E. League: Inter e Rubin si ritrovano dopo tre anni

MILANO – L’Inter, dopo i tue turni preliminari contro Hajduk e Vaslui, finalmente entra nel vivo dell’Europa League: stasera nella prima giornata della fase a gironi incontrerà una vecchia conoscenza, il Rubin Kazan, che già aveva avuto modo di sfidare in Champions, sempre nella fase a gironi, nella stagione 2009/2010.

QUANT’ACQUA SOTTO AI PONTI – Differenze tra l’Inter e il Rubin di oggi e l’Inter e il Rubin di tre anni fa ce ne son parecchie: innanzitutto la più evidente, e cioè che entrambe si ritrovano nell’Europa da alcuni con spregio, nonché erroneamente, definita di serie B (serie B che però determina in gran parte il ranking UEFA delle varie leghe nazionali di club, e noi in Italia questo lo sappiamo bene): tre anni fa l’Inter di Mourinho si apprestava a diventare campione d’Europa, mentre la squadra di Kazan diventava campione di Russia per la prima volta nella sua storia nel 2008, e bissava il successo l’anno dopo. L’Inter poi, viene da due stagioni complicate, accompagnate da ben cinque cambi di allenatori e una rosa rivoluzionata: rispetto alla sera del 9 dicembre 2009, ultima partita del girone H (che per coincidenza è lo stesso di oggi), non ci sono più innanzitutto i due marcatori di quella serata, Eto’o e Balotelli, non c’è più il totem difensivo Lucio, non c’è più Julio Cesar, approdati in altri porti Maicon e Thiago Motta. E ovviamente José Mourinho ora allena e vince al Real Madrid. Il Rubin Kazan invece ha mantenuto la stessa ossatura di squadra, a partire dall’allenatore: Kurban Berdyev ancora comanda saldamente, senza però i risultati di prima, le truppe tatare. Non c’è più però il vecchio volpone Sergei Semak, che ora vive la sua ultima parte di carriera allo Zenit, e non c’è neanche quell’Alejandro Dominguez ( adesso gioca nel Rayo Vallecano) che nell’andata a Kazan fece venire le traveggole alla difesa nerazzurra.

I PRECEDENTI – Inter e Rubin prima di oggi si sono confrontate solo nella doppia sfida del girone di Champions League tre stagioni fa. Nell’andata di Kazan Dominguez prima (all’11’) e Stankovic poi (al 27′) determinarono il pareggio finale. Al ritorno furono appunto Eto’o (al 31′) e Balotelli (al 64′) a qualificare l’Inter agli ottavi di finale della competizione.

INTER: (IM)PROBABILE FORMAZIONE – Stramaccioni ha il compito quest’anno di collimare al meglio il doppio impegno di campionato e di Europa League: qualche cambiamento rispetto alla partita di Torino, pensando alla sfida contro il Siena di domenica, ci sarà. Potrebbe, ad esempio, rivedere il campo Samuel, che non gioca dal ritorno con il Vaslui, Gargano a differenza di domenica scorsa partirà titolare, così come Coutinho, che, entrato a match in corso contro Pescara e Roma prima della sosta, a Torino se n’è rimasto seduto in panca tutta la partita. Gli altri due d’attacco? E’ probabile che Stramaccioni conceda un turno di riposo a Sneijder e Milito, Palacio per dei problemini fisici non è stato convocato. Quindi dentro Cassano e Livaja, con Alvarez pronto a subentrare dopo l’ottimo ritorno in campo dell’altra sera.

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