Basket: clamoroso a Rimini, Cantù batte Siena 80-73 nella Supercoppa

RIMINI – Al 105 Stadium di Rimini, va in scena il primo trofeo della stagione. A contenderselo il Montepaschi Siena, tricolore ma senza più Simone Pianigiani in panchina e Shaun Stonerook (ritirato) in campo, e una Cantù sponsorizzata Mapooro per l’occasione. Tanta la gente sugli spalti, e quasi metà delle tribune occupata dai tifosi di Cantù, dagli Eagles in giù.

QUINTETTI DI PARTENZA – Siena: Janning-Brown-Moss-Sanikidze-Eze; Cantù: Smith-Aradori-Markoishvili-Leunen-Cusin.

PRIMO QUARTO
Primi due minuti a base di mani molto fredde, con due punti da parte canturina (di Markoishvili dalla lunetta) e tre da parte senese (di Brown da tre). Sono proprio quei tre punti a lanciare i primi segnali da parte dei campioni d’Italia, che vanno sul 7-2 con Eze e Sanikidze. Cantù risulta un po’ bloccata in attacco, riuscendo sì a tenere gli avversari solo avanti di cinque, ma compiendo alcune scelte difensive che risultano poco felici e che inducono Andrea Trinchieri a chiamare il primo time out dell’incontro sul 14-9. Eze e Sanikidze producono, dopo otto minuti e mezzo, i punti del 20-11. Si scatena poi una breve schermaglia da tre che vede coinvolti Mazzarino e Carraretto: tripla di qua, tripla di là e 23-14, e il vantaggio di nove punti senese si conferma anche a fine primo quarto (25-16).

SECONDO QUARTO
Svanisce immediatamente il vantaggio di Siena, di fronte al -3 firmato Markoishvili. Il vero problema, per il Montepaschi, è il capitolo dedicato al rapporto tra Daniel Hackett e la linea dei tiri liberi (1/4 nei primi due minuti). Jonathan Tabu completa il parziale di Cantù che porta al pareggio (26-26) e costringe Luca Banchi a chiamare il suo primo time out da capo allenatore senese. Solo di lunetta, la formazione vincitrice degli ultimi sei tricolori risale sul 33-28 a metà quarto, ma serve a poco finché Brooks e Tyus, l’uno da tre e l’altro in schiacciata, tengono chiuso il rubinetto chiamato allungo. Coi parecchi errori che, nonostante il punteggio, si susseguono da una parte e dall’altra, il Montepaschi mantiene un vantaggio di lunghzze che conserva fino all’intervallo lungo (42-37).

TERZO QUARTO
In un minuto, arriva il pareggio della formazione di Andrea Trinchieri, e mezzo minuto dopo il time out chiamato da Luca Banchi. Il vantaggio, però, pare una nemesi per la formazione oggi sponsorizzata Mapooro: per un paio di minuti dopo il 42-42, non riesce a segnare, fino alla decisione di Marco Cusin di schiacciare il pallone del +2. Non ci mette che pochi secondi, Bobby Brown, a pareggiare, ma Moss sbaglia il tiro da tre con metri di spazio per il controsorpasso. Si accende così una lotta sul filo dei punti (e delle parità). Jerry Smith chiama, Markoishvili risponde: Cantù piazza il parziale di 0-6 che la porta sul 48-52. Daniel Hackett decide di caricarsi sulle spalle il Montepaschi e tenerlo a galla, ma a firmare il 57-56 è Brown (su stoppata irregolare perché ritardata). Ci pensa però Alex Tyus, un’altra volta, a realizzare un pesante 2+1 che chiude il terzo quarto sul 57-59 in favore della squadra di Trinchieri.

QUARTO QUARTO
Cantù spreca un paio di buone occasioni nel primo minuto (recupero di Smith non propiziato, scarico fuori di Tyus sbagliato), e Ress la punisce prontamente da tre punti. Alex Tyus schiaccia per il nuovo -1. Jerry Smith piazza la tripla del +2 Cantù, ma è Sanikidze trovato da Hackett a firmare la parità a quota 64. Tutto si trasforma in battaglia: da una parte tripla di Markoishvili, dall’altra Bobby Brown lasciato solo dalla difesa canturina sfrutta l’autostrada e porta il punteggio sul 66-67. Sul 66-69, Markoishvili e Brooks confezionano un clamoroso mantenimento di possesso palla al termine di una battaglia di diversi secondi, ed è proprio Brooks a piazzare i due punti del +5 per gli uomini di Trinchieri, a circa 5 minuti dalla fine. L’uomo di Louisville non si ferma più, e trova un gran tap-in per il 68-73 a 4 minuti dalla fine: time out Siena. Si entra negli ultimi due minuti con il Montepaschi che pare non essere in grado di segnare se non dalla lunetta (1/2 di Moss), e il 69-73 come punteggio, oltre a una Cantù che non trova la via del solco decisivo. E’ Sanikidze che porta Siena sul -2 (71-73), causando il time out di Andrea Trinchieri con 70 secondi da giocare. Alex Tyus è pescato da Tabu per il 71-75 quando da poco è scoccato l’ultimo minuto: Tyus subisce il fallo e non converte il gioco da tre punti. Hackett viene spedito in lunetta a 50 secondi dalla fine e fa 2/2, Siena sceglie di difendere lasciando un’autostrada a Tabu che può essere fermato da Ress col solo fallo a 31 secondi dalla fine. Il play di Cantù fa anch’egli 2/2. A 24 secondi dalla fine, Bobby Brown colleziona una rovinosissima palla persa, costringendo al fallo in due secondi su Jerry Smith: è 1/2, ma Maarty Leunen scatta prima d tutti, prende il rimbalzo e va anch’egli in lunetta: 73-80 a 20 secondi dalla fine. Il risultato non cambierà più, e segna un momento a suo modo storico: dal campionato 2009, per la prima volta un trofeo di Lega non è vinto dal Montepaschi Siena. A compiere quella che sembrava una missione impossibile, la Mapooro Cantù.

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