Ch. League, Gruppo D: orgoglio Real, City al tappeto (3-2)

MADRID – Prima giornata di Champions League che regala subito grandissime emozioni al Bernabeu, dove si affrontavano i campioni di Spagna e i campioni di Inghilterra.

PORTA UNICA – Dopo le difficoltà in campionato, tutto il mondo stava aspettando il Real Madrid al varco. Merengues che invece partono subito bene, con un CR7 tirato a lucido e una diga tirata a centrocampo da Mourinho con Xabi Alonso ed Essien, a supportare Di Maria e Higuain. Cristiano si posiziona sulla fascia sinistra e fa quello che sa fare: salta agilmente un Maicon appesantito e in una condizione precaria, prende a pallate il portierone del City e rischia seriamente di portare in vantaggio il Real quando su un tiro pericoloso Higuain ci mette la testa e, con un vero e proprio miracolo, Joe Hart ci mette il corpo e salva tutto. Il City da parte sua cerca sempre di abbassare i ritmi e di fare possesso palla, incapace di creare davvero qualche occasione pericolosa, lasciando Tevez a fare a spallate con Pepe e Varane senza ricavarne un gol dal buco.

CHE CUORE! – Nonostante la superiorità territoriale del Madrid, bisogna ammettere che fino al vantaggio del City con Dzeko al 68esimo l’unica cosa veramente bella accaduta al Bernabeu erano stati gli applausi dei tifosi madridisti all’uscita di David Silva dal campo. La partita poi si accende. Tourè in contropiede serve a Dzeko il facile 0-1, ma passano 8 minuti e Marcelo di destro, aiutato da una deviazione di Javi Garcia, trova il pareggio. 85esimo e Kolarov, direttamente da punizione battuta da casa sua, trova il gol del 1-2, che sembra poter dare la vittoria ai citizen. Mancini e squadra però non hanno fatto i conti con la gloria e la storia del Madrid, essendosi appena affacciati in questa competizione, subendo prima il gol del 2-2 con Benzema 100 secondi dopo quello di Kolarov e venendo beffato al 90esimo da Cristiano Ronaldo, che salta il povero Zabaleta e calcia in porta: Kompany si abbassa dalla traiettoria all’ultimo e Hart non può evitare il 3-2 finale.

TOP… 

MANCHESTER CITY – Sicuramente nei top 3 del City possiamo mettere Yaya Tourè, maestoso nell’azione del vantaggio City con un’azione di forza e potenza mai viste. Al secondo posto Hart, con grandi parate e salvataggi sulle molteplici azioni del Madrid. Al terzo posto l’esordiente Nastasic, pulito e preciso negli interventi, mai una sbavatura nè un accenno di paura nonostante giocasse contro Ronaldo & soci.

R.MADRID – Primo posto condiviso: per CR7, che sigla il gol della vittoria, crea occasioni e mette sistematicamente in crisi Maicon, che esce per manifesta inferiorità; per Jose Mourinho, che esulta nemmeno avesse vinto la finale di Champions. Medaglia d’argento per Marcelo, che spinge come un dannato e trova il gol del primo pareggio Real, spronando la squadra e correndo come un Gattuso qualunque. Terzo posto per Benzema, che entra verso la fine ma dimostra di essere un bomber di razza siglando il 2-2 con una torsione&tiro da fuoriclasse autentico.

FLOP…

MANCHESTER CITY – Primo caso al mondo dove in un’unica posizione ci sono diversi interpreti: Nasri e Maicon sono dati per dispersi nella notte calda di Madrid; Kompany si abbassa sul tiro di Ronaldo distraendo Hart; Barry, con il passo lento che ha, pensa sia appena iniziato il secondo tempo. Sicuramente il City ha una grande squadra, ma al momento pecca d’esperienza ( quella non la comprano nemmeno tutti i soldi degli emirati arabi uniti ). La sua fortuna è quella di avere una rosa qualitativamente più alta di Borussia e Ajax, ma l’attenzione dovrà sempre essere al massimo.

REAL MADRID – Quando vinci 3-2, in rimonta, al 90esimo, pensavate davvero che si potesse mettere qualcuno nei flop Real? Lo ammettiamo, magari qualcuno che ha reso meno c’è sicuramente stato, ma con un vittoria cosi come si fa a parlarne negativamente?

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