI GOVERNO – La rete tuttavia non accende il match (eccetto un tracciante di Ogbonna 2’ dopo), mentre si scaldano gli animi: quattro ‘gialli’, due per parte, un paio per interventi durissimi. L’Inter, quadrata, manca però di bollicine (Sneijder invisibile tra le linee, a parte una gran punizione al 27’, e Milito a far da rifinitore di sé stesso) e si limita a gestire. Tocca ai ragazzi di Ventura far la gara con un gran lavoro per lanciare le punte: in un’occasione si salva in affanno il duo Nagatomo-Handanovic (39’).

RICKI-TAKA – Novità al rientro: out Jonathan -problema alla spalla- dentro Ricky Alvarez (esordio stagionale): Pereira scala dietro con Nagatomo che va a destra. Subito chance per il Toro: Sgrigna coglie un gran palo ma dopo segnalazione di offside (2’), risponde Sneijder dai 25 metri. Inter diversa: buon impatto di un palleggiatore come Alvarez mentre Ranocchia giganteggia come mai s’era visto (in nerazzurro, of course). Ventura al 12’ cambia: Cerci e Meggiorini -altro carico da 90- per Stevanovic e Sgrigna.

CARICA! – Dura poco il pascolo dell’Inter: il Toro si rianima e per 10’ carica a testa bassa. Doppia occasione al 19’: Bianchi spara al volo sul ginocchio (!) di un Handanovic che non capisce cosa gli sia arrivato addosso, poi Meggiorini manda a lato. Strama toglie Sneijer (scurissimo in volto) per Cassano, Juan Jesus e Ranocchia tengono su la baracca nel momento peggiore e così Ventura cerca il pari con l’ultima mossa: Sansone per Bianchi (30’).

DETTAGLI – Stramaccioni invece cambia dinamo (il motorino Gargano per un Guarin generoso ma impalpabile). E gli ospiti raddoppiano: al 37’, su centro di Alvarez da sinistra, Masiello buca e Cassano stoppa, si gira e spiazza di sinistro Gillet: 0-2. Vincono i milanesi, tutto sommato meritatamente, senza aver fatto granché: la grande tenuta difensiva e il modulo-‘brodino’ (e l’ingresso di Alvarez…) blindano un risultato maturato grazie a due episodi e alla freddezza dei bomber -Milito addirittura tocca un solo, vero pallone: quello del gol- a disposizione di Stramaccioni. I nerazzurri si rilanciano in graduatoria ma la strada per arrivare a livello di Juve e Napoli é lunga. Il Toro, dal canto suo, lascia una buona impressione ma è quasi un peccato che il gran lavoro della ‘maquina’ di Ventura partorisca il classico topolino. Con un po’ di freddezza in più i granata non sono solo da salvezza: il tributo ricevuto sotto la curva da parte del pubblico, nonostante il KO, parla chiaro.

TORINO-INTER 0-2 (0-1)

Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Stevanovic (12′ st Cerci), Bianchi (30′ st Sansone), Sgrigna (12′ st Meggiorini), Santana. A disp.: Gomis, Rodriguez, D’Ambrosio, Basha, Di Cesare, Vives, Verdi. All.: Ventura

Inter (4-4-1-1): Handanovic; Jonathan (1′ st Alvarez), Juan Jesus, Ranocchia, Nagatomo; Zanetti, Guarin (36′ st Gargano), Cambiasso, Pereira; Sneijder (20′ st Cassano); Milito. A disp.: Castellazzi, Belec, Silvestre, Coutinho, Palacio, Samuel, Duncan, Bianchetti, Livaja. All.: Stramaccioni.

Arbitro: Banti

Marcatori: 13′ Milito, 38′ st Cassano (I)

Ammoniti: Bianchi, Masiello, Gazzi (T); Juan Jesus, Nagatomo, Handanovic, Guarin (I)

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