NBA: Minnesota Timberwolves, l’invasione russa

Con l’arrivo di Andrej Kirilenko e Alexei Shved il flavor della franchigia è sempre più internazionale

LA CASA RUSSIA – Sarà una stagione interessante per i Minnesota Timberwolves. Oltre all’astro dorato Kevin Love, la prossima stagione brilleranno altre due medaglie sul paquet per coach Rick Adelman: stiamo parlando dei bronzi olimpici Andrej Kirilenko e Alexei Shved che con la propria nazionale hanno dato prova di grande maturità e freddezza superando l’Argentina nella finalina di Londra. Un biglietto da visita che ha permesso ad entrambi di guadagnarsi una contratto milionario con i Tiberwolves e, se per Kirilenko si tratta di un gradito ritorno dopo la sua esperienza decennale a Utah (2001-2011), per Shved si tratta di un esordio da rookie. Sarà interessante vedere come il veterano saprà imporsi di nuovo sul campo e guidare il più giovane compagno di nazionale. Shved, dal canto suo, sembra esserne confortato: “Mi ha aiutato molto – ha detto del compagno – Ha giocato a Utah e conosce molto bene il gioco. Io sono come un rookie. E’ molto importante per me che siamo nello stesso team e di certo mi aiuterà anche in futuro”.

IL RITORNO DI KIRILENKO – Anche Kirilenko si è dichiarato entusiasta del nuovo ingaggio e al lavoro sul suo atteggiamento mentale: “Sto lavorando molto sulla mia condizione mentale – ha detto – E’ la cosa più importante nella NBA. Il mio gioco è molto energico. Finché sono in buona forma, non smetterò di correre”. Il giocatore russo ha speso parole anche per il futuro compagno di squadra Kevin Love, ormai trasformatosi in un vero fenomeno, in patria e non: “E’ davvero migliorato, da buon giocatore è diventato una superstar – ha continuato – I Timberwolves sono senza dubbio la sua squadra, è lui il giocatore della franchigia. Dobbiamo dargli tutto il nostro supporto”.

INTERNATIONAL FLAVOUR – L’arrivo dei due russi non potrà che arricchire il rooster già cosmopolita di Minnesota (Rubio, Spagna, Brea, Porto Rico, e Pekovic, Montenegreo) che ha l’obbiettivo (ora più che mai un minimo) di centrare i Palyoff in una casa da cui mancano dal 2004: che l’ingrediente segreto della formula vincente sia proprio questo nuovo international flavor? Staremo a vedere…

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