Formula 1: mercato, l’assalto a Hamilton e l’indecisione della Ferrari

IL CASO HAMILTON – Un paio di mesi fa sembrava che il mercato piloti per il 2013 non fosse nemmeno da farsi: le squadre, in particolar modo i Top Team, parevano intenzionate a mantenere l’attuale assetto di piloti; in questa direzione, infatti, si era mossa la Red Bull confermando Webber, e la Ferrari, perseguendo l’idea Vettel per il 2014, aveva quasi lasciato intendere di confermare Massa anche per la prossima stagione. Poi è scoppiato il caso Hamilton, lanciato nel week-end monzese da Eddie Jordan, che ha parlato di contatti serrati fra l’inglese della McLaren e la Mercedes di Ross Brawn. Non si fecero attendere le smentite da entrambe le parti, anche perchè, comunque, sulla carta Schumacher non ha ancora annunciato il suo destino in Formula 1.

L’IMPORTANZA DI SINGAPORE – Quello che agli occhi di tanti era parso come un classico rumor da paddock, forse alimentato da Hamilton per ottenere un contratto più remunerativo dal suo attuale Team, è diventato molto più concreto dopo il week-end di Singapore: Lewsi si è visto depredato di una vittoria certa, buttata alle ortiche a causa della fragilità della sua vettura; Schumacher ha commesso un errore da novellino (o da anziano, guardandola da un altro punto di vista) andando a frenare quando era già dentro il retrotreno della Toro Rosso di Vergne. Questi episodi hanno alimentato diversi pensieri nelle due parti interessate: l’inglese non può sopportare ancora di avere una macchina che vince tanti Gp, ma non gli garantisce la costanza di rendimento necessaria per puntare al titolo (guardare la stagione di Alonso, per capire quanto la continuità di risultati sia importante). La Mercedes si è resa conto di come “l’esperimento” Schumacher sia fallito miseramente, avendo il Kaiser ottenuto un solo podio in quasi 3 anni. Per questo la casa di Stoccarda ha offerto a Lewis una cifra da capogiro, 13,3 milioni di euro a stagione; questa offerta, però, è stata subito pareggiata dalla McLaren. Ora sta a Hamilton decidere.

FERRARI-KOVALAINEN? – Dopo la chiusura di Montezemolo su Perez, giudicato troppo inesperto per sedere nell’abitacolo della Rossa, l’ipotesi rimasta in campo è quella di Nico Hulkemberg: d’altro canto, però, anche l’alfiere della Force India è da soli due anni nel Circus, proprio come Checo. Parrebbe anacronistico, quindi, puntare su di lui per ragioni di esperienza, quando si è dimostrato nettamente meno competitivo del messicano. Quindi a Maranello si è fatta strada un’ipotesi inattesa, quella dell’ingaggio di Heikki Kovalainen; in effetti il finlandese sembra essere l’esatta espressione di ciò che cerca la Rossa per il 2013. Accetterebbe subito di trasferirsi anche per un solo anno, mantenendo percorribile l’acquisto di Vettel per il 2014; viene da 3 stagioni grigie alla Lotus/Caterham, e ha tanta voglia di riscattarsi e dimostrare il suo valore. Ma sopratutto ha tanta esperienza, anche per quanto riguarda la convivenza con un pilota di rilievo all’interno di un Top Team, essendo stato compagno di Hamilton in McLaren nel 2008; in conclusione sembra adattarsi benissimo al ruolo di scudiero di Alonso. Questo progetto può diventare realtà in un batter d’occhio, se non fosse stato messo in discussione dal colpo di reni dato da Massa nelle ultime gare: se questa rinascita del brasiliano durasse fino al termine del campionato, potrebbe convincere la Ferrai a dargli un’altra chance. E’ tutto nelle mani di Felipe, vedremo se riuscirà a tenersi stretto il sedile.

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