Pallone Dolo 2013 (comunque vada sarà insuccesso): noi lo diamo a…

“Rinuncio, ritenendo definitivamente chiusa l’epoca dei premi letterari. Non mi sento di avvallare istituzioni svuotate di significato”. Piccata risposta di Andrea Pirlo per essere stato escluso dalla Triade per la vittoria del premio di France Football? No. Così scriveva, in un telegramma dell’epoca, Italo Calvino, rinunciando al prestigioso Premio Letterario “Viareggio”. Si può attualizzare il discorso anche per il Pallone d’Oro? Nì. Il premio, come tutti i riconoscimenti, ha una sua valenza e significato. Certo, qualcuno potrebbe contestare (come per gli Oscar: tutti si affrettano a vedere i titoli insigniti della statuetta e il restante 98% dei film, spesso meravigliosi, resta confinato a festival o distribuzioni ignobili e discutibili, NdR) che le graduatorie lasciano il tempo che trovano. Chi scrive pensa che, soprattutto quest’anno, scegliere uno anziché un altro sia davvero duro, oltre che penalizzante per gli altri due concorrenti: sarebbe bello, in futuro, magari andare oltre le logiche da ‘primus inter pares’ e da copertina forzata, e dare al premio, a tutti i premi, una dimensione conciliante, ‘includente’ e quasi filologica; anziché da competizione stile-reality, con tanto di red carpet, che vuole per forza il Nome, il ‘più’, lo scontro e l’opposizione tra diversi partiti e filosofie (di gioco). Ma, se appunto di ‘gioco’ si tratta, ecco il nostro piccolo sondaggio interno e il ‘nostro’ vincitore, a poche ore dalla proclamazione del Pallone d’Oro 2013. Tante differenti opinioni, una certezza: comunque vada, sarà (in)successo. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo eletto C. Ronaldo. Buona lettura. (sm)

(Matteo Bichecchi, Raffaele Flore, Giorgio Matteoli, Alberto G. StampinoFilippo Tocci

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La Liga tira sempre più di tutto…
 

L’ANNO DI CR7 – Questo è stato l’anno di Cristiano Ronaldo: 64 gol, di cui 7 al Barça (non una squadra qualunque), due titoli conquistati e altri due sfiorati. Con il Real ha vinto la Liga e la Supercoppa spagnola a suon di gol(e che gol!), interrompendo il dominio blaugrana. In Champions e all’Europeo CR7 ha sempre risposto presente e si è caricato in spalla i compagni, portandoli ad un passo dal traguardo, ma in entrambe le competizioni la dea bendata ha favorito gli avversari nella lotteria dei rigori. Per prestazioni individuali e risultati ottenuti dovrebbe vincerlo lui questo Pallone d’oro. Iniesta è sempre tra i migliori, ha anche vinto l’Europeo, ma questo non è stato il suo anno migliore e il Pallone d’oro sarebbe un premio alla carriera, mentre Messi ha segnato come nessuno nella storia, ma è rimasto a secco contro il Real e il Chelsea, in partite che valevano la Liga e la Champions. Una Coppa del Re non basta. (mb)

DURA LEX, SED LEO – Sostengo la tesi, smontandola: partendo da ciò che la confuta. (1) Perché Iniesta: nella ‘Roja’ (escluso Xavi: al dato ci atteniamo, non condividendolo. E Drogba? Se il ‘metro’ sono i premi, ha fatto jackpot a Monaco da solo) è l’uomo decisivo; e poi per ‘compensare’ il 2010. Perché Ronaldo? Perché, tra due belle donne, mora o bionda è questione di gusti. Ma CR7 ha demolito la tirannia nella Liga; ha perso solo ai rigori la finale di Euro2012; certo, non ha avuto il guizzo per andare a Monaco, ma in questo è pari a Messi, deludente col Chelsea. (2) Perché non-Messi? Non ha guidato i suoi alla solita scorpacciata, coppetta a parte; pazienza con l’Albiceleste: non aveva scampagnate estive. Ora: perché se il Barça vince è ‘anche grazie a’ e sennò è ‘à cause de’? Il Pallone d’Oro non è proprio alloro da team e, al di là (?) del “91”, nel meccanismo blaugrana la lancetta dei secondi (cioè pure quando non si vince) e del Tempo la muove Leo. (3) Non premiare don Andres: ingiustizia. Non premiare Ronaldo: ingiustizia grave perché il 2° Pallone marcherebbe finalmente l’abisso tra (non solo Leo ma pure) CR7 e gli umani. Ma il mio ‘cavallo’ era Xavi (R.I.P. ai pirliani): e, in questa gerarchia in cui sta un’Idea (catalana) di calcio, absente Xavi, miglior regista degli ultimi 20 anni, c’è Messi. Senza tirare in ballo i “91: fateli voi”. No, troppo facile: è che vince un principio, più che la sua applicazione numerica. (rgf)

L’UNICO DEGNO – Ci pare di sentire la massa adorante: “Ah quanto è bravo Messi, che fenomeno, segna sempre e vince da solo”. Certo, e io sono la marmotta che confeziona la cioccolata. La verità è che Lionel Messi è forte, ma non è il re del calcio. Gioca nella squadra migliore di questo periodo e ci sono molti altri calciatori che avrebbero fatto la differenza con gente come Ronaldinho, Eto’o, Xavi o Iniesta. Cosa ha vinto quest’anno Messi? Una Coppa del Re. Ebbene, il Real Madrid ha vinto la Liga. E storicamente il Pallone d’Oro si assegna a chi vince di più. Quindi Cristiano Ronaldo o Iniesta per l’Europeo. CR7 ha dimostrato di essere stato fondamentale in generale per l’intero anno solare dei Blancos. Se manca lui, il Real va poco lontano. Se manca Messi, i blaugrana in qualche modo la vittoria la trovano ugualmente. Anche grazie a Iniesta, più importante forse anche di Messi nello sviluppo reale del gioco del Barcellona e soprattutto della Spagna campione d’Europa. Vincerà Messi, perché la Fifa lo adora e rappresenta il buonismo. Ma Cristiano Ronaldo (perché di Ronaldo e basta ne esisterà sempre e solo uno) quest’anno meriterebbe davvero di vincere. E poi, se è vero che è andato con la Minetti, è davvero il migliore, no?  (gm)

BANDO ALLE STATISTICHE – C’era una volta il Pallone d’Oro, quello di “France Football”, quello slegato dal Fifa World Player e, forse, leggermente più vero dell’attuale patacca assegnata a gennaio. C’erano una volta giocatori decisivi per un qualche merito sportivo che arrivavano a vincerlo anche solo per un Mondiale vinto, pensiamo a Cannavaro. C’era una volta l’ipotesi, poi tramontata, di un premio alla carriera: e pensiamo al Maldini del 2003, che avrebbe meritato più di quel terzo posto. Facendo un salto nel passato, fondendo meriti sportivi e premi alla carriera, allora sarebbe giusto che quest’anno si portasse a casa il Pallone Iniesta, uno che a testa bassa ha sempre lavorato sodo, per i compagni, contribuendo anche a tutti i successi, di squadra e personali, del compagno Messi, che io farei arrivare terzo: insomma, bando alle statistiche, tanti gol nel 2012 valsi solo ad una misera Copa del Rey, meglio 20 gol in meno con un trofeo in più in bacheca blaugrana. Secondo gradino del podio per Ronaldo, uno che forse gioca più per sè che per la squadra, ma che almeno un campionato l’ha portato a casa.  (ags)

IL PICCOLO SARTO DEL RE – Il Pallone d’oro si è innamorato del calcio spagnolo. Per il quarto anno di fila l’ambìto (ma davvero?) premio sarà assegnato a un giocatore della Liga. Un premio al merito dall’esito ormai prevedibile. Messi: non avrà mai il carisma di Maradona ma con 91 gol stagionali mostra di essere altro dal “Pibe de oro“, non da meno. Ronaldo, talento e velocità, ha trascinato al titolo il Real: mancava dal 2008. Iniesta, vittorioso a Kiev di rojo vestito, è stato eletto miglior calciatore europeo. Folle sottrarsi alla legge del più forte: Drogba e Pirlo (ma anche Xavi) si inchinano al cospetto della trimurti iberica. Come si sfugge alla prevedibilità? Provocatoriamente, assegnando il Pallone d’oro a Iniesta, il genio pallido, protagonista del ‘triplete’ spagnolo. Tecnica, intuito, visione di gioco e assist. Se Spagna e Barcelona vanno di moda, lui è il sarto umile che ha reso l’abito inimitabile. Senza di lui, il Re è nudo. (ft)

Bichecchi Flore Matteoli Stampino Tocci MEDIA
#1 RONALDO MESSI RONALDO INIESTA INIESTA  RONALDO (2,2)
#2 MESSI RONALDO INIESTA RONALDO MESSI  INIESTA (2)
#3 INIESTA INIESTA MESSI MESSI RONALDO   MESSI (1,8)

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Lo ‘score’ completo di Messi nel 2012:

Tutte le magie di Ronaldo negli ultimi dodici mesi:

L’Europeo che ha, ancora una volta, incoronato Iniesta e la ‘Roja’:

 

5 Comments

  • sull’anno solare 2012, considerando che è un premio ad un singolo giocatore e che di solito conta quello che si vince (per premiare i gol segnati c’è la scarpa d’oro), la lotta dovrebbe essere tra CR7 e Iniesta. Ronaldo gioca in una nazionale oggettivamente più debole di quella di Iniesta, e non è certo colpa sua se il Madrid ha mancato la finale di champions; quindi, tra questi 2, forse metterei CR7

  • logiche FIFA a parte (secondo le quali il premio andava a Iniesta) per me il più forte è Messi.

    ps comunque la RIGA si tira sempre più di tutto! 🙂

  • Leggo ora il bellissimo articolo. Come prima cosa sono andato a vedere come si era classificato Gerardo il Mulinaio dopo aver fatto 86 gol in una stagione: secondo dietro al Kaiser, suo compagno di squadra con cui ha vinto tutto insieme. Guarda caso, quell’anno proprio l’Europeo. Visto che Messi e’ argentino fino a prova contraria, il pallone d’oro “mutatis mutandis” andava dato a Iniesta.

  • PS: esclusi i tre candidati, anch’io avrei dato il Pallone d’Oro a chi ha vinto la Champions “da solo”: Didierone.

  • d’accordo con Drogba! cioè, davvero quella coppa è sua, la meritava lui più che il Chelsea. senza Drogba sarebbero uscito col Napoli agli ottavi.
    p.s. io avrei voluto il pallone d’oro a iniesta nel 2010 (più che a sneijder e messi, ma ahimè). mentre a xavi uno qualsiasi, ma datelo: per me è il centrocampista più forte degli ultimi 20 anni…
    p.s.2 l’articolo l’ho scritto a 10 mani: giro i complimenti a chi di dovere! 🙂

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