Napoli, continua la striscia vincente

NAPOLI – Dopo la notte europea che ha visto trionfare soltanto il Napoli tra le altre tre Italiane in gioco, (Udinese, Lazio ed Inter ndr) la prossima partita vedrà gli azzurri impiegati in trasferta contro il Catania di Maran, che assicura di volersi riprendere dopo la sconfitta rimediata a Firenze dalla squadra di Montella. Non sarà facile per gli azzurri giocare tra le mura dello stadio “Massimino” di Catania, considerato ormai un fortino da abbattere.

NAPOLI… B? – Napoli 2, Napoli B, Napoli riserve: eppure la formazione schierata da Walter Mazzarri per fronteggiare gli svedesi dell’AIK non è d’accordo ad essere chiamata così ed il risultato, più che il gioco, parla per loro: 4-0 netto. Mica male per 11 giocatori che non hanno mai giocato una partita ufficiale insieme, sottolineando che sono riusciti ad imporsi sugli avversari pur non conoscendo a “memoria” gli automatismi della squadra titolare, non sfigurando così dinanzi al panorama europeo e non deludendo le attese del tecnico toscano. E’ stata la notte di Edu Vargas, più del ritrovato Donadel e del funambolo Insigne. Il cileno, a sorpresa di tutti, è riuscito, stavolta, ad approfittare dei 90′ minuti che gli sono stati concessi dal tecnico ed ha risposto con 3 goal più una buona prestazione, allontanando le critiche e mettendo Mazzarri in difficoltà per il suo futuro utilizzo, magari anche in prospettiva campionato.

TRA IERI E… OGGI – Quest’anno il Napoli è partito dalla sconfitta di Pechino contro i rivali della Juventus, per poi siglare ben quattro vittorie consecutive, rispondendo così alle critiche di un mercato troppo magro per una piazza troppo grande. I vari Pandev, in ottima forma, un Hamsik responsabilizzato dalla partenza di Lavezzi, le magie di Insigne ed ora Edu Vargas assicurano a Mazzarri una gran copertura offensiva. Ma la differenza non è soltanto in quel reparto, bensì in tutto l’organico: il mister ora dispone di due calciatori per ruolo, ciò che aveva chiesto alla dirigenza  di procurargli nel mercato estivo in vista della nuova stagione, e così è stato: Gamberini, Behrami, Mesto e Insigne sono tutt’altro che rincalzi, anzi, giocatori già pronti che Mazzarri chiedeva (e non le solite “scommesse” sudamericane, come gli anni scorsi), per poter puntare agli obbiettivi, seppur ad inizio campionato oscuri, ma che ora appaiono chiari a tutti: lottare e contendere lo scudetto alla Juventus. La dimostrazione si è vista in Europa League, con la scelta di Mazzarri di schierare calciatori che fin’ora avevano trovato poco spazio in campionato, dando così la possibilità di riprendere fiato a Cavani & Co. La fortuna del Napoli quest’anno può essere la “debolezza” delle grandi che da sempre hanno guidato il torneo italiano: Inter e Milan proprio non ingranano mentre pare che quest’anno l’Udinese non sia riuscita a scoprire nessun nuovo talento, mentre Zeman presenta ai tifosi giallorossi ancora i difetti di vecchia data. Proprio per questo Mazzarri si è reso conto di dover cambiare tutto in Europa League per puntare tutto sul campionato ed affrontare al meglio la trasferta insidiosa di Catania.

UN CILENO IN PIU’ – La società non ha mai dubitato del suo acquisto, ma Mazzarri all’arrivo del calciatore che stupì il Cile non ne conosceva nemmeno il nome. Si sa che il tecnico azzurro preferisce andarci piano con le giovani promesse, per non bruciare il loro talento: eppure Edu Vargas non ha mai convinto più di tanto il tecnico da quando arrivò in chiusura del mercato inverale, tanto da farlo giocare solo pochi minuti di partita, dimostrando sì buone qualità, ma un pessimo adattamento al campionato nostrano. Tuttavia, nel precampionato azzurro Mazzarri ha chiesto alla società di tenerlo, apprezzando la buona volontà del sudamericano di conquistarsi la fiducia del tecnico, fiducia che gli è stata ripagata con un’ottima prestazione in Europa League, sperando che sia solo un trampolino di partenza e non uno sprazzo di lucidità tra tutte queste ombre. Edu ha dichiarato di essersi messo dietro le spalle questo periodo negativo e, ovviamente, tifosi e società, ma soprattutto Mazzarri sperano che sia realmente così. Magari questa è la volta buona, dopo l’acquisto di Lavezzi e Gargano 5 anni fa, che la società “vinca” un’altra scommessa su un talento nascosto.

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