Inter-Siena: Stramaccioni, “Ora ci mettiamo la faccia”

STRAMACCIONI – “Lasciamo perdere le maledizioni -esordisce il giovane tecnico interista- Certo è che quella di oggi è stata una brutta sconfitta, che però non deve intaccare il lavoro fatto finora dalla squadra, una squadra nuova, ci tengo a ricordare… Peccato. Eravamo riusciti a non concedere nel primo tempo, ma nel secondo una ripartenza bruciante ci ha punito quando eravamo schierati addirittura con quattro giocatori, eppure il Siena ha trovato il varco. E poi, davvero complimenti al loro portiere”. Le colpe di chi sono? “So che questo è il momento di metterci la faccia. Da questa sconfitta sono però sicuro che sapremo tirare fuori quello che è mancato, ho grande fiducia in questa squadra. Anche se nella gara di oggi fino al gol di Vergassola il Siena era stato pericoloso solo su calcio d’angolo. Se l’Inter avesse vinto mettendo dentro qualcuna di quelle palle che ha avuto avrei comunque pensato lo stesso che c’era da sistemare questa situazione, centralmente c’è da sistemare”.

STRAMACCIONI/BIS – “I fischi? Credo solo da una parte dello stadio, non da tutti. La Curva ci incitava per esempio, anche alla fine. I fischi ci fanno male perché sta nascendo un progetto nuovo e noi stiamo facendo tutto quello che possiamo. Anche negli spogliatoi, a fine gara, il presidente Moratti si è detto assolutamente con noi”.

LA CIURMA – Ai microfoni del dopo-gara anche Esteban Cambiasso, capitano quest’oggi vista l’assenza di Zanetti: “Il problema è il risultato che non trovi, quando fai di tutto per averlo. L’anno è lungo e speriamo che la sorte possa girare”. Ma guai a parlare dei singoli: “Non mi piace parlare dei singoli, la condizione psicologica della squadra è buona, altrimenti avremmo perso anche in trasferta. Noi restiamo convinti di quello che facciamo. C’è uno staff tecnico che ha le sue capacità, che ha le sue idee e noi dobbiamo stargli dietro, cercando di dare più del 100%”. Sulla stessa lunghezza d’onda Andrea Ranocchia: “Partita strana, abbiamo perso nonostante i tantissimi tiri in porta, dieci, e sei fuori. Poi un contropiede ci ha ammazzato. Ora pensiamo già a mercoledì. Se a fine gara era più arrabbiato Massimo Moratti o Andrea Stramaccioni? Non ho visto nessuno dei due”.

(fonte: inter.it)

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